Hunters: caccia a parti invertite

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Giuseppe Chiavaroli

Giuseppe Chiavaroli è nato a Chieti. Ha studiato presso l'Università degli Studi di Macerata dove si è laureato nel 2018 con una tesi sulle radici audiografiche e visive di Capitan America-The serial. Attualmente iscritto al corso magistrale di Filologia moderna dell'Università di Pavia, è appassionato di cinema americano, ricercato soprattutto nella congiunzione fra fumetto e mondo filmico.

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  • […] Amazon Prime Video punta su dettagli, lunga durata e una straordinaria campagna pubblicitaria per un concept affascinante, ma pericoloso. La trama si presta per accogliere peculiarità del cinema di serie B, declinazioni tarantiniane, supereroi e comics, tutto dentro una macchina narrativa che non perde mai ritmo ed efficacia. Alla fine degli anni ’70, i nazisti scappati al processo di Norimberga sono ormai parte integrante della società americana, sfruttando identità false e posizioni capillari nei ruoli più strategici dell’economia statunitense. Meyer Offerman, ebreo deportato e sopravvissuto ad Auschwitz, crea un gruppo epilettico di cacciatori con lo scopo – ossessivo – di scovarli e ucciderli tutti. L’ingresso di Jonah, ragazzo di origine ebraica rimasto solo al mondo dopo la morte della nonna amica di Offerman, innesca la narrazione e inserisce progressivamente sempre più domande su chi sono davvero i cattivi di questa scacchiera. Nonostante la critica non sia stata concorde sulla buona riuscita del prodotto e le recriminazioni mosse dall’Auschwitz Memorial ne abbiano macchiato lo sforzo produttivo, Hunters ha il merito di donare al pubblico una grande performance attoriale dell’intero cast, guidato da Al Pacino che si presta nuovamente alla serialità con un personaggio magistralmente interpretato e una narrazione mai abitudinaria. Da vedere in lingua originale. Di Giulia Paganelli. Qui la recensione alla serie. […]

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