10 spettacoli imperdibili nel 2025
Esplorando i cartelloni dei teatri italiani, abbiamo cercato di disegnare una mappa capace di restituire la varietà delle arti performative contemporanee: un atlante del teatro futuro, che speriamo possa fornire spunti e suggerimenti su spettacoli teatrali da vedere nel 2025.
Come sempre, il nostro intento non è stilare una classifica, né fornire un compendio a uso esclusivo del pubblico habitué, anzi: tra nomi noti e compagnie emergenti, proponiamo una panoramica di performance inedite e spettacoli che ci hanno fatto innamorare, con l’obiettivo di guidare e incuriosire anche – e soprattutto – chi raramente frequenta il teatro. Per farlo abbiamo scelto creazioni molto diverse tra loro, sia a livello di “genere” (sempre che abbia senso usare ancora questo termine), sia a livello di tournée. Alcune produzioni, infatti, hanno un fitto calendario di date che copre tutta Italia e non solo, altre hanno una circolazione più circoscritta. In alcuni casi, infine, le date sono pochissime, ma noi non ci scoraggiamo. Gli spettacoli non vanno solo visti: hanno bisogno di essere cercati, trovati, discussi. Il teatro vive solo se brucia. E ciascuno di noi è una scintilla.
Purtroppo alcuni titoli che avremmo voluto segnalare, al momento, non hanno repliche programmate, ma sempre più teatri scelgono di arricchire il proprio cartellone a stagione già avviata. Per questo, promettiamo di tenervi aggiornati! Silvia Mazzei, Federica Scaglione e Ludovica Taurisano

La morte a Venezia. Libera interpretazione di un dialogo tra sguardi
Regia e drammaturgia: Liv Ferracchiati | Interpreti: Liv Ferracchiati e Alice Raffaelli
Al suo debutto in Biennale 2020, Ferracchiati bisbigliava circa un sogno che stava covando. Mentre giocava con Anton-Platonov-Liv, secondo quel procedimento di riscrittura che stratifica le autorialità, essendo refrattario a una genuflessione ossequiosa anche di fronte ai classici, ci confessò che la sua mente irrequieta era da qualche parte: su una certa “montagna incantata”. Alla fine a Thomas Mann è giunto, scegliendo forse il più malinconico e morboso tra i suoi personaggi, quel Gustav von Aschenbach che Ferracchiati è in grado di avvicinare con rispetto e coraggio. Ludovica Taurisano | Tournée

La signora delle camelie
Regia e drammaturgia: Giovanni Ortoleva | Interpreti: Gabriele Benedetti, Anna Manella, Alberto Marcello, Nika Perrone e Vito Vicino
Ponendo al centro della scena l’ingabbiamento costante di un personaggio che è irriducibilmente oggetto – Marguerite, racchiusa nel suo palchetto/dispositivo scopico per Armando – Giovanni Ortoleva rende la sua trasposizione de La signora delle camelie un meccanismo stratificato di implicazioni a orologeria. Il tessuto narrativo del rappresentato si stratifica, i piani di realtà si moltiplicano, i personaggi rifuggono il loro agire: il risultato è un grido furioso e necessario, da ripetere ora, ancora e per sempre. Nicolò Villani | Leggi l’articolo completo | Tournée

Vorrei una voce
Regia, drammaturgia e interpretazione: Tindaro Granata | Canzoni: Mina
La bravura di Tindaro Granata nello schivare la retorica e l’autocompiacimento, là dove molti s’impantanerebbero, non smette di stupire. A partire dall’esperienza condivisa per quattro anni con le detenute-attrici della Casa Circondariale di Messina, Granata racconta, infatti, di ciò che lo accomuna profondamente a queste donne: hanno smesso di sognare, proprio come lui. Dalla messa in scena, in playback, dell’ultimo live di Mina, nasce così uno spettacolo che ci ricorda che vivere e sopravvivere non sono la stessa cosa, cantando l’importanza di sperimentarsi in altre forme. Federica Scaglione| Leggi l’articolo completo | Tournée

Il Barbiere di Siviglia
Musica: Gioachino Rossini | Regia: Fabio Cherstich | Direzione: Alessandro Bonato
Di Fabio Cherstich si deve dire innanzitutto che è un esteta. Drammaturgo dell’immagine al servizio di un teatro effimero, trasfigura il simbolo plasticamente. Capace di stimolare l’erotismo dello sguardo, di addensare il significato nella forma, Cherstich presta i propri servigi a de Sade e a Fiorucci con la stessa spiccata individualità linguistica. Con l’ingegno e l’accuratezza filologica che ne segnano il percorso creativo, e forte dell’operazione culturale e singolare di OperaCamion, Cherstich si conferma interprete autentico e visionario del Barbiere di Siviglia. Ludovica Taurisano | Tournée

Tragùdia. Il canto di Edipo
Regia, scene, luci, suoni, costumi: Alessandro Serra | Interpreti: Alessandro Burzotta, Salvatore Drago, Francesca Gabucci, Sara Giannelli, Jared Mcneill, Chiara Michelini, Felice Montervino | Traduzione in lingua grecanica: Salvino Nucera
Tra i registi più innovativi della scena italiana, Serra torna con una rivisitazione potente e visionaria della tragedia greca. Il mito di Edipo si anima in una città desolata e ridotta in macerie, prima che gli dèi si manifestino in un bosco sacro alle Eumenidi. Magia e canti si incontrano in una ricerca visiva e sonora resa unica dal grecanico, lingua antica che oggi risuona nelle terre della Magna Grecia. Riscopriamo così le origini dionisiache del teatro, tra sacro, trascendenza e maschera, in un’esperienza che interroga il senso del tragico nella contemporaneità. Luca Richiardi | Tournée

Medea’s Children
Ideazione e regia: Milo Rau | Interpreti: Peter Seynaeve, Anna Matthys, Emma Van de Casteele, Jade Versluys, Gabriël El Houari, Sanne De Waele, Vik Neirinck
Il gioco di distanza e prossimità tra eventi reali, esperienza e rappresentazione è uno dei pilastri delle opere di Milo Rau, tra gli autori più incisivi della scena contemporanea per portato politico e potenza drammaturgica e intermediale. Medea’s Children è un nuovo sguardo sul ruolo dei bambini nel teatro. Il punto di partenza è un vero caso di cronaca nera, una tragedia moderna che si intreccia con quella classica di Medea, la storia forse più oscura, tra conflitto relazionale e infanticidio, alle radici della cultura occidentale. Un gruppo di bambini riflette sulla famiglia, sul primo amore e sulla morte, sui desideri per il futuro e sulle paure legate alla fine del mondo che tutti condividiamo, in uno spettacolo poetico e disturbante. Silvia Mazzei | Tournée

Hamelin
Compagnia: Factory Compagnia Transadriatica | Regia e drammaturgia: Tonio De Nitto | Interprete: Fabio Tinella | Consigliato dai 5 anni
Abbiamo ascoltato talmente tante volte la storia del Pifferaio magico che pensiamo di conoscerla, ma Factory Compagnia Transadriatica è in grado di condurre il pubblico di tutte le età a esplorare i tratti meno noti di questa vicenda misteriosa ambientata ad Hameli, città tedesca dove 130 bambini sparirono. Ricorrendo tanto al teatro di narrazione, quanto a quello musicale e di figura, il pifferaio/artista incanta adulti e bambini proponendo loro un punto di vista diverso, ma ricordando a tutti che il teatro è liberta di sperimentarsi e possibilità di lasciarsi stupire. Federica Scaglione | Tournée: Gorizia, Reggio Emilia, Ravenna, Genova

Dear Son
Coreografia: Simone Repele e Sasha Riva | Danzatori: Anne Jung , Sasha Riva, Simone Repele
In una delle stagioni più ricche del panorama italiano, il Teatro Bellini di Napoli ospita il duo Sasha Riva e Simone Rapele. Desidereremmo che Dear Son fosse anacronistico, e invece il racconto della perdita di un figlio per ragioni belliche è di una sconvolgente, perenne attualità. Dentro il perpetrarsi di narrative violente, assaltati da immagini aggressive a cui siamo assuefatti, rischiamo di dimenticarci dell’insensatezza di Caino che uccide Abele. Come Adamo ed Eva che nel quadro di Blake ne ritrovano il corpo, guardando Dear Son speriamo di recuperare lo sconcerto dinanzi alla guerra, che spezza nuclei familiari e straccia il tempo. Con Riva e Rapele si ambisce a sfiorare l’impronunciabile, possibile solo nel silenzio poetico della danza. Ludovica Taurisano | Tournée

Post-Apocalyptique Clown Show
Compagnia: Mustaz Pagliacceria Contemporanea | Regia: Luigi Aquilino | Interpreti: Luigi Aquilino, Andrea Camatarri, Matteo Chippari | Musiche: Luigi Aquilino, Andrea Camatarri, Matteo Chippari
Vincitore del Premio FIL al MilanOff Fringe Festival 2023, Post-Apocalyptique Clown Show è una visione surreale sulla fine del mondo e sulla crisi del dialogo. In scena uno spiazzante ménage a trois clownistico in un bunker atomico: i tre pagliacci tentano di comprendersi e risolvere il degrado postatomico. Attraverso una cascata di equivoci surreali, onomatopee e musica dal vivo, il trio novarese dimostra uno spiccato senso ritmico, inglobando il pubblico in un racconto adrenalinico e pieno di poesia. Come fosse l’opera di una “scimmietta sotto effetto di MD”. Pietro de Nova | 17 marzo 2025, Cineteatro Volta, Pavia

Le serve
Regia adattamento: Veronica Cruciani | Interpreti: Eva Robin’s, Beatrice Vecchione, Matilde Vigna
Il capolavoro di Genet, ispirato all’omicidio che scosse l’opinione pubblica francese nel 1933, rivive in una versione che ne accentua gli aspetti da thriller, intercettando la morbosa fascinazione della contemporaneità per la cronaca nera. L’ossessione, delirante e sensuale, che le due serve nutrono nei confronti di Madame (interpretata, in maniera azzeccata, da Eva Robin’s), si trasforma nel rito autodistruttivo che le porta, a turno, ad abbandonare i panni delle gemelle di Shining per vestire quelli della padrona, nel disperato tentativo di prendere i suo posto. Federica Scaglione | Tournée
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