“Bellissima” di Luchino Visconti – Il sogno di elevarsi

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Benedetta Pallavidino

Classe 1992, si è laureata in critica cinematografica nel 2017 presso l'Università degli Studi di Genova. È editor freelance e critica cinematografica. Si interessa di cinema indipendente e cinema d'autore. È in uscita una sua monografia su Yorgos Lanthimos edita da Minesis.

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  • Analisi eccelsa della sensibilissima Benedetta Pallavidino di un’opera assolutamente senza tempo.
    Una denuncia delle miserie e delle meschinità umane, quella che emerge, filtrata e sublimata dall’arte viscontiana, da Bellissima. L’amore materno, trasmesso in maniera viscerale e prepotente, come soltanto Anna Magnani avrebbe potuto fare, trionfa per sempre sulla vanagloria degli empi. E tale trionfo sofferto, raccontato da Visconti, sembra quasi profetico: trapela come un “fine ultimo” e invincibile.
    Complimenti a Benedetta, non solo per la sua sensibilità singolarissima, ma anche per le sue capacità analitiche ogniqualvolta si immerge nelle opere d’arte.

    Stefano Giacopino

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