Politologa, esperta di comunicazione politica e processi di formazione dell'opinione pubblica, nel suo dottorato si è occupata del rapporto tra sinistre rivoluzionarie, cultura popolare e controinformazione negli anni Settanta. Da ricercatrice, cerca di capire se il teatro può salvare la democrazia. Da performer, indaga il corpo come strumento narrativo e luogo di negoziazione del conflitto. Da critica, fa critica per uccidere la critica stessa. La vita vera la lascia alla scena.