Ingegnere biomedico per mestiere, cinefilo per vocazione. La mia carriera da critico nasce nel modo meno eroico possibile: 39 di febbre, broncopolmonite e Novecento come compagno di convalescenza. Da lì in poi, il cinema mi ha adottato.
Gestisco e curo i contenuti della pagina Movieplash su Instagram. Vago felice tra le campagne magiche di Alice Rohrwacher, gli incubi lucidi di David Lynch e lo stupore bambino di Hayao Miyazaki.