Le 10 serie imperdibili del 2024
Un 2024 seriale che mostra il passo della tenuta di mercato: l’orizzonte delle uscite è frammentato, alcuni player faticano a trovare compattezza (Netflix), altri mostrano il loro vestito migliore (Prime Video e AppleTv+), altri ancora restano solidi pilastri (FX nelle scuderie Disney e HBO), intessendo un anno di uscite punteggiato da titoli di qualità mediamente alta, ma che appunto sembrano riconfigurare l’asticella stessa della Mid TV. Nel scegliere i titoli che compongono questo elenco – non una classifica, ci teniamo a sottolinearlo – la difficoltà principale è stata nel muoversi tra il continuo rilancio dell’hype quotidiano per questo o quel titolo e l’effettiva presenza di molti prodotti che avrebbero meritato un posto anche solo per l’indiscussa qualità produttiva. Infatti mancano titoli apparentemente “immancabili” (The Bear e The Penguin per fare due esempi) e sono presenti invece serie apparentemente più di nicchia e meno chiacchierate (per noi qui l’accento cade su Sugar e Rivals), perché questo elenco vuole essere frutto di scelte che non somiglino a checklist obbligate, francamente tutte così tristemente uguali. Il nostro obiettivo è quello di mettere vicino a titoli che molto probabilmente avete già visto perché indubbiamente imperdibili alcuni prodotti che speriamo di farvi scoprire perché secondo noi sono altrettanto interessanti e ben più dirompenti di serie blasonate che negli effetti sono poi poco significative.
Nel far ciò il nostro elenco vuole cercare di equilibrare le “quote” dei distributori – con buona pace di Paramount+, quest’anno sottotono -, dando precedenza alle prime uscite rispetto ai rinnovi di stagione e, a malincuore, escludendo titoli che nel promettere decisamente bene sono poi stati disgraziatamente cancellati: è il caso di Kaos per Netflix o delle ancor più clamorose Prisma (quota italiana che si rimpiange molto) e My Lady Jane per Prime Video che sembravano tracciare strade produttive e narrative finalmente fresche, ma che non hanno retto alla prova delle imperscrutabili regole d’ingaggio dello streaming. Con questo però non mancano i gioielli più o meno esibiti e qui cerchiamo di mostrarvene un campionario che è l’immagine del nostro approccio alla serialità. In coda, poi, dopo un paio di menzioni speciali ci prendiamo lo spazio per commentare il mancato tempismo di uscite che, nostro malgrado, rimangono esodate, ma restano decisamente imperdibili. Buona lettura e buona abbuffata! Nicolò Villani e Giada Sartori

L’amica geniale
Stagione: 4 | Produzione: Rai Fiction – HBO | Episodi: 10 | Distribuzione italiana: Rai 1 – RaiPlay |
Uscita italiana: Novembre
Lila e Lenù sono cresciute, sono Irene Maiorino e Alba Rohrwacher e ce le racconta Laura Bispuri, nell’opacità dell’agency femminile e in quel doppio genio che è ora cinematograficamente accessibile. Si spengono i riflettori su un enorme universo condiviso, sulle vicende di due bambine di Napoli diventate orizzonte collettivo di senso e manifesto per un femminismo transgenerazionale. L’eredità del prodotto Rai meglio riuscito degli ultimi anni è la sua “universalizzabilità”, la possibilità di tante Lila e Elena nel mondo come autrici e fautrici di vite e rivoluzioni. Sandra Innamorato | Leggi l’articolo completo

Arcane
Stagione: 2 | Produzione: Fortiche Production – Riot Games | Episodi: 9 | Distribuzione
italiana: Netflix | Uscita italiana: Novembre
Il ritorno di Arcane, con la seconda e ultima stagione, ha onorato le sue ambiziose promesse. Sì, alcuni hanno lamentato un ritmo troppo veloce, affrettato, che avrebbe beneficiato di maggior respiro. Eppure, i fili della narrazione, meticolosamente predisposti e sapientemente intrecciati, una volta ricongiunti rivelano un tessuto sicuramente denso, ma ben ordito, di cui le relazioni interpersonali sono la forza motrice. Parte integrante dell’impatto emotivo della narrazione è la varietà stilistica dell’animazione, che si riconferma un’autentica eccellenza. Maria Francesca Mortati | Leggi l’articolo completo

DanDaDan
Stagione: 1 | Produzione: Science Saru | Episodi: 12 | Distribuzione italiana: Netflix | Uscita italiana: Ottobre – Dicembre
Se in un mondo ordinario affrontare i metaforici demoni dell’adolescenza è una fatica erculea, i protagonisti nati dal pennino di Yukinobu Tatsu navigano tra comicità e tragedia le loro mastodontiche creature sentimentali, le chimere leggendarie del Giappone contemporaneo e alieni il cui desiderio è possedere “banane” in una dimensione dove il surreale è all’ordine del giorno. Coinvolti per buffe circostanze in una caccia al testicolo d’oro, Momo ed Okarun esplorano la complessità dell’essere umano e dell’extraterrestre, afflitti da un grande cruccio chiamato amore. Gianbattista Ciabatti

Disclaimer
Stagione: 1 | Produzione: Apple TV+ | Numero episodi: 7 | Distribuzione italiana: Apple TV+ | Uscita italiana: Ottobre – Novembre
Una giornalista di successo riceve in regalo un libro che sembra parlare di lei, dissotterrando un fatto accaduto vent’anni prima e di cui nessuno dovrebbe sapere niente: è la vendetta di un padre che non ha niente da perdere, determinato a distruggere la vita di chi ha visto morire suo figlio. È una storia in cui vittime e carnefici sono separati da confini labili, dove verità relative e odio prevalgono sulla vita di una donna che ha cercato finora di dimenticare. Inconfondibile la firma di Alfonso Cuarón alla regia, Disclaimer è disponibile su Apple TV+. Ludovica Grimaldi | Leggi l’articolo completo

Fallout
Stagione: 1 | Produzione: Amazon MGM Studios | Episodi: 8 | Distribuzione italiana: Prime Video | Uscita italiana: Aprile
Da uno dei videogiochi più belli di sempre nasce l’omonima Fallout, una serie fantascientifica distopica che è pura gioia anche per coloro che a Fallout non hanno mai giocato. Il mondo è stato devastato da un fiorire di funghi atomici che ha generato mostri e deformazioni. L’ingenua Lucy MacLean, abitante di un bunker rimasto cristallizzato negli anni ’50, si avventura nel mondo esterno e scopre che non è quel deserto disabitato che si era sempre immaginata. Dalla scrittura al cast, dagli effetti speciali ai colpi di scena: atomico divertimento in attesa della seconda stagione. Carlo Maria Rabai

House of the Dragon
Stagione: 2 | Produzione: HBO | Episodi: 8 | Distribuzione italiana: Sky Atlantic | Uscita italiana: Giugno – Agosto
«Un figlio per un figlio»: dopo il tragico finale della prima stagione, House of the Dragon riprende la
lotta tra i Neri di Rhaenyra e i Verdi di Alicent. Sembra una stagione di transizione ma il ritmo
compassato serve a sistemare tutte le pedine al loro posto, a rendere ancora più potenti i
momenti cruciali del racconto e a costruire due protagoniste di straordinaria profondità. Il quarto
episodio, poi, ricorda a tutti perché la saga di Game of Thrones è riuscita a cambiare l’immaginario
televisivo, con la forza di uno sguardo nuovo e immensamente ambizioso. Paolo Prazzoli

Monsters: la storia di Lyle ed Erik Menéndez
Stagione: 2 | Produzione: Ryan Murphy Television | Episodi: 9 | Distribuzione italiana: Netflix | Uscita italiana: Settembre
Tra gli alti e bassi della carriera di Murphy è uno dei prodotti più riusciti perché meta-interroga come la storia diventa mediatica, confondendosi in mille verità possibili, trasmutando la cronaca privata in un torbido, pimpante meló genitoricida collettivo, saturo di eros, sangue e un sano kitsch. Come in Qui non è Hollywood, il docu-delitto diventa racconto, messa in scena, come in Presunto innocente il mistero è ellisse processuale, come in Disclaimer, un fatto ha più scritture possibili. E, come in tutti questi, la famiglia è luogo di horror. Matteo Bonfiglioli

Rivals
Stagione: 1 | Produzione: Happy Prince | Episodi: 8 | Distribuzione italiana: Disney+ | Uscita italiana: Ottobre
In un’era mediatica dove il puritanesimo pare essere tornato di moda, Rivals è un’audace ode all’immoralità in tutte le sue succinte vesti. La storia dell’aspra rivalità tra Lord Tony Baddingham (David Tennant) e Rupert Campbell-Black (Alex Hassell), due uomini assetati di potere e accecati dal desiderio, ha soprattutto un pregio ormai raro: non si prende mai sul serio. In questo inaspettato mix tra Succession e Dynasty, l’esagerazione è l’unica legge e la cacofonia di desideri, tradimenti e outfit psichedelici è irresistibile. Giada Sartori

Shōgun
Stagione: 1 | Produzione: FX | Episodi: 10 | Distribuzione italiana: Disney+ | Uscita italiana: Febbraio – Aprile
Era da tanto che una grande storia non veniva raccontata con questa cura e coltivando un tale senso di intima maestosità: siamo nel Seicento, spagnoli e portoghesi si stanno dividendo il mondo, ma un navigatore inglese, John Blackthorne, giunge in Giappone per cercare di infilarsi nelle crepe dell’alleanza nippo-lusitana. Incontrerà l’aspirante shōgun Toranaga e cercherà di sopravvivere in un mondo nuovo grazie all’aiuto della misteriosa interprete Toda Mariko, tra passioni, lotte per il potere, intrighi religiosi e tradimenti. Fascino del Sol Levante all’ennesima potenza. Carlo Maria Rabai

Sugar
Stagione: 1 | Produzione: Apple Studios | Episodi: 8 | Distribuzione italiana: AppleTv+ | Uscita italiana: Aprile – Maggio
La serie più cinefila dell’anno è un gioiello di intarsi, una collisione di immaginari, una metariflessione sulla densità delle immagini. Nel substrato Noir di un’indagine alla ricerca di una ragazza scomparsa (la magnifica e ineffabile Sydney Chandler) l’investigatore privato John Sugar, interpretato dal perfetto Colin Farrell, è un personaggio al di là dell’umano, impossibile nel senso più estremo del termine, talmente inserito nelle logiche del genere da risuonare visivamente nelle azioni dei suoi predecessori cinematografici. Un prodotto squisito, un gioco di specchi, una rivelazione. Nicolò Villani | Leggi l’articolo completo.
MENZIONI SPECIALI

Baby Reindeer
Stagione: 1 | Produzione: Clerkenwell Films | Episodi: 7 | Distribuzione italiana: Netflix | Uscita italiana: Aprile
Ispirata all’omonimo monologo teatrale autobiografico presentato ad Edinburgh Fringe (una parabola produttiva somigliante a quella di Fleabag), Baby Reindeer è un atto di straordinario coraggio da parte del suo autore e interprete protagonista Richard Gadd, specialmente nell’era della spettacolarizzazione del dolore: un’esplorazione schietta e feroce delle molteplici forme che i traumi possono assumere nella vita di tutti noi. Una serie che si svela pian piano, spogliandosi dei suoi stessi pregiudizi per guardare con profonda empatia alle zone più oscure dell’inconscio umano. Giada Sartori

Doctor Who
Stagione: 1 (14/40) | Produzione: BBC | Episodi: 8 | Distribuzione italiana: Disney+ | Uscita italiana: Maggio – Giugno
Scavallando la soglia dei 60 anni, Doctor Who si è fatto globale: la distribuzione worldwide grazie all’accordo tra BBC e Disney+ ha regalato un nuovo Dottore (Ncuti Gatwa, il Quindicesimo) scoppiettante, entusiasta ed esaltante. La menzione speciale è necessaria perché la persistenza della serie più longeva della storia della tv, al di là di ogni perturbazione possibile, è segnale di una serialità che resta felicemente ancorata alle proprie radici. Col nuovo anno arriva una nuova stagione (la seconda, ma anche la quindicesima, ma persino la sessantunesima), per un nuovo inarrestabile viaggio nel TARDIS! Nicolò Villani
Polemichette
Non sempre la distribuzione italiana permette alle migliori serie dell’anno, applaudite dalla critica internazionale, di giungere sui nostri schermi. Hacks, fresca vincitrice dell’Emmy come miglior serie comica, è stata aggiunta negli ultimi giorni quasi di nascosto al catalogo Netflix italiano, ma la terza stagione, uscita a maggio su Max, non è ancora arrivata. Le due lacune distributive più tristi sono tuttavia Industry e Interview with the vampire: la degna erede di Succession e il sorprendente adattamento moderno dei romanzi di Anne Rice sono giunti rispettivamente alla terza e alla seconda stagione, ma in Italia risultano ancora del tutto inedite.
Sorte simile, anche se in direzione differente, tocca a quei prodotti che escono a cavallo delle annate, magari per pochi episodi, rimanendo quindi “esodati” dagli elenchi di entrambi gli anni. Il caso più eclatante, snobbato peraltro anche dai concorsi più prestigiosi, è The Curse, gioiello Showtime distribuito da Paramount+ e conclusosi da noi a gennaio: un prodotto in grado di porsi al livello di Twin Peaks: il ritorno e che si nutre della forza espressiva di una travolgente Emma Stone, ma che purtroppo ha sofferto di pessimo tempismo distributivo. Da recuperare, qualunque sia l’anno!
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