I 10 migliori libri sulle serie degli ultimi anni

Sotto Natale siamo tutti nel panico: non sappiamo né cosa regalare né cosa vorremmo ci regalassero. Tra amici e parenti però ci accomuna la passione per la serie. Quale migliore occasione per approfondire? Ecco a voi una lista dei migliori libri sulle serie, usciti negli ultimi anni, che non potete farvi mancare.


Libri monografici

Negli ultimi anni gli studi sulla serialità – sia da un punto di vista filosofico, sia narrativo (narratologia), sia cinematografico – si sono moltiplicati. Quando però si tratta di studiare le singole serie (monografia), ci si trova spesso di fronte ad analisi filosofiche: su Black Mirror, su Breaking Bad, su True Detective… aspettando i prossimi libri, che non potranno – è l’hanno già fatto, in parte – non parlare di psicologia e serie (Mindhunter); di fantascienza e serie (Love, Death & Robots, Electric Dreams, Westworld) di politica e serie (Jack Ryan, Secret City), eccetera, sempre da una prospettiva filosofica, cioè studiando la profondità del pensiero messa in gioco dagli autori, dalle storie, dalla regia, dallo showrun insomma. Non mancano, però, studi differenti e più “tecnici”. Di seguito tre esempi virtuosi, rispettivamente di analisi filosofica; di analisi formale; di analisi “totale”. Ma la lista sarebbe infinita, e come potersi fermare solo alla visione, se il mondo a cui la serie allude continua a evolversi? Continua a farci interrogare?

True Detective. Una filosofia del negativo

copertina-lucci.jpg

Autore: Antonio Lucci; Casa editrice: Il Nuovo Melangolo; Anno: 2019; Pagine: 140

Su Birdmen abbiamo intervistato l’autore del libro, Antonio Lucci, giovane professore di Filosofia ad Hannover. Secondo lui, la prima stagione di True Detective si può “leggere come un’opera di filosofia” e quindi, attraverso un’analisi e un commento accurati, ampliarne la portata. Agli amanti dei discorsi di Matthew McConaughey e Woody Harrelson dico: come perderselo?

Breaking bad. La chimica del male

Progetto senza titolo (17).png

Autore: Chiara Checcaglini; Casa editrice: Mimesis; Anno: 2015; Pagine: 128

Cerchi un approccio a Breaking Bad che renda giustizia all’aspetto formale? In questo libro della giovanissima Chiara Checcaglini, dottoranda nel 2016 in Sociologia della Comunicazione e Scienze dello Spettacolo all’Università di Urbino, trovate un’analisi dettagliata della storia, dei temi, dei modelli della famosissima serie di Vince Gilligan. Dopo averlo letto, non può che partire il re-watch.

Mad Men and Philosophy: Nothing Is As It Seems

Progetto senza titolo (18).png

Autori: Rod Carveth e James B. South; Casa editrice: John Wiley & Sons Inc, 2010; Anno: 2010; Pagine: 262

Uno dei primi volumi dedicati interamente al capolavoro di Matthew Weiner (creatore, tra le altre cose, di The Sopranos e The Romanoffs), sui Mad Men, i pubblicitari di Madison Avenue, New York. Con una prospettiva a 360°, gli autori affrontano il problema della conoscenza e della libertà (cap. I), del significato (II), dell’etica (III), della “filosofia sociale” (IV). Un taglio davvero diverso rispetto agli altri. Unico ostacolo: la lingua inglese, qualora non si conoscesse bene.

ADDENDUM:

Interessantissimo il volume inglese Difficult Men: Behind the Scenes of a Creative Revolution: from the Sopranos and the Wire to Mad Men and Breaking Bad, di Brett Martin, che da un taglio inter-autoriale, qualcosa che muove in direzione di libri più vicini alla prossima categoria.


Libri sulle serie in generale

Ovviamente, però, uno sguardo sulla singola serie potrebbe non soddisfare la vostra sete di conoscenza. Sono moltissimi i libri che approfondiscono aspetti generali, si chiedono le potenzialità dei nuovi device, intraprendono un’analisi di una “figura” o di un “modo” particolare delle serie. A questo proposito, altri tre libri che fanno al caso vostro.

Progetto senza titolo (23)

Complex TV. Teoria e tecnica dello storytelling delle serie tv

Autore: Jason Mittel; Casa editrice: Minimum Fax; Anno: 2017; Pagine: 581

La Minimum Fax sta puntando tantissimo sul cinema e sulle serie. Il catalogo sul Cinema è immenso e di grandissima qualità: si distinguono i libri-intervista (a Herzog, a Bene, a Scorsese, a Lynch) e i libri monografici. Per quanto riguarda la televisione e le serie, 11 sono i titoli pubblicati in pochissimi mesi, accattivante la grafica di copertina (ed identificante) e varii i tagli adottati. Vi consigliamo questo libro di Jason Mittel, che somma un’analisi della televisione ad un’analisi di tipo narrativo del prodotto televisivo.

L’arrivo del lupo. Netflix e la nuova TV

A cura di: Matteo Berardini; Casa editrice: Intrecci Edizioni; Anno: 2019; Pagine: 244

“Ma se il medium è il messaggio, come sintetizzava McLuhan, vedere un film in videocassetta o su Netflix è sempre la stessa cosa? O forse ogni mezzo porta con sé abitudini di visione e logiche tecnologiche che cambiano il nostro rapporto con le immagini?”. L’arrivo del lupo. Netflix e la nuova Tv, firmato Pointblank, si propone di indagare la nuova serialità anche in virtù dei nuovi modi di fruizione. Un discorso inesauribile affrontato da quasi trenta penne giovani, coadiuvate da Mattero Berardini. autore di un interessantissimo libro, per la medesima casa editrice, su Westworld.

Cattivi seriali. Personaggi atipici nelle produzioni televisive contemporanee

Autore: Andrea Bernardelli ; Casa editrice: Carocci; Anno: 2017; Pagine: 99

Autore anche di un agile manualetto per Carocci con Giorgio Grignaffini (Che cos’è una serie televisiva, 2017), Andrea Bernardelli è professore a Perugia e allo IULM. Cattivi seriali attraversa le figure “cattive” della serialità: da Tony Soprano e Dexter Morgan a di Walter White e Ciro Di Marzio, con un approccio polivalente che non disdegna uno sguardo accurato anche per le produzioni italiane.


In conclusione, consigliamo dei “classici” dello studio sulle serie. Aldo Grasso è autore di numerosi saggi sulla televisione (Storia critica della televisione italiana) e sulle serie (l’interessantissimo Arredo di serie, e ancora Buona Maestra). Di lui è complesso consigliare qualcosa ma l’ultimo suo libro uscito per Il Saggiatore mi sembra una scelta ottima. Veronica Innocenti e Guglielmo Pescatore hanno firmato un volume che si muove tra tentativi storici, prospettive teoriche, e degli ottimi capitoli sui “concetti” più importanti di critica seriale, coinvolgendo numerosi altri studiosi, per esempio Umberto Eco, dando così una pluralità di opinioni interessantissima.

La nuova fabbrica dei sogni. Miti e riti delle serie tv americane, di Aldo Grasso e Cecilia Penati (Il Saggiatore, 2016)

Le nuove forme della serialità televisiva. Storia, linguaggio e temi, di Veronica Innocenti e Guglielmo Pescatore (Archetipolibri, 2008)

Rispondi