Mostra del Cinema di Venezia 2024 – Il programma completo e le date | Venezia 81
È stato presentato il programma della 81esima edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, che avrà luogo al Lido dal 28 agosto al 7 settembre 2024. Alberto Barbera, confermato come direttore artistico della sezione cinema fino al 2026, ha annunciato i film in mostra insieme al nuovo presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco. Quest’ultimo, tra richiami a Francesco Pasinetti e Federico Fellini, ha insistito in particolare sull’importanza del pubblico, sempre più coinvolto e partecipe.
Il festival si preannuncia come un grande contenitore di immagini, tematiche, estetiche e significati vari e molteplici, pronto ad ospitare, come accade sempre più spesso, sia i più attesi film commerciali che lavori meno prevedibili. Un aspetto su cui Barbera ha insistito durante la presentazione dei titoli è la lunghezza dei film in mostra: sono molti infatti i titoli che ci terranno seduti per oltre due ore e mezza. La preparazione del calendario delle proiezione, dunque, quest’anno sarà particolarmente difficile. Se negli anni precedenti i primi giorni di festival sono sempre stati i più frequentati e caotici per via della maggiore concentrazione di star, per quest’anno si prospetta forse uno scenario diverso, siccome molti dei film più attesi saranno presentati nella seconda metà del festival. Dopo le limitazioni dell’edizione 2023 dovute al noto e giustissimo sciopero di attori e sceneggiatori, con la sua valanga di produzioni hollywoodiane Venezia81 sarà nuovamente pronta a garantire la presenza di divi e dive al Lido.
La sezione Orizzonti si prospetta, come sempre, tra le più sorprendenti, con un catalogo di titoli promettenti e audaci opere d’esordio, tra cui si segnala, per esempio, Anul nou care n-o fost (The new year that never came), ritratto grottesco della Romania alla vigilia del regime di Ceauşescu.
Tra le proiezioni speciali fuori concorso, Master and commander: the Far Side of the World si pone come imprescindibile omaggio a Peter Weir, Leone d’Oro alla Carriera di quest’anno.
Nel sottogruppo delle serie fuori concorso, Alfonso Cuarón presenta il suo Disclaimer in sette capitoli.
Tra i film fuori concorso “non fiction”, la cui distinzione dal “fiction” rischia di diventare sempre più obsoleta, si segnalano alcuni drammatici ritratti politici e sociali del contemporaneo, come Apocalipse nos trópicos, che racconta l’ascesa di Bolsonaro e il crescente peso politico del fondamentalismo religioso in Brasile, il distopico e catastrofico 2073 di Asif Kapadia, Russians at war di Anastasia Trofimova, e il curioso documentario Israel Palestina pa svensk TV 1958-1989 (Israel Palestine on Swedish TV 1958-1989) del regista Göran Hugo Olsson, la cui visione appare particolarmente urgente.
Ben due sono i documentari musicali che ruotano, più o meno, attorno alla musica di John Lennon e dei Beatles: si tratta di TWST/ Things we said today, di Andrei Ujică, e di One to One: John e Yoko, diretto da Kevin Macdonald e Sam Rice-Edwards, che con preziosi materiali audiovisivi d’archivio non si limita a gettare lo sguardo sulla coppia di artisti ma in generale sul contesto statunitense dell’epoca.
Come anticipato nelle scorse settimane, ad aprire la Mostra sarà Beetlejuice Beetlejuice, l’atteso sequel del cult del 1988 firmato Tim Burton, presentato fuori concorso. A chiudere la medesima sezione, invece, l’ultimo horror gotico di Pupi Avati, L’orto americano.
La grande sorpresa di questa edizione è il ritorno a Venezia di Takeshi Kitano con il film Broken Rage che, contro corrente rispetto alla tendenza di quest’anno, dura poco più di un’ora.
Dopo Aggo Dr1ft, proiettato a Venezia 80, Harmony Korine torna invece con Baby invasion, altra disturbante opera di sperimentazione con diversi linguaggi che gioca con l’estetica del videogaming.
Tra i 21 film in concorso, il primo è The Room next door, primo film in inglese di Pedro Almodóvar. Tra i più attesi, Maria è l’ultimo film-ritratto di Pablo Larraín, che affronta gli ultimi giorni dell’esilio parigino di Maria Callas, interpretata da Angelina Jolie.
Cinque sono i film italiani, da Campo di battaglia di Gianni Amelio a Iddu, film della coppia Fabio Grassadonia e Antonio Piazza che racconta una storia ispirata a quella di Matteo Messina Denaro, con Toni Servillo ed Elio Germano.
Dopo la cancellazione di Challengers come film d’apertura dell’edizione 2023, questa volta Luca Guadagnino si ritaglia nuovamente spazio presentando il suo ultimo film Queer, con Daniel Craig impegnato in un ruolo apparentemente fuori dalle sue corde.
Arriva infine anche la tanto attesa conferma definitiva della presenza di Joker: Folie à deux, che vede il ritorno di Joaquin Phoenix nei panni di Arthur Fleck/Joker, questa volta accanto a Lady Gaga. Il secondo capitolo diretto da Todd Phillips, sequel del film vincitore del Leone d’Oro nel 2019, sarà nuovamente in concorso.
Il programma di Venezia 81
In concorso
THE ROOM NEXT DOOR
Regia Pedro Almodóvar
CAMPO DI BATTAGLIA
Regia Gianni Amelio
LEURS ENFANTS APRÈS EUX
Regia Ludovic e Zoran Boukherma
THE BRUTALIST
Regia Brady Corbet
JOUER AVEC LE FEU (THE QUIET SON)
Regia Delphine e Muriel Coulin
VERMIGLIO
Regia Maura Delpero
IDDU
Regia Fabio Grassadonia e Antonio Piazza
QUEER
Regia Luca Guadagnino
Kjærlight (Love)
Regia Dag Johan Haugerud
APRIL
Regia Déa Kulumbegashvili
THE ORDER
Regia Justin Kurzel
MARIA
Regia Pablo Larraín
TROIS AMIES
Regia Emmanuel Mouret
KILL THE JOCKEY
Regia Luis Ortega
JOKER: FOLIE À DEUX
Regia Todd Phillips
BABYGIRL
Regia Halina Reijn
AINDA ESTOU AQUI (I’M STILL HERE)
Regia Walter Salles
DIVA FUTURA
Regia Giulia Louise Steigerwalt
HARVEST
Regia Athina Rachel Tsangari
QING CHUN GUI (YOUTH-HOMECOMING)
Regia Wang Bing
STRANGER EYES
Regia Yeo Siew Hua
Qui tutte le altre categorie di Venezia 81.
Qui il programma completo per accreditati e pubblico, con le date di tutte le proiezioni.
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