Mostra

Ogni mostra dovrebbe avere un tema. Questa no, o almeno: il nostro tema è la mostra: dare un luogo, pure virtuale, a degli oggetti per noi in qualche modo “archeologici”. Non è solo un’operazione critica ma una forma di autocoscienza: riordinare in una piattaforma i materiali creativi realizzati nel corso degli anni, conservati fino ad ora in un archivio privato.

Abbiamo scelto di allestire una mostra permanente a crescita potenzialmente illimitata – come nelle utopie museali di Le Corbusier – dove illustrazioni, collage, dipinti e disegni realizzati per occasioni estemporanee sono rifunzionalizzati nell’idea di un percorso di visualizzazione simultanea. La selezione e la catalogazione hanno dato vita a un’organizzazione tematica per sale. Una mostra collettiva definita dal suo soggetto e non dal suo stile, necessariamente eterogeneo, dove prendono parola diverse personalità creative.

Artisti in mostra: Cristiano Baricelli, Federica Berti, Riccardo Ferrari, Alberto Fusco, Sara Hailoua, Sandra Innamorato, Valentina Marcuzzo, Veronica La Greca, Alice Lo Presti, Carlo Maria Rabai, Elia Sampò, Martina Santurri e Nicolò Villani

Ritratti

“When you're observing me, who do you think I'm observing?”

Portrait de la jeune fille en feu (C. Sciamma, 2019)

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Scenari

“You want a real ending, right? Whit plausible plot development. Don’t you?”

Funny games (M. Haneke, 2007)

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Poster

“People, they love blood. They love action. Not this talky, depressing, philosophical bullshit.”

Birdman (A. G. Iñárritu, 2014)

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