Tra le numerose e travolgenti proiezioni e attività del Biografilm 2025, abbiamo avuto la possibilità di partecipare a una tavola rotonda con Tom Quinn, CEO di Neon, casa di produzione e distribuzione che, dalla sua nascita piuttosto recente nel 2017, si è presa la scena globale a suon di premi e riconoscimenti.
Tom Quinn viene ora chiamato “Mr. Palma d’oro”: le ultime sei Palm d’Or del Festival di Cannes, infatti, vengono proprio da Neon. Parasite, Titane, Triangle of Sadness, Anatomia di una caduta, Anora e, meno di un mese fa, A Simple Accident. Sei film molto diversi fra loro che, tuttavia, condividono un’idea di cinema precisa e militante che Quinn ha ribadito spesso, con concetti e metafore diverse, all’interno della conversazione tenuta con lui insieme ad altri colleghi.
“Guardo un film e guardo quale potenziale possa avere. Prima cerco la creatività, l’originalità, la rilevanza politica e culturale. Se mentre guardo un film pensassi al possibile mercato che potrebbe avere, avrebbe già perso tutto il suo appeal. Trovare dei film che possano avere un equilibrio tra originalità e possibilità all’interno del mercato è il nocciolo del mio lavoro. I nostri film abbracciano il potere del cinema.
Sta tutto nella continuità (consistency, ndr); volendo usare una metafora del baseball, non bisogna pensare di fare ogni volta un “home run”. Bisogna sempre essere in grado di poter colpire un’altra palla. Tra successi e insuccessi, se puoi colpire ancora vuol dire che stai trovando la tua strada.
Un film deve essere sempre politico per avere un impatto culturale, altrimenti non è un’opera d’arte, come dice Celine Sciamma. Lato politico e lato emotivo devono convivere, vedi ad esempio un film come Il ritratto della giovane in fiamme“.
Ci sono poi due film che più di altri hanno cambiato la storia di Neon. Parliamo ovviamente di Parasite e Anora che, a quello in Provenza, hanno fatto seguire anche il trionfo totale agli Oscar.
“Dopo Anora cambia qualcosa? Ce lo hanno chiesto anche dopo il successo di Parasite. Abbiamo pensato che nulla dovesse cambiare. Quando ho visto Parasite pensavo potesse avere qualcosa di speciale, mentre con Anora, con l’esperienza, ho pensato subito che avrebbe potuto vincere tanti premi importanti. Quello che ha detto Sean Baker alla premiazione degli Oscar è tutto ciò in cui credo. Vado anche molto fiero dei film prima di Parasite. Abbiamo lavorato con Errol Morris e prodotto film a cui tengo molto come I, Tonya e Ingrid Goes West.
Noi, a margine, gli abbiamo anche domandato quale sia stato il suo percorso nel mondo del cinema. Un percorso che, come spesso accade, è stato caratterizzato dai cambi di direzione, ma soprattutto dalla determinazione nel voler trasformare una passione nel proprio lavoro.
“Qual è stato il mio percorso? Sono partito da una videoteca e guardando tanto teatro. Adoravo John Malkovich come attore teatrale e il suo Steppenwolf Theatre creato insieme a Gary Sinise. Volevo fare l’attore. Poi mi sono spostato a Los Angeles e ho capito che sarebbe stato un incubo. Così ho iniziato a ragionare su come essere pagato per guardare dei film. Prima ho lavorato nella pubblicità, poi ho iniziato a comprare dei film. Passo dopo passo, sono arrivato a fondare Neon dove posso portare la mia idea di cinema.
Alcuni film arrivano ancora a troppe poche persone per il valore che hanno? Sì, è vero. Con Titane abbiamo fatto più di 500 copie, con Together (il nuovo film di Michael Shanks presentato al Biografilm 2025 inseme ad altre due pellicole firmate Neon: The End di Joshua Oppenheimer e Orwell: 2+2=5 di Raoul Peck, ndr) ne faremo più di tremila; sono comunque poche per raggiungere tutti gli spettatori, ma proviamo a fare del nostro meglio“.
Poi Tom Quinn ci saluta: il jet lag lo sta mettendo a dura prova, come lui stesso ci ha confessato, ma la cucina bolognese è una buona compensazione. È pronto anche per salutare il Biografilm 2025 e tornare al lavoro. Attendiamo con curiosità la prossima Palma d’Oro firmata Neon.
Laureato in Lettere e Italianistica presso l'Università di Bologna. Insegnante in fieri di italiano, storia e geografia; nel resto del tempo guarda film, li commenta, li immagina. Critico cinematografico per Birdmen Magazine e Cinefilia Ritrovata.
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[…] essere passato a Berlino, il suo ultimo Kontinental ’25 è arrivato a Biografilm e sarà distribuito da I Wonder Pictures con molta probabilità in autunno. Jude mantiene anche in […]
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