Luca Ronconi – Il teatro dell’utopia e della rivoluzione

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Pubblicato da

Silvia Mazzei

Caporedattrice di Birdmen Magazine, laureata in Filologia Moderna - Scienze della Letteratura, del Teatro, del Cinema all'Università di Pavia con una tesi sulla memoria dello spettatore come archivio dell'esperienza teatrale. Nata a Prato e fuoriluogo ovunque, è costantemente affamata di storie, immagini e carboidrati.

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Birdmen Magazine nasce nel 2015 da un gruppo di studenti dell’Università di Pavia, spinti dalla volontà di indagare e raccontare il cinema, le serie e il teatro. Oggi è una rivista indipendente – testata giornalistica dal 2018 – con una redazione diffusa: le sedi principali sono a Pavia e Bologna.

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  • […] Il teatro è l’arte della relazione, del gioco e della ritualità, un’arte che permette da sempre agli esseri umani di elaborare i grandi temi esistenziali tramite riti comuni ed esplorare le sfumature della propria interiorità. Non serve dunque ricercare un settore specifico per individuare l’anima sociale di quest’arte, esiste tuttavia un modo di fare teatro che sceglie di porre l’accento in particolar modo sull’aspetto relazionale e curativo. Per questo e altri motivi definire il teatro sociale è sicuramente complesso e probabilmente riduttivo. Rifacendoci alla concezione odierna, quando si parla di teatro sociale ci si riferisce a un teatro che opera in contesti di emarginazione con fini di integrazione e rivalutazione sociale, in un’ottica terapeutica che mira a curare (con l’accezione etimologica del “prendersi cura”) il gruppo coinvolto e la società stessa. Anche in questi termini però non si può parlare di un metodo preciso riproponibile uguale in ogni contesto, ma di una modalità aperta. Resta come costante il protagonismo del gruppo coinvolto che determina la direzione degli interventi teatrali, e che può, al termine di un progetto, lasciare un segno nella società in cui vive. […]

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