10 spettacoli imperdibili nel 2026
Anche quest’anno abbiamo sfogliato i cartelloni italiani alla ricerca di alcuni spettacoli teatrali che valga la pena vedere nel 2026. Lo abbiamo fatto fedeli alla natura della nostra rivista, provando cioè a restituire la varietà delle arti performative contemporanee, con qualche incursione anche nell’opera lirica. Non vogliamo stilare una classifica. Non abbiamo l’ambizione di proporre una panoramica esaustiva della realtà italiana che, nonostante le pressioni finalizzate a fare del teatro pubblico un prodotto esclusivamente commerciale, resiste nella sua varietà.
Consapevoli della limitatezza della nostra visione, e della soggettività con cui affrontiamo questo articolo, non rinunciamo al format degli spettacoli teatrali da vedere nel 2026. Questo articolo, infatti, è un’occasione di dibattito per noi, quasi una confidenza con con chi ci legge, su quegli spettacoli che ci incuriosiscono o già ci hanno conquistato.
Da tempo proviamo a ripensare la natura stessa della critica teatrale, perché abbiamo fiducia nel pubblico e negli spettatori. Un po’ meno nel dittico “premio-stroncatura” a distribuire fasti e ombre. Gli spettacoli non vanno solo visti: hanno bisogno di essere cercati, trovati, discussi. Ora che siamo sotto la granata della disattenzione, della scrittura mediocre dei chatbot, del giudizio di commissioni ministeriali inappropriate, della pigrizia intellettuale di chi non è disposto a spendere per la cultura mentre tagli feroci arrivano persino dal Ministero che dovrebbe sostenerla, ancora di più crediamo che articoli come questo debbano circolare.
Non vogliamo sancire un bel niente: abbiamo solo il desiderio di dirvi la nostra, con onestà e competenza, e ancora di più di sentire voi cosa pensate. Quali spettacoli teatrali andrete a vedere nel 2026? Siete ancora qui con noi, a resistere? Silvia Mazzei, Federica Scaglione e Ludovica Taurisano
Cover Il mostro di Belinda, foto © Eva Castellucci

Per sempre
di e con Alessandro Bandini con i testi di Giovanni Testori
Se potessimo leggere le lettere inedite di Giovanni Testori ad Alain Toubas, forse, ci emozioneremmo comunque, ma non quanto sentendole prendere vita attraverso il corpo e la voce di Alessandro Bandini. L’amore febbrile, la disperazione, la frustrazione e il desiderio, infatti, diventano densi grazie a un lavoro notevole per la scrittura e l’interpretazione. Uno spettacolo, nato da una ricerca curata, che risuona con intensità quasi violenta, grazie alla bravura di Bandini che dà concretezza alle sfaccettature che l’essere umano scopre di sé quando ama. Federica Scaglione | Tournée

La Traviata
di Giuseppe Verdi con la regia di Alessandro Talevi e la direzione di Leonardo Sini
Terzo appuntamento della trilogia verdiana, La Traviata conta su un soggetto ispirato a un capolavoro della letteratura come La signora delle camelie . Alessandro Talevi ha già affrontato le cupe gioie amorose di Violetta, quando nel 2022 ha dovuto adattare il suo allestimento dalle tinte burlesque agli spazi dell’EuropAuditorium. Siamo curiosi di vedere cosa può fare questo regista visionario avendo a disposizione il Comunale di Bologna, e come deciderà di tornare a una Violetta che già una volta ha reso spudorata artista, oltre ogni (ir)ragionevole giudizio morale. Ludovica Taurisano | Tournée

Il mostro di Belinda
di Chiara Guidi con la drammaturgia di Chiara Guidi e Vito Matera e l’interpretazione di Maria Bacci Pasello, Eugeniu Cornitel, Alessandro De Giovanni
I tempi odierni impongono ai bambini – loro malgrado – una precoce riflessione sul mostruoso. Guidi e Matera si erano accorti dell’evidenza già nel 2024 affrontando il dittico buono/cattivo nell’adattamento della nota fiaba de La Bella e la Bestia. Qui, il ‘malvagio’ non è più solo parte della condanna del principe, ma contamina anche la protagonista, Belinda. Grazie alle musiche di Scott Gibbons, alle voci fuoricampo e alla scenografia, lo spettacolo parla la lingua dei bambini rendendo gli adulti partecipi di una piacevole introspezione condivisa. Paola De Bartolo | Tournée

Birdsong
di Salvo Lombardo, con Marta Ciappina e Daria Greco e i canti di primavera di Camillo Prosdocimo
C’è una delicata bellezza nel vedere qualcosa di inaspettato – una danza in un bosco di microfoni – e apparentemente lontano – le tecniche tramandate dall’antichità per richiamare gli uccelli imitandone il canto – e avere la sensazione di farne, in qualche modo, parte. Salvo Lombardo usa un linguaggio stratificato per creare questo strano incantesimo che trasporta in un tempo e uno spazio altri e, quando in sala si accendono le luci, lascia molte domande, il desiderio di parlarne e la sensazione che possiamo (ri)trovare modi per relazionarci con ciò che ci circonda. Federica Scaglione | Tournée: in via definizione

Misurare il salto delle rane
di e con Carrozzeria Orfeo
In un paese di pescatori degli anni ’90, tre donne di generazioni diverse condividono un’esistenza segnata da un lutto che continua a riverberare nel presente. Tra legami incrinati e pregiudizi radicati, come emerge la possibilità di un cambiamento per un’umanità fragile e minacciata? Misurare il salto delle rane è la nuova indagine tragicomica di Carrozzeria Orfeo sulla condizione umana, sospesa tra realismo e visione, carica d’ironia travolgente e di sensibilità poetica. Luca Richiardi | Tournée

La traiettoria calante
di e con Pietro Giannini
Pietro Giannini si fa corpo del racconto di una tragedia della contemporaneità – anzi, dell’attualità – e lo fa con la giusta intensità poetica, investendo il proprio sé artistico, fisico e vocale, la propria freschezza e il proprio indiscutibile talento. Ne La traiettoria calante si è messi di fronte a quell’istantanea caduta del Ponte Morandi che diventa dilatazione narrativa, spettacolo mimetico, rielaborazione del trauma attraverso il tentativo impossibile di ricucitura della frattura. Giannini fa quel che sembra ormai impossibile: trasforma la testimonianza in linguaggio poetico, e lo fa bene. Nicolò Villani | Tournée

Il processo Pelicot
di Servane Dècle e Milo Rau, drammaturgia del progetto di Nastasia Griese
«La vergogna deve cambiare campo». Con queste parole, e con la decisione di rendere pubblico il proprio processo, Gisèle Pelicot è diventata un simbolo della lotta contro la violenza di genere. Milo Rau e Servane Dècle firmano un lavoro documentario che denuncia una violenza strutturale e sistemica: il patriarcato. Portando in scena interrogatori, arringhe, documenti e testimonianze, uno dei processi più emblematici del nostro tempo diventa teatro, trasformando il caso giudiziario in un potente atto di memoria. Silvia Mazzei | Tournée

La gatta sul tetto che scotta
di Tennessee Williams con la regia regia di Leonardo Lidi e l’interpretazione di Valentina Picello, Fausto Cabra, Orietta Notari, Nicola Pannelli, Giuliana Vigogna, Giordano Agrusta, Riccardo Micheletti, Greta Petronillo, Nicolò Tomassini
Con La gatta sul tetto che scotta Leonardo Lidi torna su Tennessee Williams, senza mai abbandonare davvero l’amato Cechov e quella capacità, appannaggio di entrambi i drammaturghi, di fotografare le magagne del proprio tempo – così simili a quelle in cui tuttora ci troviamo impelagati – dal punto cieco dell’istituzione famigliare. Ribaltando la versione consolatoria che del testo ci restituì il film del ’58, Lidi guida i suoi formidabili interpreti lungo quel binario sdrucciolevole che separa realtà e finzione, e porta dritto al deragliamento della famiglia tradizionale. Gerardo Innarella | Tournée

GIU-RO. Libera Gioventù Bannata dal Tempo
di Mimmo Borrelli con la Compagnia Bellini Teatro Factory
Quando Mimmo Borrelli torna a lavorare su un allestimento, è sempre un evento imperdibile. Il maestro, pedagogo, antropologo, ha ancora quel rispetto per l’arte teatrale, fatta di costruzione lenta e ricerca indefessa, che mal si concilia con i canonici tempi di produzione del circuito. Torna al Teatro Bellini, avendo ritrovato il senso dello scrivere, dice lui stesso, proprio presso i suoi allievi della Bellini Teatro Factory. È la loro generazione che ispira i mille e più versi poetici e inni cantati che spaziano dal Bardo ai miti antichi, senza mai perdere di vista il pauroso mondo che lascia in consegna. Ludovica Taurisano | Tournée

The Brotherhood
di e con Carolina Bianchi insieme al collettivo Cara de Cavalo
Anche se al momento non sono previste date italiane per The Brotherhood, segnaliamo comunque questo secondo capitolo della Trilogia Cadela Força di Carolina Bianchi. La regista e autrice brasiliana, Leone d’Argento della Biennale Danza 2025, esplora codici e violenze della solidarietà maschile, evidenziando le dinamiche di potere che s’insinuano prepotentemente anche nel mondo teatrale. Uno spettacolo che ci disorienta e ci chiede di interrogarci ancora sul legame tra violenza, potere e arte. Federica Scaglione | Tournée
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[…] La Traviata di Alessandro Talevi è stata consigliata dalla nostra Redazione tra i 10 spettacoli da vedere nel 2026. […]