Behind the scenes of the Opera – Intervista all’attore e coreografo Sandro Maria Campagna

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Pubblicato da

Ludovica Taurisano

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, si occupa in magistrale di disastri ambientali e giustizia nelle interazioni. Considera la divulgazione un imperativo etico e il teatro un sogno (quasi) proibito.

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  • […] Si potrebbe dire di Roberto Catalano che è un figlio d’arte, nel senso che quest’incontro è avvenuto in un’età talmente tenera da permettere all’arte di formarlo e legarlo a sé per sempre. Giovanissimo palermitano, ha mosso i primi passi come danzatore per il Teatro Massimo, e lì la magia è accaduta. Roberto è, come molti lavoratori dello spettacolo, uno che ha trascorso moltissimo tempo a osservare, dietro le quinte, e ad assistere (nel duplice senso di rubare i segreti del mestiere e di supportare gli allestimenti). Finché non ha potuto avere uno spazio tutto suo, con il Pollicino di Hans Werner Henze nel 2012, e una serie di riconferme sul fatto che sì, era giunta ora di fare questo mestiere e di farlo in prima linea. Nel 2014 la vittoria del bando di regia indetto dalla Fondazione Orizzonti d’Arte di Chiusi, poi il sodalizio con il Teatro Sociale di Como (che, confessa, frequenta sempre come una seconda casa) dal 2016, e da allora la sua firma circola tra le fondazioni lirico-sinfoniche, da Parma a Tenerife. Al Teatro Fraschini ha portato Il Trovatore di Giuseppe Verdi, di cui mi ha raccontato in modo generoso e appassionato per il secondo appuntamento della rubrica “Behind the Scenes of the Opera“. […]

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