The Shape of Water – Cinema a corto d’ossigeno

Forte di 13 candidature ai prossimi Oscar e del Leone d’oro vinto a Venezia lo scorso settembre – una vita fa -, The Shape of Water si avvia a riempire le sale di tutto il mondo senza sollevare troppi sospetti sulla sua reale qualità.

Sospetti che, tuttavia, non tardano ad affiorare dalle verdi profondità disegnate da Guillermo del Toro e Dan Laustsen: il primo, temendo che il titolo non sia chiaro, dissemina il film di continui riferimenti all’acqua, tra bicchieri, uova immerse in insolite pentole trasparenti, pioggia, lasciandoci il forte sospetto che, sì, probabilmente l’acqua avrà una parte importante nel film; il secondo, direttore della fotografia – con la complicità dello scenografo e del costumista – dipinge una tela molto piatta che spazia tra il turchese e il verde laguna, giocando poco coi contrasti. Presentatevi al cinema con una maglietta verde e una bottiglietta d’acqua e vi assicuro che sarete completamente amalgamati all’atmosfera di questa “fiaba moderna”.


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L’articolo è stato pubblicato il 16 febbraio 2018 sul sito http://inchiostro.unipv.it/

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