Mostra del Cinema di Venezia 2026, un simposio anti-hollywoodiano | Il programma
Il direttore artistico Alberto Barbera ha finalmente annunciato il programma coi titoli delle sezioni Concorso, Orizzonti, Fuori Concorso, Venice Immersive con annessi e connessi. A spiccare è ciò che nelle edizioni più recenti è stato molto presente e che nel 2026 sembra quasi scomparso: il cinema divistico di Hollywood, con le sue star e nomi di richiamo che trasformano il Lido di Venezia in un bazar pieno di curiosi spesso poco interessati ai film. In questa Venezia, Barbera pare ergersi a bastonatore di mercanti nel Tempio: oltre al naturale tratto iper cinefilo e sperimentale di Orizzonti, è la sezione Concorso a stupire, proprio perché ritrovo di cineasti che hanno fatto grande la storia dei festival più importanti del mondo e che non si fanno problemi a fare proposte radicali, continuando la loro ricerca artistica. Ali Asgari, Werner Herzog, Il’ja Chržanovskij, May el-Toukhy (tristemente unica femmina in concorso), Hirokazu Kore’eda, Lee Chang-dong, Shin’ya Tsukamoto e tanti altri, compreso Nanni Moretti. Sul red carpet si vedranno Robert Pattinson e Rooney Mara, certo, si vedrà il Leone d’Oro alla Carriera George Clooney, chiaro, ma se le edizioni più recenti avevano virato sensibilmente sul clamore mediatico, quest’anno Venezia punta tutta la posta sulla propria immagine storica più che su quella – aliena – di stampo statunitense.
Danny Boyle porterà il suo Ink, storia dell’ascesa del quotidiano The Sun ordita da Rupert Murdoch, un intreccio di storie collegate l’una all’altra sarà invece il nucleo del nuovo lungometraggio di Casey Affleck, per la prima volta a Venezia; Ali Asgari con Kami Nour dipinge un quadro doloroso sulla situazione vissuta tutti i giorni dal popolo iraniano, in bilico tra i pericoli di una contemporaneità che sembra non prevedere una pace duratura; fa i conti col periodo di dittatura in Argentina il film di Marco Bechis, Ritorno a Buenos Aires, in cui un uomo torna al proprio Paese di origine per testimoniare contro i suoi torturatori; Edoardo De Angelis adatta il romanzo di Antonio Franchini con Il fuoco che ti porti dentro, mentre Stéphane Brizé continua la sua analisi del mondo del lavoro affidandosi ad Alba Rohrwacher e Vincent Lindon; Werner Herzog racconta due sorelle che parlano all’unisono, quasi telepaticamente, tracciando un doppio ritratto inquietante: ad aiutarlo le sorelle Mara, protagoniste di Bucking Fastard. May el-Toukhy porta in scena la storia di una cameriera che vede il suo desiderio di sposarsi messo in pericolo dai fantasmi del proprio passato; 15/18 è invece la storia di un ospedale e di un gruppo di adolescenti con problemi psicologici che vi dimorano: regia di Cédric Kahn. Attesissimo il nuovo capitolo del lungo progetto di Il’ja Chržanovskij, Dau. Hirokazu Kore-eda adatta un manga di Fujimoto, Lee Chang-dong si ispira a Kieślowski, Shin’ya Tsukamoto racconta un veterano del Vietnam che cerca di superare il proprio passato facendo l’insegnante. Intrigante il nuovo film di Florian Zeller, Bunker, che porta in scena la coppia Penelope Cruz-Javier Bardem. Felice il ritorno di Martin McDonagh col suo Wild Horse Nine e la strana coppia di agenti segreti Malkovich-Rockwell; Nanni Moretti non strappa il pass per Cannes e fa fermata a Venezia: Succederà questa notte è il suo nuovo film, nonché adattamento. Dietro le quinte del programma To Catch a Predator si muove invece l’interessante Primetime di Lance Oppenheim, con Robert Pattinson; The Echo Chamber di Andrea Pallaoro ha invece già il merito a priori aver portato sullo schermo Marinelli con Susan Sarandon (!) ereditando una sceneggiatura scritta da Bernardo Bertolucci. Infine Pariser con Un peau avant minuit mette un intellettuale dei nostri tempi a confronto col proprio passato, in particolare legato al modo in cui tratta le donne, mentre Paolo Strippoli torna col thriller di collasso familiare L’estranea.
Il programma di Venezia 83
In concorso
INK
Regia Danny Boyle
COMPANY
Regia Casey Affleck
KAMI Nour
Regia Ali Asgari
RITORNO A BUENOS AIRES
Regia Marco Bechis
UN BON PETIT SOLDAT
Regia Stéphane Brizé
IL FUOCO CHE TI PORTI DENTRO
Regia Edoardo De Angelis
KVINDE UKENDT
Regia May el-Toukhy
BUCKING FASTARD
Regia Werner Herzog
15/18
Regia Cédric Kahn
DAU
Regia Il’ja Chržanovskij
LOOK BACK
Regia Hirokazu Kore’eda
POSSIBLE LOVE
Regia Lee Chang-dong
WILD HORSE NINE
Regia Martin McDonagh
SUCCEDERÀ QUESTA NOTTE
Regia Nanni Moretti
PRIMETIME
Regia Lance Oppenheim
THE ECHO CHAMBER
Regia Andrea Pallaoro
UN PEAU AVANT MINUIT
Regia Nicolas Pariser
L’ESTRANEA
Regia Paolo Strippoli
MR. NELSON, DID YOU KILL PEOPLE?
Regia Shin’ya Tsukamoto
BUNKER
Regia Florian Zeller
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