#BirdmenConsiglia: 6 film da guardare in streaming | Parte 1

Fintanto che è stato possibile prendere posto comodamente in una sala cinematografica, ogni mese questa rubrica ha sempre cercato di compattare e consigliare un manipolo di titoli di volta in volta ritenuti i più interessanti tra quelli in uscita al cinema (spesso pure ignorando la loro circolazione in circuiti limitatissimi e d’essai). Da qui, con il conseguente confinamento e prolungamento della quarantena a un tempo forse indeterminato, cerchiamo di declinare il senso di questa rubrica rispetto alle nuove contingenze. L’obiettivo, allora, diviene quello di restituire a voi lettori le possibilità di un orientamento lungo l’intricata babilonia delle piattaforme streaming. I film di rilievo ora disponibili sono tantissimi, spesse volte anche gratuitamente. Ci è parso quindi più giusto e sensato scandire la distribuzione della rubrica non più mensilmente ma settimanalmente, e consigliare 6 film da guardare in streaming, uno per ciascuna piattaforma selezionata tra le più blasonate e seguite dagli utenti: Netflix, Prime Video, Disney+, VVVVID, Mubi e RaiPlay.

Partiamo dunque dal primo appuntamento, coi consigli settimanali del mese di aprile che portano il grande cinema nelle nostre case!


#BirdmenConsiglia


Netflix

Lazzaro felice (2018), di Alice Rohrwacher

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Adriano Tardiolo e Sergi Lopez in Lazzaro Felice

È bello che ogni tanto Netflix decida di deliziarci con titoli di primissima fascia, considerando poi l’offerta enorme in fatto di film che giunge dal competitor principale, Prime Video, con classici d’ogni sorta. Ebbene, stavolta noi vi consigliamo un film in catalogo da poche settimane, Lazzaro felice, l’opera più riuscita e importante di Alice Rohrwacher, premiata a Cannes nel 2018 con la miglior sceneggiatura e tra le registe su cui la critica internazionale ripone maggiori speranze già per l’immediato futuro.


Prime Video

Swiss Army Man – Un amico multiuso (2016), dei Daniels

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Daniel Radcliffe e Paul Dano in Swiss Army Man

C’è un’immagine fantastica nel film: quella di Paul Dano che sott’acqua cavalca il cadavere-vivente Daniel Radcliffe, in grado di muoversi grazie alla spinta delle sue flatulenze. A ben vedere però, di immagini così ce ne sono a bizzeffe, tutte gustosissime. Il merito è dei Daniels, i due registi che riversano la loro esperienza di abilissimi video-maker musicali, dispensatori quindi di immagini dalla notevolissima portata estetica, in una storia che accomuna sentimentalmente solitudine, masturbazione e suicidio in una sorta di pirotecnica rivisitazione di Cast Away (2001, di Robert Zemeckis).


Rai Play

Ex Libris – The New York public library (2017), di Frederick Wiseman

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Ex Libris – The New York Public Library, di Frederick Wiseman

Il miracolo Fuori orario salva dall’oblio l’ennesima perla di un autore straordinario. Novant’anni suonati e giganteggia ancora Wiseman, il documentarista statunitense più prolifico e importante nella storia del Cinema. Ci si aspettava un calo fisiologico, forse, eppure l’ultimo gruppo di titoli cominciato con At Berkeley (2013), passato per National Gallery (2014) e culminato, appunto, con Ex Libris, rivela una meticolosità d’impostazione anche più elevata della filmografia precedente. Wiseman riversa qui il proprio amore sconfinato per i libri lungo oltre 3 ore articolatissime e strutturatissime, che fanno di Ex Libris uno dei documentari più riusciti degli ultimi anni. Unico neo: il film è disponibile solo per altri 5 giorni!


VVVVID

La doppia vita di Veronica (1991), di Krzysztof Kieślowski

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Irène Jacob in La doppia vita di Veronica

Tra il rigore delle riflessioni impostate col Decalogo e l’eleganza seducente delle immagini musicate della Trilogia dei Colori: ecco dove si colloca questo capolavoro di Kieslowski, che fa qui poetare il dialogo tra due vite distanti e quasi identiche, quella di Veronika a Cracovia e quella di Veronique a Parigi. Nel viso bellissimo di Irène Jacob e in un’aura segnata da un perenne tramonto, o un perenne sogno, si assorbono e si assolvono tutte le teorie circa i possibili significati di questa doppia esistenza. E nulla ha più senso oltre la bellezza delle immagini.


Disney+

Stargirl (2020), di Julia Hart

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Grace VanderWaal e Graham Verchere in Stargirl

Di classici e nuove proposte d’animazione ne abbiamo a palate sulla nuova piattaforma disneyana di streaming. Ecco che allora, per stavolta, il nostro consiglio volge sull’adattamento di un romanzo di Joe Spinelli, Stargirl, tra lo young-adult, la commedia e il coming of age. Un film per nuove generazioni, con le sue fresche tinte indie a colorare il più classico dei paesaggi rurali americani e la messa a fuoco su una protagonista ovviamente fuori posto, alternativa, interpretata dalla giovanissima youtuber Grace VanderWaal, cantautrice già vincitrice di America’s Got Talent.


Mubi

Journey to the shore (2015), di Kiyoshi Kurosawa

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Eri Fukatsu e Tadanobu Asano in Journey to the shore

Più noto per i film di genere j-horror (tra cui i noti Pulse, Cure e Creepy), nel 2015 in maniera inattesa il regista nipponico inverte la tendenza e dirige un’opera dal taglio più sentimentale e drammatico, Journey to the shore, che cala un rapporto di coppia in una lieve atmosfera fantasmatica, entro cui si smarriscono i confini della realtà, della vita e della morte. Attenzione però: il film è disponibile in lingua originale, ma non sono presenti i sottotitoli in italiano (solo in inglese, francese, spagnolo e tedesco).

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