Le tante anime di Lucca Comics & Games 2024
È stato l’anno degli anniversari questo 2024 per il Lucca Comics & Games, dai 50 anni di Dungeons & Dragons – il più importante gioco di ruolo della storia – ai 25 anni dell’anime di One Piece – forse il più amato franchise nipponico al mondo. A questi si sono aggiunti i 40 anni di Ghostbusters, i 30 anni di Panini Comics e i 20 anni di Winx, a formare un catalogo di cifre tonde che hanno punteggiato eventi, proiezioni, celebrazioni e incontri di un’edizione spartiacque della più importante fiera di settore europea (e seconda al mondo). Dopo l’edizione 2023 che ha visto delle condizioni meteo estremamente avverse, infatti, si è iniziata a soppesare la tenuta di un modello di fiera la cui continua crescita mostra i limiti della pur sempre affascinante location garantita dalle mura storiche di una cittadina straordinaria. Questo Lucca Comics & Games 2024, infatti, seppur baciato da un meteo come non se ne vedevano da anni durante la fiera, ha portato con sé le conseguenze di una certa stanchezza da parte del pubblico, nonostante il ricco ventaglio di proposte e appuntamenti.

Eppure il sensibile calo di biglietti venduti – imputabile a molti fattori tra cui l’ormai famigerato costo degli alloggi e la crescente concorrenza di fiere rivali – ha restituito un’edizione più abitabile, capace di ridare al visitatore l’esperienza di incontro, scambio e felice esplorazione che si respirava fino a qualche anno fa e che il crescendo di code, firmacopie e accelerazioni varie aveva fatto perdere. Ѐ stato quindi un Lucca Comics & Games sfaccettato, da osservare nelle sue diverse anime: qui vi parliamo dei due ambiti principali – Comics e Games, appunto – e di qualche extra, lasciando il sempre più importante lato audiovisivo ad un articolo dedicato.
Lucca Comics – La forza dell’Oriente
La parte Comics di questo Lucca 2024 ha visto un’importante preponderanza del Giappone, che sancisce quest’anno il suo essere uno dei mercati ormai più pervasivi e trasversali del mondo fumettistico. Con presente anche l’ambasciatore Giapponese Satoshi Suzuki, Lucca Comics & Games ha reso protagonista il mondo nipponico mentre diventava parte del padiglione dell’Italia all’imminente Expo Universale di Osaka 2025. Un incontro felice, reso decisamente semplice dal grande amore per il mondo Manga da parte dei visitatori che hanno potuto incontrare alcuni ospiti di gran pregio: uno su tutti il sensei Yoshitaka Amano, character desinger di Final Fantasy, che ha realizzato la triplice locandina della fiera dedicata ad un ulteriore anniversario strettamente lucchese, i 100 anni dalla morte di Giacomo Puccini. Con Amano, sul lato americano del mercato, la quota nipponica in ambito fumettistico ha visto protagonista assoluta Peach Momoko, artista dal tratto inconfondibile, artefice del rilancio della testata Ultimate X-Men e punto di incontro tra due linguaggi – il Comics e il Manga – che oggi è quanto mai strategico per traghettare i lettori in universi altrimenti troppo distanti.

Si è sentita la mancanza di una solida componente statunitense, compensata però dalla presenza di un gigante, Jeph Loeb, che è stato protagonista di diversi incontri in cui ha messo al centro il proprio mestiere di sceneggiatore e le ricadute politiche e sociali che può avere la figura del supereroe all’interno del contemporaneo. Loeb – che è stato anche direttore di Marvel Television, nonché sceneggiatore di serie fondamentali come Smallville – ha spiegato al pubblico di Lucca cosa significhi per lui approcciare la preparazione di una storia a fumetti, con uno sguardo attento alla scelta dell’artista che è spesso il primo criterio per decidere i risvolti narrativi. L’autore di capolavori come Batman: the Long Halloween ha confermato che la sua acclamata saga Hush avrà un seguito a partire dal 2025.

Ѐ invece stata una grande festa la celebrazione dei 30 anni di Panini Comics, partita nel 1994 come Marvel Italia e diventata una delle più potenti case editrici italiane e non solo. L’incontro celebrativo ha voluto mettere in luce la centralità italiana dell’approccio Panini alla produzione e alla distribuzione, con un ventaglio che vede produzioni originali, Marvel, DC, diversi manga e Topolino. Panini si conferma un luogo nodale, capace di valorizzare i talenti italiani tanto nel mercato nazionale – Leo Ortolani ne è esempio lampante – quanto nei confronti dei mercati esteri: tanti i nostri autori arrivati in Marvel grazie allo stretto rapporto con C.B. Cebulski, editor-in-chief della Casa delle Idee, come tante le produzioni Disney globali (si stima il 70%) che vengono prodotte in seno a Topolino.

In tutto questo girare nel Padiglione Napoleone, che raccoglie i più importanti editori nazionali, ha restituito un felice mosaico di scelte presentando un mercato che, al netto dell’imperante chiusura delle edicole, vede il fumetto ancora presente e in salute. Parlare con gli autori, farsi descrivere i volumi e le storie, farsi incantare da una copertina o un concept – per me quest’anno è stato Earl Foureyes: mutant detective – e magari ottenere uno sketch o una dedica sono il cuore del Lucca Comics. Come lo sono gli studenti delle scuole di fumetto, che mostrano l’evolversi di un linguaggio che in Italia resta vivo e in continua mutazione.
Lucca Games – Di sotterranei, draghi e tesori nascosti
50 anni di Sotterranei e di Draghi. Solo questo basterebbe a fare di Lucca Games 2024 un momento storico per il gioco e il programma dell’edizione lo ha confermato, a partire dall’intitolazione di un vero e proprio dungeon di Lucca a Gary Gygax e Dave Arneson, creatori del gioco di ruolo più importante al mondo. E se la presenza commerciale di D&D non è stata molto più intensa del solito, lo stesso non si può dire degli incontri e delle conferenze dedicati all’esplorazione del gioco di ruolo nei suoi dettagli più raffinati, con ospiti di pregio come Ian Livingstone – fondatore di Games Workshop – e Gary Gygax, figlio di Gary e game designer a sua volta. Seguendo il programma di Lucca Games si esce dalla fiera giocatori migliori e più consapevoli, come dovrebbe accadere in ogni fiera di settore.

Al contempo l’offerta nel Padiglione Carducci – l’isola lucchese del gioco – si è presentata quest’anno come ben strutturata e divisa coerentemente con i differenti interessi che circondano il mondo ludico, considerando che la parte videogame ha avuto un suo spazio dedicato a nord della città. Dalle presentazioni alle prove dei giochi, passando per l’incredibilmente vasto universo delle carte collezionabili – ormai una forma di valuta al pari degli NFT digitali -, al Lucca Games si respira ogni anno di più la sensazione di un ritorno al tavolo da gioco, lasciandosi definitivamente alle spalle quella sensazione di inattualità data dal confronto col mondo digitale.

Da giocatore – sia di ruolo che di boardgame – mi sono fatto conquistare da diversi prodotti più o meno di nicchia, spesso capaci di creare ponti verso altri ambiti mediali: fumetti che diventano giochi da tavolo (recuperate il magnifico nascente franchise cronenberghiano di Cyberflesh), titoli storici che si rinnovano e che ridanno linfa ad ambientazioni e a immaginari (provate la nuova edizione di Talisman e riscoprite il purtroppo sempre troppo dimenticato Mutant Chronicles), GDR che tuffano in ambientazioni estremamente cinefile (da provare Alien e l’agilissimo The End of the World) o party games decisamente borderline (su tutti, imbattibile Let’s Summon Demons). Un panorama vasto ed entusiasmante, non più appannaggio dei facili gadget, ormai anch’essi relegati in zone specifiche della fiera.

E dal mondo Games, come apertura ad un grande pubblico più vasto persino del bacino della fiera, diventa un appuntamento sempre più imperdibile quello con Francesco Lancia di One Podcast, che col suo Dungeons & Deejay ha portato e riportato a giocare tantissimi ascoltatori. Nel Teatro del Giglio la one shot di Lancia coi suoi sempre incredibili ospiti – quest’anno Rocco Tanica, Alessandra Patitucci, Carlo Lucarelli, Ditonellapiaga e Roberto Lipari – restituisce lo spirito di coinvolgimento e intrattenimento che può nascere da un’ottima ruolata, anche quando i giocatori da 5 diventano una folla entusiasta come quella che ha riempito platea e palchetti del teatro.
Eventi, cosplay e mondo nerd
Inutile dire che le cinque densissime giornate di Lucca Comics & Games 2024 siano state punteggiate da tantissimi eventi che hanno intercettato in più punti la cultura nerd della fiera, dai concerti più o meno nostalgici – in cui si è andati dall’intramontabile Giorgio Vanni ai potentissimi Lordi – fino ai raduni Cosplay ormai parte integrante dell’attrattiva del festival sia per chi si veste, sia per chi vuole “incontrare” i propri personaggi preferiti.









Proprio sul versante Cosplay questi ultimi anni hanno visto una mutazione dell’attrattiva della fiera: pur non calando nel numero, si assiste sempre più a un “addensamento” del fenomeno, con costumi magari meno mastodontici, ma decisamente accurati e incentrati su un lavoro recitativo mimetico e molto convincente. La sensazione è sempre più quella di un’immersione negli universi narrativi, tra trend del momento (quest’anno fa piacere la forte presenza di Hazbin Hotel) e nicchie che fortunatamente sempre e comunque sopravvivono (immancabile il raduno di Doctor Who, con lo stand dedicato ai prop e al fan club). Al contempo essere cosplayer a Lucca resta ancora far parte di una community coesa, appassionata e spesso molto competente, capace di condividere con generosità il proprio lavoro e la propria fatica.

In attesa dell’edizione 2025 – dal 29 ottobre al 2 novembre – il bilancio di Lucca Comics & Games 2024 è quello di una fiera che deve fare i conti con la sua ampiezza, chiedendosi come non perdere la centralità e come far fronte al rischio di una “stanchezza” da parte dei visitatori di fronte alle complicazioni che si spera non diventino endemiche, come i costi degli alloggi o le lunghe code a stand e firmacopie. In tutto questo resta encomiabile come la città di Lucca sappia donarsi totalmente alla fiera per cinque lunghi e densi giorni e, soprattutto, come i tantissimi visitatori – molti più dei già molti con biglietto – dimostrino anno dopo anno di essere lì per amore dei propri mondi fantastici, restando estremamente rispettosi anche nelle condizioni più complicate e stressanti, rendendo Lucca Comics & Games anno dopo anno una vera e propria festa.
Dal 2015 Birdmen Magazine raccoglie le voci di cento giovani da tutta Italia: una rivista indipendente no profit – testata giornalistica registrata – dedicata al cinema, alle serie e al teatro. Oltre alle edizioni cartacee annuali, cura progetti e collaborazioni con festival e istituzioni. Birdmen Magazine ha una redazione diffusa: le sedi principali sono a Pavia e Bologna.
Aiutaci a sostenere il progetto e ottieni i contenuti Birdmen Premium. Associati a Birdmen Magazine – APS, l‘associazione della rivista.
[…] al Lucca Comics & Games in un’anteprima sulla carta destinata al pubblico più giovane con tanto di mascotte vestite dai […]
[…] e gli immaginari audiovisivi, rendendoli parte integrante e immancabile della fiera. E in questo Lucca 2024 sono stati tantissimi gli appuntamenti e gli stand dedicati a film e serie che hanno completato e […]
[…] ed eventi a rotta di collo, non posso innanzitutto che confermare quanto già sottolineato l’anno scorso: Lucca Comics & Games è tante fiere in una, ognuna con uno spirito e un modo di farsi abitare […]