I servizi digitali messi a disposizione per affrontare la crisi

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Date le disposizioni attuative del decreto-legge firmato l’8 marzo dal Presidente del Consiglio, che vede l’ampliamento delle zone rosse in Italia e l’irrigidimento delle misure restrittive di prevenzione, il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione Paola Pisano ha promosso un’iniziativa di solidarietà digitale. Il MID, con il supporto tecnico dell’AGID (Agenzia per l’Italia Digitale), ha preso contatti con aziende, associazioni e privati affinché venissero messi a disposizione servizi gratuiti per chi si trova in zone rosse. Le numerose aziende aderenti ricoprono una vasta gamma tipologica di servizi. Le offerte includono agevolazioni per il lavoro da remoto, per facilitare connettività e comunicazioni e per l’intrattenimento da casa. Lo scopo del progetto è quello di contribuire all’operazione di contenimento del contagio su scala nazionale, aiutando la popolazione a restare nelle proprie abitazioni.

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Smart working

Per quanto riguarda lo smart working, offrono un servizio gratuito piattaforme digitali avanzate come Connexia o Joinconference, attraverso le quali aziende e professionisti residenti nelle zone rosse hanno la possibilità di interagire in gruppo attraverso videoconferenze e servizi audio. Anche Microsoft aderisce alla causa mettendo a disposizione tecnologie innovative di smart working per imprese, istituzioni e scuole. Cisco e IBM collaborano per permettere ai lavoratori aziendali di partecipare a riunioni condividendo documenti e dati, con il supporto di volontari IBM. Aziende e start-up godono di accesso gratuito anche ai servizi offerti da Amazon Web Services. Infine, Italiaonline permette l’iscrizione gratuita a Libero Mail Pec da 1 giga per un anno e Google da la possibilità ai clienti Gsuite di accedere alle funzionalità avanzate di servizio di videoconferenza. Dall’11 marzo l’offerta si arricchisce  della piattaforma di spedizioni per le aziende e-commerce ShippyPro, del servizio di posta elettronica di InfoCert e della piattaforma per il lavoro da remoto Sygma-Connect.

Strumenti per la formazione

Un ruolo di primaria importanza ricopre l’aiuto offerto alle istituzioni pubbliche, in primis quelle scolastiche. Amazon offre webinar di formazione su materie STEM destinate ai docenti di scuola primaria e secondaria. Ovvero dei seminari di aggiornamento online su discipline legate alla tecnologia. L’iniziativa risulta di grande utilità per i docenti che, a causa della chiusura degli istituti, dovranno utilizzare piattaforme digitali per lo svolgimento della propria professione. Per sostenere questa necessità scolastica TIM propone la piattaforma di classe digitale WeSchool, che permette agli insegnanti di tenere e gestire la propria classe online attraverso qualunque dispositivo.

Date le restrizioni in vigore dal 9 marzo, cresce l’esigenza di dar vita ad un solido sistema di sostegno per le scuole. Treccani Scuola mette a disposizione i contenuti della  piattaforma per la didattica digitale. Teachcorner offre ripetizioni e corsi online per più di 2.500 discipline differenti. WeTurtle presenta un valido aiuto per i docenti scolastici, i quali potranno attingere liberamente all’eserciziario online con progetti, linee guida e attività per studenti da svolgere a distanza.

La solidarietà digitale non abbraccia solo le aziende e le organizzazioni professionali, ma anche i singoli. L’obiettivo è quello di rendere più confortevole l’isolamento domestico e ridurre al minimo la necessità di recarsi in luoghi pubblici all’interno delle zone considerate ad alto rischio.

Comunicazione, stampa, piattaforme streaming 

I servizi erogati dagli operatori che fondano la propria offerta su reti di telecomunicazioni vengono in aiuto sia al settore economico che ai cittadini residenti nelle zone soggette a restrizioni. Eolo offrirà un mese di connettività internet a banda larga a tutti i clienti in quarantena (edit 11 marzo: in seguito al nuovo decreto, è venuta meno la disponibilità gratuita di accedere alla piattaforma, sostituita da una promo speciale per l’abbonamento mensile). VodafoneTIM, WindTre mettono a disposizione giga e minuti illimitati durante il mese di marzo (TIM offre anche la possibilità di fruire gratuitamente di TIMVISION). Per quanto concerne il campo dell’informazione, Mondadori consente la lettura gratuita dei magazine in formato digitale redatti dal Gruppo Mondadori, (edit 11 marzo: in seguito al nuovo decreto, Mondadori ritira l’offerta gratuita, sostituendola con la possibilità, estesa a tutti i cittadini, di usufruire di ingenti sconti sugli abbonamenti digitali) mentre La Stampa, la Repubblica ed Il mattino offrono un abbonamento gratuito per tre mesi (edit 11 marzo: in virtù del nuovo decreto, queste testate sono attualmeente in fase di aggiornamento dell’offerta). La testata Hystrio da la possibilità di scaricare gratuitamente il pdf dell’ultimo numero della rivista. L’agenzia di stampa nazionale Dire offre a tutte le testate locali, cartacee e web, l’accesso riservato al proprio notiziario sanità, con tutte le news dell’ultim’ora.

Nel settore informazione e intrattenimento rispondo all’appello solidale altre aziende che contribuiscono alla differenziazione dell’offerta. Libro Parlato Lions offre download e ascolto gratuito di audiolibri, mentre Bertoni Editore e Youcanprint offrono la lettura di un libro digitale a scelta. Vi sono anche soluzioni dedicate ai più piccoli: Smart Tales dispone di una libreria di libri interattivi e animati creati da educatori che insegnano le materie STEM.

Una proposta utile a tutti i cittadini è l’InfoChat Coronavirus, il Chatbot disponibile su www.paginemediche.it sviluppato a partire dalle Linee Guida del Ministero della Salute per aiutare medici e pazienti a comprendere meglio la situazione e capire come comportarsi in caso di sintomi sospetti da Nuovo Coronavirus.

Anche lo streaming on-demand gioca la sua parte, coinvolto in prima linea tra le attività occupazionali e d’intrattenimento cui ricorre la popolazione in simili condizioni di isolamento. Amazon Prime Video mette la piattaforma a disposizione dei residenti delle zone rosse fino al 31 marzo (edit 10 marzo: in seguito al nuovo decreto, l’opzione non risulta più disponibile, vi terremo aggiornati su eventuali novità in tema Amazon Prime Video). Invece Mediaset porge la mano a tutti gli italiani, regalando ai nuovi iscritti due mesi di accesso gratuito ad Infinity. Partecipa anche Rai Play sospendendo l’obbligo di registrarsi alla piattaforma per fruirne i contenuti.

Sul sito del MID è presente una sezione dedicata all’iniziativa attraverso cui è possibile richiedere l’utilizzo gratuito delle soluzioni digitali offerte dalle aziende. Inoltre, attraverso la stessa pagina web, ogni impresa interessata a dare il proprio supporto agli italiani può mettere a disposizione i propri servizi semplicemente compilando un form.

Il disagio sociale e le problematiche collettive che attualmente colpiscono l’Italia, mobilitano e smuovono tutti i settori nazionali, da quello industriale a quello tecnologico. La popolazione, relegata all’isolamento domestico, si riscopre unita all’interno delle piattaforme online. L’immagine di una società digitalizzata, nella quale ogni azione è mediata da un dispositivo, già non era molto distante dalla nostra immaginazione. Nell’attuale situazione italiana, tuttavia, l’evoluzione tecnologica dapprima evocata dai processi d’idealizzazione del futuro, diventa una necessità. Le tecnologie digitali sostengono l’emergenza sanitaria, da un lato cercando di intrattenere la popolazione costretta ad uscir di casa il meno possibile, e dall’altro, soprattutto, permettendo che la società non vada totalmente in stand by. Infatti, se è vero che negli ultimi giorni le istituzioni e l’economia italiane stanno riscontrando grandi difficolta, è anche vero che in assenza delle possibilità offerte dalle piattaforme e-learning o quelle per lo smart working gli studenti ed i lavoratori si troverebbero costretti ad interrompere ogni attività. Un’evenienza di questo genere causerebbe gravi problemi e disagi a lungo termine su tutto l’assetto sociale.

In questo caso, quindi, le attività digitali non si fanno garanti del distanziamento e dell’isolamento dei componenti di una società, ma danno sollievo ad una condizione di “solitudine” forzata e permettono all’Italia di non fermarsi e agli italiani di fronteggiare virtualmente uniti questa difficoltà.


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