Di Caro Diario e di quando Moretti si immerse nel mondo

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Matteo Bonfiglioli

Fruitore seriale di ogni tipo di narrazione. Laureato all'Accademia di Belle Arti di Bologna con una tesi su Michael Haneke e al Master IULM in Arti del Racconto. Vive tra Milano e Modena, dove ha lavorato in una sala d'essai. Modera, critica, intervista e scrive del mondo per scrivere di sé; e viceversa. Sente di vivere in un film di James Ivory.

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  • […] L’umanesimo poetico, a tratti fiabesco, con cui segue i suoi soggetti, sembra confermare una nuova fase artistica di Moretti, inaugurata dalla riassuntiva parata finale auto-citazionista de Il sol dell’avvenire. Salutati i fantasmi cult del suo periodo autarchico, torna a guardare al legame famigliare come ne La stanza del figlio, ma con una scrittura alleggerita dalla libertà girovaga, nomade con cui Moretti si lasciava stupire e distrarre dalle piccole cose nel suo Caro diario.  […]

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