Ghostbusters: siamo pronti a credere in loro… ancora?

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Nicolò Villani

Già giurato a Venezia75 nella sezione Classici e caporedattore di «Birdmen Magazine», laureato in Semiotica dei Media al DAMS e in Storia della Serialità al CITEM, svolgo ricerca sulla semiotica applicata alla serialità. Strutturalista per vocazione, nerd per natura, "lost in Time, lost in Space... and Meaning".

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  • […] Per quello che riguarda i telefilm, posso consigliare sicuramente Breaking Bad, serie che ho recuperato più tardi, rispetto a molti spettatori, non avendomi convinto la prima puntata. Oppure Il Metodo Kominsky, che è esilarante ma che non vedrà più Alan Arkin tra i protagonisti della terza stagione, per cui, per me, finisce con la seconda. Le consiglio perché sono serie abbastanza particolari e sicuramente non banali, nella loro scrittura. Per quello che riguarda i film, ho rivisto da poco Copia originale, un bel film da recuperare per chi volesse riscoprire Melissa McCarthy in un ruolo drammatico e non in una produzione drammatica come i recenti Ghostbusters. […]

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