A qualcuno piace Tango: fame e frustrazione in “Ultimo tango a Zagarol”

La parodia non è un semplice abbassamento linguistico fatto per suscitare risate ai danni dell’originale. La parodia è anche e soprattutto lo strumento spesso più efficace per comprendere a fondo un’opera, il suo tempo e il pensiero di un autore, talvolta meglio dell’autore stesso. È per questo che nel documentario di Ciprì e Maresco Come inguaiammo il cinema italiano – La vera storia di Franco e Ciccio (2004) Bertolucci disse di non aver mai voluto vedere Ultimo tango a Zagarol (1973), mosso dalla paura di scoprire nel film di Nando Cicero un prodotto addirittura migliore del suo Ultimo tango a Parigi (1972). Un pensiero che va sicuramente colto con il dovuto peso ma che sottende forse il timore di vedere messe a nudo – letteralmente – certe pretese autoriali, utili per capire il film di Bertolucci.


Clicca qui per continuare a leggere l’articolo.

L’articolo è stato pubblicato il 1 giugno 2018 sul sito http://inchiostro.unipv.it/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...