Le 10 serie imperdibili del 2023
Il 2023 è stato un anno particolarmente ricco per il panorama seriale, anche a fronte dell’intensificarsi della presenza sul mercato di alcuni player sempre più importanti, nonché per l’ansia di alcuni “pezzi grossi” di tener stretti gli abbonati intimoriti dalle policy su prezzi e sottoscrizioni; a questo si è aggiunto il panico che gli scioperi hollywoodiani hanno scatenato un po’ ovunque, portando alla necessità di alzare quanto più possibile il livello della partita per non far calare l’intensità delle varie reputazioni, mai così in pericolo. Il risultato è una stagione seriale estremamente variopinta, difficile da racchiudere in pochi titoli e al contempo punteggiata da momenti estremamente felici che sono stati capaci di alleggerire il peso di sonore cadute da parte di franchise apparentemente inscalfibili.

In questa classifica abbiamo voluto individuare 10 titoli (più uno) che a nostro parere fotografano al meglio quanto l’anno appena trascorso abbia saputo dare compimento a percorsi narrativi più che solidi, nonché lanciare nuovi e spesso inaspettati racconti dal respiro estremamente promettente. Tra di essi spiccano titoli magari meno frequentati dai discorsi di critica e pubblico, ma a nostro parere particolarmente brillanti nell’aprire vie parallele all’abituale racconto seriale. Ovviamente si sono dovute fare scelte con non poche rinunce, ma siamo convinti che il risultato rappresenti in modo piuttosto convincente la varietà che di anno in anno va a tingere di nuovi colori un mosaico che, nonostante i continui gridi di allarme, è ben distante da mostrare segni di cedimento. Nicolò Villani e Giada Sartori

The Last of Us
Stagione: 1 | Produzione: The Mighty Mint – Word Games – PlayStation Productions – Naughty Dog – Sony | Episodi: 9 | Distribuzione italiana: Sky – Now | Uscita italiana: Gennaio – Marzo
Un padre e una figlia, soli, attraversano l’apocalisse. C’è La strada di McCarthy, certo, e ci sono tutte le apocalissi che conosciamo già, stratificate e superate per diventare qualcosa che ci sembra di non aver mai visto. The Last of Us crea un linguaggio nuovo, tutto suo, aprendosi inaspettatamente uno spazio nel complesso rapporto tra serialità e videogioco. È il racconto crudo e lirico di un’umanità che, cercando di sopravvivere, finisce per perdersi: anche l’amore, allora, diventa una piaga dolorosa e incurabile. Paolo Prazzoli | Leggi l’articolo completo

Class of ’07
Stagione: 1 | Produzione: Matchbox Pictures – Universal | Episodi: 8 | Distribuzione italiana: Prime Video | Uscita italiana: Marzo
Le reunion scolastiche, da sempre il più grande incubo di ogni essere umano, diventano in Class of ‘07 occasione per risanare vecchie ferite e per salvarsi dalla fine del mondo. Guidato da Emily Browning nei panni di una fallita star di reality show, il gruppo si trova costretto a creare da zero una società con conseguenze esilaranti e imbarazzanti. Disponibile su Prime Video, Class of ‘07 appare come la risposta ottimista a Yellowjackets, dove la tragedia diventa un pretesto per migliorarsi e uscire dal proprio guscio. Giada Sartori

Jury Duty
Stagione: 1 | Produzione: Amazon Studios | Episodi: 8 | Distribuzione italiana: Prime Video | Uscita italiana: Aprile
Vera sorpresa di quest’anno, Jury Duty segue un finto processo giudiziario in cui tutti i partecipanti, ad eccezione di uno, sono attori: lo (stra)ordinario giurato protagonista Ronald. Sorta di moderno Truman Show, la serie targata Freevee e creata da Lee Eisenberg e Gene Stupnitsky si presenta come un audace ma riuscito esperimento perché unisce elementi del reality, del prank show e della workplace comedy. La nostra fiducia nella natura benevola dell’umanità viene allora ristorata, ma si accompagna ora ad una necessaria riflessione su un ipotetico e conturbante futuro seriale. Antonella Danieli | Leggi l’articolo completo

The Marvelous Mrs. Maisel
Stagione: 5 | Produzione: Dorothy Parker Drank Here Productions – Amazon Studios | Episodi: 9 | Distribuzione italiana: Prime Video | Uscita italiana: Aprile – Maggio
La stagione conclusiva di una delle serie simbolo di Prime Video è una brillante conferma di cosa significhi confezionare un tessuto di personaggi, situazioni e discorsi autenticamente in equilibrio, arrivando ad un crescendo narrativo che, al netto di alcune (perdonabili?) forzature, si sublima in una sequenza finale estremamente misurata, tale da portare chi guarda all’interno dello schermo aprendo più di una ferita nel cuore di spettatrici e spettatori a cui quel «Good night!» mancherà sempre da morire, fino al prossimo rewatch. Nicolò Villani | Leggi l’articolo completo

Succession
Stagione: 4 | Produzione: HBO – Gary Sanchez Productions – Hyperobject Industries – Hot Seat – Project Zeus | Episodi: 10 | Distribuzione italiana: Sky – Now | Uscita italiana: Aprile – Giugno
L’annuncio della fine di Succession è arrivato a sorpresa, a solo un mese dalla messa in onda su HBO della quarta stagione. Anche in questi ultimi episodi, la tragedia della famiglia Roy trova il modo di autodistruggersi per poi rinascere come qualcosa di interamente nuovo, mantenendo intatta la sua ferocia e la sua sottile ironia sul mondo dei coinvolti. Il terzo episodio della quarta stagione, Connor’s Wedding, è una vera e propria lezione di sceneggiatura e di recitazione (menzione speciale a Sarah Snook e alla sua Shiv Roy), un riassunto di tutto ciò che vorremmo sempre vedere in televisione. Giada Sartori

Questo mondo non mi renderà cattivo
Stagione: Miniserie | Produzione: Movimenti Production – DogHead Animation | Episodi: 6 | Distribuzione italiana: Netflix | Uscita italiana: Giugno
Con Questo mondo non mi renderà cattivo torniamo a immergerci nello stile distintivo di Zerocalcare, tra citazioni pop e un’introspezione capace di diventare universale, per affrontare questa volta una storia profondamente politica. L’intreccio tra il personale e il politico si concretizza attraverso il ritorno di una vecchia amicizia di Zero. Nell’affrontare un contesto sociale complesso, la serie esplora un’umanità sfaccettata e contraddittoria, sfuggendo coraggiosamente alla polarizzazione tanto strumentalizzata dal discorso politico. Maria Francesca Mortati

The Bear
Stagione: 2 | Produzione: FX | Episodi: 10 | Distribuzione italiana: Disney+ | Uscita italiana: Agosto
Chi poteva immaginare che la seconda stagione fosse migliore della prima? The Bear resta tra le serie meglio scritte di sempre, dove trama e sottotrame si amalgamano con rara precisione. La nuova stagione si concentra sui singoli personaggi: li avevamo lasciati tra le urla di una cucina e li ritroviamo in una dimensione più intima, in cui ciascun episodio è costruito su misura del personaggio che vuole protagonista. Imperdibile l’interpretazione di Jamie Lee Curtis nel ruolo della madre di Carmy. Ludovica Grimaldi

One Piece
Stagione: 1 | Produzione: Kaji Productions – Tomorrow Studios – Shueisha | Episodi: 8 | Distribuzione italiana: Netflix | Uscita italiana: Agosto
One Piece è un miracolo: dopo il fallimento dell’adattamento di Cowboy Bepop, Netflix ci ha riprovato portando questa volta nel mondo live-action l’opera del maestro Eiichirō Oda con la sua stretta collaborazione. Il risultato è una magica e avventurosa riscoperta di tutti i motivi che hanno fatto innamorare il pubblico di One Piece fin dall’inizio grazie a un casting attento che rende giustizia agli Strawhats (guidati dal vivace Iñaki Godoy che con il suo Luffy rappresenta il cuore della serie) e a un equilibrio tra fedeltà alla fonte e cambiamenti effettivamente utili alla narrazione (vedi il taglio di numerosi episodi filler). Giada Sartori

Scott Pilgrim Takes Off
Stagione: 1 | Produzione: Marc Platt Productions – Complete Fiction – Faust Av – Science Saru – Universal | Episodi: 8 | Distribuzione italiana: Netflix | Uscita italiana: Novembre
Questa serie animata, arrivata in un catalogo Netflix in via di ridefinizione, è la realizzazione di un sogno impossibile in cui tutta la sostanza narrativa di Scott Pilgrim entra in collisione aprendo porte continuamente inaspettate, dando forma all’impensabile con cortocircuiti talmente azzardati da essere esplosivi, attraverso un lavoro su personaggi e situazioni che regala completezza ad ogni altro medium. E poi c’è lei, Ramona Flowers, mai così autenticamente la definitiva ragazza dei sogni di chiunque si trovi dall’altra parte dello schermo. Nicolò Villani

Reservation Dogs
Stagione: 3 | Produzione: Waititi – Crazy Eagle Media – Dive – FX | Episodi: 10 | Distribuzione italiana: Disney+ | Uscita italiana: Novembre
FX è capace di mettere in piedi narrazioni piccole, eppure dal portato elevatissimo, come già visto con l’insuperata Atlanta. Questo si conferma con Reservation Dogs, da più voci definita la miglior serie che non state ancora guardando e che, a discapito di una promozione pressoché nulla, regala un sincero racconto di formazione collettivo, radicato nella cultura nativa e condito di quella weirdness caratteristica del genio comico di Taika Waititi. Con questa terza stagione il viaggio – interiore ed effettivo – dei protagonisti trova compimento attraverso un affresco di crescita che è anche manifesto dell’essere comunità. Nicolò Villani
Menzioni speciali

The Muppets Mayhem
Stagione: Miniserie | Produzione: Adam F. Goldberg Productions – The Muppets Studio – ABC | Episodi: 10 | Distribuzione italiana: Disney+ | Uscita italiana: Maggio
I Muppets sono stati più volte uno dei pilastri più solidi e innovativi della serialità statunitense, è per questo che quando tornano sul piccolo schermo vanno osservati con attenzione, cercando di comprendere cosa si nasconde dietro quei pupazzi sempre magistralmente animati. È per questo che vogliamo omaggiare con una menzione speciale The Muppets Mayhem, serie che ha il pregio di raccontare con l’autenticità permessa dai suoi colorati pupazzi, più di un aspetto dello show business superando in profondità, limpidezza e solidità più di un titolo uscito quest’anno; la menzione si estende, ovviamente, anche alla splendida colonna sonora! Rock On!

Copenhagen Cowboy
Stagione: Miniserie | Produzione: byNWR | Episodi: 6 | Distribuzione italiana: Netflix | Uscita italiana: Gennaio
A circa 20 anni dalla conclusione della trilogia di Pusher, Nicolas Winding Refn torna in Danimarca per dirigere la sua seconda serie dopo Too Old to Die Young. L’ultima, brutale allucinazione al neon del regista danese è una fiaba dark e al contempo un’epica in chiave contemporanea in cui si consuma uno scontro ancestrale tra forze primigenie, qui cristallizzate da uomini e donne in eterna lotta tra loro che affiorano come fasci di luce da un universo di tenebra. E ancora una volta si ha l’impressione di essere di fronte a qualcosa di unico. Riccardo Bellini | Leggi la recensione completa di Rudi Capra
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