Cosa non perdersi al Locarno Film Festival
La settantottesima edizione del Locarno Film Festival è alle porte: dal 6 al 16 agosto la cittadina svizzera diventerà meta estiva di ferie alternative e assolutamente cinefile. L’iconico leopardo simbolo del Festival — che quest’anno campeggia sul poster dell’artista Wolfgang Tillmans come una potente visione lisergica — tornerà a tingere le strade di Locarno con il suo pattern maculato giallo e nero, portando con sé un cartellone promettente di film diversi per genere, formato e target. La kermesse ticinese diretta per il secondo anno da Giona A. Nazzaro conferma la propria identità ibrida, con la partecipazione di un pubblico che negli ultimi anni è diventato sempre più grande e vario, non limitandosi più allo zoccolo duro dei cinefili, grazie al mix equilibrato di cinema “alto” e “basso”, di cinema d’autore e popolare — ammesso che queste distinzioni mantengano davvero ancora senso.
Tra la suggestiva cornice di Piazza Grande — dove è ospitato lo schermo all’aperto più grande del mondo — e le altre otto sale, la selezione ufficiale prevede un fitto programma di proiezioni divise in undici sezioni e tre concorsi. Tra quest’ultimi, oltre alla competizione per il Pardo D’Oro che raccoglie il meglio del cinema contemporaneo, il premio Cineasti del Presente è destinato ad autrici e autori emergenti, mentre Pardi di Domani è il concorso dedicato a cortometraggi e mediometraggi.
Tantissimi sono gli ospiti attesi, dal regista Alexander Payne che riceverà il Pardo D’Onore, all’attrice Lucy Liu, da Golshifteh Farahani — che si è confermata come sempre eccezionale nell’ultimo film di Julia Ducournau — ad Emma Thompson e Jackie Chan, tutti premiati sul palco di Piazza Grande. Qui verranno presentati ogni giorno in prima serata alcuni dei titoli più attesi, come A Sentimental Value di Joachim Trier, fresco del Festival di Cannes, o ancora A Simple Accident del noto regista iraniano Jafar Panahi — Pardo D’Oro nel 1997 per il film Lo Specchio. Un titolo italiano da non perdere è Testa o Croce? della brillante coppia di registi Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, proiettato in Piazza Grande la sera del 10 agosto.
La selezione dei film in gara per il Pardo D’Oro include titoli più noti e attesi come il secondo capitolo di Mektoub: My Love del regista di La Vita di Adele Abdellatif Kechiche, e il nuovo Dracula — girato interamente con un iPhone — che porta la splendida firma di Radu Jude. La guerra resta un tema tristemente imprescindibile con due storie di resistenza ambientate rispettivamente a Gaza (With Hasan in Gaza di Kamal Aljafari) e in Libano (Tales of the Wounded Land di Abbas Fahdel). Valentina e Nicole Bertani sono le autrici dell’unico film italiano in concorso, Le Bambine, anche questa una storia di resistenza in cui la piccola Linda e le sue amiche devono fare i conti con un mondo chiuso e frivolo.
Accanto al grande e piccolo cinema contemporaneo, la sezione Histoire(s) de Cinéma celebra non soltanto la storia della settima arte ma anche e soprattutto la preziosissima arte del restauro e tutte/i coloro che lavorano per conservare, valorizzare e promuovere l’immagine in movimento. Oltre alle proiezioni che omaggiano i premiati di quest’anno — come Alpha per Golshifteh Farahani, Nebraska per Alexander Payne o ancora Project A per Jackie Chan — sono in programma alcune grandi perle del Novecento.
Il programma di Locarno 78
In concorso
AS ESTAÇÕES
Regia Maureen Fazendeiro
BOG NEĆE POMOĆI
Regia Hana Jusic
DONKEY DAYS
Regia Rosanne Pel
DRACULA
Regia Radu Jude
DRY LEAF
Regia Alexander Koberidze
LE BAMBINE
Regia Valentina Bertani, Nicole Bertani
LE LAC
Regia Fabrice Aragno
LINJE ŽELJE
Regia Dane Komljen
MARE’S NEST
Regia Ben Rivers
MEKTOUB, MY LOVE: CANTO DUE
Regia Abdellatif Kechiche
SEHNSUCHT IN SANGERHAUSEN
Regia Julian Radlmaier
SOLOMAMMA
Regia Janicke Askevold
SORELLA DI CLAUSURA
Regia Ivana Mladenović
TABI TO HIBI
Regia Sho Miyake
TALES OF THE WOUNDED LAND
Regia Abbas Fahdel
WHITE SNAIL
Regia Elsa Kremser, Levin Peter
WITH HASAN IN GAZA
Regia Kamal Aljafari
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