5 film sulla musica da vedere al posto delle 5 serate di Sanremo
Ogni anno Sanremo arriva lesto e invadente come un leopardo marino e ci porta via amici e amiche, ne risucchia le attenzioni, ci lascia senza compagnia per sortite nei cinema, nei teatri e pure a colazione perché – a quanto dicono – c’è bisogno di recuperare il sonno perduto nelle infinite serate tirate dall’instancabile Amadeus. Si riscopre quindi il piacere di andare in sala per conto proprio, oppure di compiere gesti di resistenza in favore della musica, con gli espedienti più vari: noi qui vogliamo consigliarvi 5 film sulla musica da vedere direttamente da casa, possibilmente con amici e amiche dissidenti come voi, al posto delle 5 serate di Sanremo (un evento che come vedrete copriremo, ma a modo nostro). Ce n’è per ogni tipo di timpano, partendo dal documentario su Bob Dylan a quello su Billie Eilish, rigorosamente tutti in streaming.
5 film sulla musica da vedere in streaming al posto delle 5 serate di Sanremo:

Rolling Thunder Revue
Scorsese ritorna a Bob Dylan per raccontare il poderoso tour del 1975 che vede sul palco una delle versioni più entusiaste ed entusiasmanti del menestrello di Duluth, in una mascherata che coinvolge anche lo spettatore davanti allo schermo. «If someone is wearing a mask, he’s gonna tell you the truth» dice un Dylan mai così divertito nelle interviste che inframezzano una narrazione che ha il gusto della leggenda metropolitana, con performance live dalla forza esplosiva: provate a non saltare ascoltando la chitarra di Mick Ronson – chitarrista di David Bowie – in A Hard Rain’s A-Gonna Fall o a non commuovervi trasportati dal suadente violino della magnifica Scarlet Rivera in One More Cup of Coffee. Il film è produzione Netflix e sulla sua profondità garantisce l’onnipresente spirito di Allen Ginsberg!

Beastie Boys Story
Diretto da Spike Jonze, Beastie Boys Story è un documentario che muove dalle origini dell’eclettico trio newyorkese ai giorni nostri, seguendo Ad-Rock e Mike D raccontare di quel folle progetto che partì grazie al loro geniale amico Adam “MCA” Yauch, scomparso nel 2012. Proprio da Yauch infatti vennero le idee più folgoranti e indimenticate dei Beastie Boys, veri innovatori del suono e dell’immagine, ricordati non solo per pezzi iconici come (You Gotta) Fight for Your Right (to Party) o Intergalactic , ma anche per i loro videoclip spesso diretti da Spike Jonze o dallo stesso Adam Yauch sotto lo pseudonimo di Nathanial Hörnblowér. Tra inserti contemporanei e immagini di repertorio, il film è disponibile su Apple TV.

Summer of Soul
Nella stessa estate di Woodstock più di 300.000 persone parteciparono all’Harlem Cultural Festival, una celebrazione della musica e della black culture, che vide la partecipazione di artisti del calibro di Stevie Wonder, Nina Simone e Gladys Knight. Quella manifestazione è stata pressoché dimenticata fino all’uscita di Summer of Soul di Questlove, vincitore poi dell’Oscar al miglior documentario, che vuole fungere da ricostruzione storica, diffondendo per la prima volta i filmati dell’epoca accompagnati da interviste con tanti amici dell’ambito musicale e non. Il film è disponibile su Disney+.

The Beatles: Get Back
Ok, non un film, ma una miniserie che racconta l’impossibilità di un film (o quasi), ma ci perdonerete perché queste otto ore in compagnia del genio creativo dei Beatles sono un gioiello di raro fascino: solo Peter Jackson poteva avere il coraggio di mettere mano a tutto il materiale girato nel mese di tempo che separava i Beatles dalla loro definitiva dissoluzione, in un backstage sempre sorprendente che parte con un obiettivo mai raggiunto, raccontando invece la magia di quattro giganti della creatività. Brani ormai classici prendono forma dal nulla, vengono plasmati dal basso di McCartney e dall’energia di Lennon, illuminando angoli controversi di un momento della Storia della Musica da sempre avvolto nella leggenda. Il tutto, disponibile su Disney+, si chiude con il più famoso happening di sempre, il concerto integrale sul tetto della Apple, tra poliziotti imbarazzati, passanti increduli e il rischio che tutto crolli: «It’s a love that lasts forever/It’s a love that has no past».

Billie Eilish: The World’s A Little Blurry
Come raccontare un fenomeno in fase di sviluppo? In Billie Eilish: The World’s A Little Blurry, R.J. Cutler racconta l’anno che ha cambiato per sempre la carriera della giovanissima artista con il rilascio del suo album di debutto When We All Fall Asleep, Where Do We Go? e la vittoria di 11 Grammy. In un momento in cui la sua fama assomigliava più a un miracolo che a una certezza, Billie Eilish si apre alla macchina da presa con sincerità e maturità, permettendo l’accesso anche agli angoli più privati della sua vita, non solo nella loro veste di luoghi fisici, ma anche mentali, non avendo paura di mostrare i suoi timori sul futuro. Il film è disponibile su Apple TV.
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