Oscar 2024 – Che bomba Oppenheimer!
È arrivata finalmente la notte degli Oscar. Tra recuperoni promessi e mai portati a termine dei film nominati promessi e mai portati e giri di scommesse, la cerimonia, che come ogni anno si tiene al Dolby Theatre di Los Angeles, è l’evento più atteso della cosiddetta award season.
La serata, presentata da Jimmy Kimmel con battute di dubbio gusto e interminabili monologhi, ha visto protagonisti alcuni dei più grandi fenomeni di incassi dell’ultima stagione cinematografica: Barbie di Greta Gerwig e Oppenheimer di Christopher Nolan, spesso accorpati nel fenomeno Barbenheimer causato dal rilascio in simultanea dei due titoli in molti paesi. Il primo è tornato a casa solo con solo un premio (Miglior Canzone Originale per What Was I Made For? di Billie Eilish, che a 22 anni ha conquistato il suo secondo Oscar), mentre per il secondo la serata è stata molto più fortunata con ben sette premi: non solo miglior film, ma anche miglior regia, miglior attore protagonista e non protagonista, miglior colonna sonora e chi più ne ha più ne metta. Povere Creature! di Yorgos Lanthimos, dopo il successo a Venezia, ha trionfato nelle categorie tecniche e ha portato il secondo Oscar alla sua attrice protagonista Emma Stone, mentre Killers of the Flower Moon di Martin Scorsese non ha vinto nessuno dei dieci Oscar per cui era stato nominato (lo stesso destino di The Irishman e Gangs of New York).
Questa stagione di premi ha anche visto il grandissimo successo di due film internazionali, che spesso per la divisione forzata operata dagli Oscar non ricevono riconoscimenti nelle categorie principali: La zona di interesse di Jonathan Glazer (rappresentante del Regno Unito) Anatomia di una caduta di Justine Triet non solo son rientrati nei 10 film nominati come miglior film, ma hanno anche ottenuto ciascuno 5 nomination in totale. La zona di interesse ha vinto Miglior Film Internazionale e Miglior Suono, mentre Anatomia di una caduta si è portato a casa l’Oscar come Miglior Sceneggiatura originale.

LISTA VINCITORI OSCAR 2024
Miglior Film
American Fiction di Cord Jefferson
Anatomia di una caduta di Justine Triet
Barbie di Greta Gerwig
The Holdovers – Lezioni di famiglia di Alexander Payne
Killers of the Flower Moon di Martin Scorsese
Maestro di Bradley Cooper
Oppenheimer di Christopher Nolan
Past Lives di Celine Song
Povere creature! di Yorgos Lanthimos
La zona di interesse di Jonathan Glazer

Miglior regista
Justine Triet (Anatomia di una caduta)
Christopher Nolan (Oppenheimer)
Martin Scorsese (Killers of the Flower Moon)
Yorgos Lanthimos (Povere creature!)
Jonathan Glazer (La zona di interesse)
Miglior attore protagonista
Bradley Cooper (Maestro)
Colman Domingo (Rustin)
Paul Giamatti (The Holdovers – Lezioni di famiglia)
Cillian Murphy (Oppenheimer)
Jeffrey Wright (American Fiction)
Miglior attrice protagonista
Annette Bening (Nyad)
Lily Gladstone (Killers of the Flower Moon)
Sandra Hüller (Anatomia di una caduta)
Carey Mulligan (Maestro)
Emma Stone (Povere creature!)
Miglior attore non protagonista
Robert De Niro (Killers of the Flower Moon)
Robert Downey Jr. (Oppenheimer)
Ryan Gosling (Barbie)
Sterling K. Brown (American Fiction)
Mark Ruffalo (Povere creature!)
Miglior attrice non protagonista
Emily Blunt (Oppenheimer)
Danielle Brooks (The Color Purple)
America Ferrera (Barbie)
Jodie Foster (Nyad)
Da’Vine Joy Randolph (The Holdovers)

Miglior sceneggiatura originale
Anatomia di una caduta – Justine Triet, Arthur Harari
The Holdovers – David Hemingson
Maestro – Bradley Cooper e John Singer
May December – Samy Burch, Alex Mechanik
Past Lives – Celine Song
Miglior sceneggiatura non originale
American Fiction – Cord Jefferson (basata su Erasure di Percival Everett)
Barbie – Greta Gerwig, Noah Baumbach (basata sul brand di Mattel)
Oppenheimer – Christopher Nolan (basato su Robert Oppenheimer, il padre della bomba atomica di Kai Bird e Martin J. Sherwin)
Povere creature! – Tony McNamara (basata sul libro omonimo di Alasdair Gray)
La zona di interesse – Jonathan Glazer (basata sul libro omonimo di Martin Amis)

Miglior film di animazione
Elemental di Peter Sohn
Il ragazzo e l’airone di Hayao Miyazaki
Nimona di Nick Bruno e Troy Quane
Robot Dreams di Pablo Berger
Spider-Man: Across the Spider-Verse di Joaquim Dos Santos, Kemp Powers e Justin K. Thompson
Miglior Scenografia
Barbie – Sarah Greenwood e Katie Spencer
Killers of the Flower Moon – Jack Fisk e Adam Willis
Napoleon – Arthur Max e Elli Griff
Oppenheimer – Ruth De Jong e Claire Kaufman
Povere creature! – Sona Heath, James Price e Szusza Mihalek
Miglior Fotografia
El Conde – Edward Lachman
Killers of the Flower Moon – Rodrigo Prieto
Maestro – Matthew Libatique
Oppenheimer – Hoyte van Hoytema
Povere creature! – Robbie Ryan
Migliori costumi
Barbie – Jacqueline Durran
Killers of the Flower Moon – Jacqueline West
Napoleon – David Crossman, Janty Yates
Oppenheimer – Ellen Mirojnick
Povere creature! – Holly Waddington

Miglior Montaggio
Anatomia di una caduta – Laurent Sénéchal
The Holdovers – Kevin Tent
Killers of the Flower Moon – Thelma Schoonmaker
Oppenheimer – Jennifer Lame
Povere creature! – Yorgos Mavropsaridis
Miglior trucco e acconciatura
Golda – Karen Hartley Thomas, Suzi Battersby e Ashra Kelly-Blue
Maestro – Kazu Hiro, Sian Grigg, Kay Georgiou, Lori McCoy-Bell
Oppenheimer – Luisa Abel, Jason Hamer, Jaime Leigh McIntosh, Ahou Mofid
Povere creature! – Nadia Stacey, Mark Couler, Josh Weston
La società della neve – Ana López-Puigcerver, David Martí e Montse Ribé
Miglior suono
The Creator – Ian Voigt, Erik Aadahl, Ethan Van der Ryn, Tom Ozanich e Dean Zupancic
Maestro – Steven A. Morrow, Richard King, Jason Ruder, Tom Ozanich e Dean Zupancic
Mission Impossible – Dead Reckoning – Chris Munro, James H. Mather, Chris Burdon e Mark Taylor
Oppenheimer – Richard King, Gary A. Rizzo, Kevin O’Connell
La zona di interesse – Johnnie Burn, Tarn Willers

Migliori effetti speciali
The Creator – Jay Cooper, Ian Comley, Andrew Roberts, Neil Corbould
Godzilla: Minus One – Kiyoko Shibuya, Takashi Yamazaki
Guardians of the Galaxy Vol. 3 – Chris Munro, James H. Mather, Chris Burdon and Mark Taylor
Mission: Impossible – Dead Reckoning Part One – Alex Wuttke, Simone Coco, Jeff Sutherland e Neil Corbould
Napoleon – Charley Henley, Luc-Ewen Martin-Fenouillet, Simone Coco e Neil Corbould
Miglior colonna sonora
American Fiction – Laura Karpman
Indiana Jones and the Dial of Destiny – John Williams
Killers of the Flower Moon – Robbie Robertson
Oppenheimer – Ludwig Göransson
Povere creature! – Jerskin Fendrix
Miglior canzone originale
“The Fire Inside – Flamin’ Hot
“It Never Went Away” – American Symphony
“I’m Just Ken” – Barbie
“Wahzhazhe (A Song for My People)” – Killers of the Flower Moon
“What Was I Made For?” – Barbie

Miglior documentario
Bobi Wine: The People’s President di Moses Bwayo
La memoria eterna di Maite Alberdi
Four Daughters di Kaouther Ben Hania
To Kill a Tiger di Nisha Pahuja
20 Days in Mariupol di Mstyslav Chernov
Miglior film internazionale
Io Capitano di Matteo Garrone
Perfect Days di Wim Wenders
La società della neve di J.A. Bayona
The Teachers’ Lounge di Ilker Çatak
La zona di interesse di Jonathan Glazer
Miglior corto d’animazione
Letter to a Pig di Tal Kantor
Ninety-Five Senses di Jared Hess e Jerusha Hess
Our Uniform di Yegane Moghaddam
Pachyderme di Stéphanie Clément
War is Over! di Dave Mullins
Miglior corto documentario
The ABCs of Book Banning di Trish Adlesic e Nazenet Habtezghi
The Barber of Little Rock di John Hoffman and Christine Turner
The Island in Between di S. Leo Chiang
The Last Repair Shop di Kris Bowers e Ben Proudfoot
Nǎi Nai & Wài Pó di Sean Wang
Miglior corto live-action
The After di Misan Harriman
Invincible di Vincent René-Lortie
Knight of Fortune di Lasse Lyskjær Noer
Red, White and Blue di Nazrin Choudhury
The Wonderful Story of Henry Sugar di Wes Anderson
Dal 2015 Birdmen Magazine raccoglie le voci di cento giovani da tutta Italia: una rivista indipendente no profit – testata giornalistica registrata – dedicata al cinema, alle serie e al teatro. Oltre alle edizioni cartacee annuali, cura progetti e collaborazioni con festival e istituzioni. Birdmen Magazine ha una redazione diffusa: le sedi principali sono a Pavia e Bologna.
Aiutaci a sostenere il progetto e ottieni i contenuti Birdmen Premium. Associati a Birdmen Magazine – APS, l‘associazione della rivista.
[…] averlo fatto entrare nella cinquina 2024 dei candidati Oscar alla miglior sceneggiatura originale (vinto poi da Anatomia di una caduta). La scrittura dei personaggi, il modo in cui riusciamo a comprenderne il passato e a […]