VideoSlam XVI – Una “Super” edizione

L’estate a Pavia per i cineamatori è cominciata con un giorno di ritardo, il 22 giugno, inaugurata dal solito e imprescindibile appuntamento che si tiene ormai da anni e a caduta semestrale: il VideoSlam.

La gara di corti, patrocinata dal Comune e da Liberi Saperi, è ancora presentata deda Claudia Palermiti, sceneggiatrice e regista che con la banda dell’Osteria Letteraria Sottovento ha curato l’organizzazione e ha ideato il tema di questa edizione, titolata «Super VideoSlam».

locandina video slam 2019
Locandina dell’evento, realizzata da Pronostico

«Abbiamo voluto lanciare una sfida per questa edizione estiva perché se il Cinema fa ancora sognare lo dobbiamo anche ai supereroi con le loro abilità straordinarie.
I supereroi sono ciò che vorremmo essere, rappresentano l’eco delle nostre speranze e desideri. Sono l’altra parte di noi e grazie alla loro doppia identità, chiunque di noi lo potrebbe essere.»

Una sfida stimolante dunque, che intercetta un motivo che ormai da anni sembra aver adombrato ogni altro genere d’intrattenimento, ma che riesce, nelle sue infinite ed antropologiche implicazioni, ancora ad appassionare.

Per orientare anche i geni più refrattari al gusto mainstream, gli organizzatori hanno imposto che venisse seguito il consueto canovaccio dell’epica fumettistica: il protagonista doveva avere un’abilità straordinaria, una doppia identità, un punto debole e – proprio come per ogni supereroe o supereroina che si rispetti – un oggetto che gli conferisse il potere e un ambito specifico in cui poterlo esercitare. È su questi due ultimi elementi che i responsabili dello Slam hanno scelto di impostare la tradizionale estrazione a sorte, punto di partenza comune per la stesura della sceneggiatura.


Ecco l’elenco di ciò che poteva capitare agli ignari partecipanti (come sempre non è mancato del crudele umorismo nell’ideazione).

Oggetto da cui deriva il superpotere: telefonino, medicinali, alcool, cibo, morso di animali, sostanze nocive, conservanti, dentifricio, shampoo, frutto, bibita, acqua, pianta, persona, calzini, cappello, libro, nessun oggetto.

Ambito in cui esercita il supereroe: naturalistico, giustizia, lavoro, amicizia, amore, studio, arte-spettacolo, sport-gioco, gita, politico, religioso, sociale, apocalittico.


L’estrazione delle coordinate direttrici del lavoro ha scoraggiato molti, sicché due settimane dopo, nell’affezionato arengo di Piazzetta San Marino, a darsi battaglia c’erano soltanto dieci film, a scapito delle diciotto squadre presenti al sorteggio. I corti, rigorosamente limitati alla durata di otto minuti e associati ad una colonna sonora libera da diritti, sono stati sottoposti nel corso della serata al giudizio di critici del settore e tecnici.

La giuria, presieduta dal critico cinematografico Giampiero Raganelli, era composta da Filippo Ticozzi (regista), Simone Bardoni (direttore artistico di Concorto Film Festival), Giulio Cicala (giornalista di CineTVlandia), Lorenzo Filippo Giardina (direttore di Birdmen Magazine), Enrico Doria (fotografo), David Stark (sceneggiatore), Gianluca Massaroni (compositore, del gruppo Massaroni Pianoforti), Gilberto Giuliani, Daniele Turconi e Roberta Rigano (attori della Scuola Piccolo Teatro di Milano).


I CORTI IN GARA

• Supercalzini, di Elisabeth (calzini/giustizia)

• Solitudo, di Michele Canevari (calzini/naturalistico)

• La ragazza nel quadro, di Andrea Sala (nessun oggetto/arte-spettacolo)

• Sintonia3, di Wido Studio (bibita/gita)

• Homo Homini Lupus, dei Tinnitus (telefonino/naturalistico)

• Superimmobiliare, di Ryan & Family (persona/studio)

• I Benandanti, di Pia La Sala, Francesco Vara e Giacomo Wasabi (pianta/religione)

• Senza titolo, di Pietro (bibita/naturalistico)

• Senza titolo, del Collettivo Fuori Tema (dentifricio/giustizia)

• Madagascar, de I Celluloidi (shampoo/sport-gioco)


PREMIATI E VINCITORI

• Premio per il miglior film: Homo Homini Lupus
• Premio della Critica: I Benandanti
• Premio per la miglior sceneggiatura: Madagascar
• Menzione speciale assegnata da Filippo Ticozzi: La ragazza nel quadro
• Premio del Pubblico: Madagascar
• Menzione speciale per la colonna sonora: Homo Homini Lupus
• Menzione speciale per la recitazione: Luca Tagliabue in Madagascar; Francesca Alberici nel corto del «Collettivo Fuori Tema»
• Menzione speciale per la fotografia: Sintonia3


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Piazzetta San Marino gremita per il VideoSlam; sullo schermo un fotogramma da I Benandanti

Non è la sede per una disamina sui corti proiettati, basti però a chi legge sapere che non tutti i supereroi e le supereroine hanno convinto. D’altronde le tempistiche dello Slam sono impietose e le squadre dispongono di attrezzatura diversa. Di abilità straordinarie erano invece dotati, chi più e chi meno, tutti i partecipanti.

Forse non è stata la più fulgida delle edizioni, ma quelle del VideoSlam sono sempre belle serate, intrise di fantasia e colorato dilettantismo. Un’occasione preziosa per professionisti, amatori e, soprattutto interessati del puro e semplice film-making. Le risa del pubblico, la tensione fra i partecipanti, i soliti inconvenienti tecnici, le zanzare sulle caviglie e lo sguardo di un qualche giudice languito da un bicchiere di troppo: una felice e sincera mistione di amicizia e cinefilia.

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