Una tragedia greca: “Il sacrificio del cervo sacro”

La grande questione è il limite dell’agire umano, nelle tragedie la parabola dell’eroe lo porta, per rimediare alla propria colpa, a compiere scelte immorali e azioni inaccettabili, talvolta nell’inconsapevolezza, talaltra nella coercizione; la visione delle sue imprese costringono lo spettatore a camminare su un filo teso tra il terrore e la pietà; il terrore della violenza mediato dalla pietà per il destino avverso diviene tolleranza e comprensione.

Il sacrificio del cervo sacro (The killing of a sacred deer; riferimento esplicito al mito di Ifigenia in particolare Ifigenia in Aulide di Euripide, nella quale il re Agamennone è costretto a sacrificare la figlia Ifigenia per riparare un’offesa alla dea Artemide) germoglia su semi (e schemi) da tragedia greca: l’eroe è colpevole e costretto ad agire, ma, come costante nelle tragedie, le colpe dei padri ricadono sui figli.


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L’articolo è stato pubblicato l’1 luglio 2018 sul sito http://inchiostro.unipv.it/

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