Guida per un teatro dal basso – La rassegna Orli di Nastri Teatro
Orli è una rassegna di teatro indipendente organizzata dal collettivo Nastri Teatro che si svolge all’interno del GRAF di Bologna, casa di quartiere e spazio autogestito nella zona di San Donato, poco fuori dal centro delle attività culturali cittadine. La prima edizione della rassegna si è svolta a partire dal 18 gennaio 2025 e prevede una stagione di sette appuntamenti di cui l’ultimo sarà il 17 maggio. Le radici di questa esperienza affondano nel progetto Nastri, organizzata dall’omonimo collettivo a partire da dicembre 2023.

Nastri – Fritto misto artistico è una rassegna che tramite incontri a cadenza mensile propone serate di varietà. Il collettivo Nastri teatro è formato da ex studenti della scuola Galante Garrone i quali, una volta conseguito il diploma da attori, hanno avvertito la difficoltà che accomuna gli artisti emergenti nel trovare possibili campi di prova in cui esperire il rapporto con il pubblico. Il tema della ricerca di uno spazio fisico in cui esibirsi è centrale, persino sul fortunato suolo bolognese, infatti, è particolarmente difficile per un artista fresco di formazione avere la possibilità di allenarsi a diretto contatto con il pubblico per crescere professionalmente. Il luogo in cui tale necessità ha trovato una possibilità di espressione è Il GRAF di San Donato, casa di quartiere che da anni si propone come centro di vita sociale urbana, fornendo servizi culturali e di auto sostegno della comunità, come consulenza informatica per persone anziane, ripetizioni o corsi di teatro per bambini. Il GRAF di Bologna rappresenta la dimostrazione di come la Casa di quartiere, in quanto spazio aggregativo e rigenerativo, possa rappresentare realmente un luogo nel quale gli individui di una comunità abbiano la possibilità di cooperare e trovare servizi e occasioni di scambio.

All’interno di questa sede ha dunque visto la luce Nastri che vede nella struttura di ogni serata una serie di pièces da 10 minuti, raccolte in precedenza tramite delle call; si tratta di lavori per lo più in corso d’opera, in una compenetrazione di materiali artistici variegati che spaziano tra i diversi ambiti performativi; ogni appuntamento viene denominato Nastro ed è numerato in maniera crescente. All’interno delle serate varietà i componenti del collettivo organizzatore si occupano di creare una cornice che possa contenere i materiali portati dagli artisti esterni, entrando talvolta in scena loro stessi per supportare la coesistenza di diversi materiali. Ad oggi Nastri è al suo nono appuntamento e continua a riscontrare un grande successo da parte del pubblico.
Dopo un anno di Nastri parallelamente ha preso il via Orli, vera e propria rassegna teatrale, con spettacoli selezionati che vedono come autori per lo più gli artisti che si sono esibiti nelle serate varietà. Orli mira ad avvicinare le persone al teatro in modo leggero e coinvolgente, lontano dalla diffusa concezione elitaria delle arti performative, facendo della semplicità e potenzialità delle stesse un punto di forza e motore di aggregazione sociale. Orli prevede 7 appuntamenti fino al 17 maggio e ad oggi se ne son svolti 4 di cui l’ultimo è stato il 15 marzo. Il primo marzo all’interno della rassegna lo stesso collettivo Nastri ha debuttato con il suo primo spettacolo: una libera riscrittura di Amleto.

La comune provenienza degli organizzatori dal corso triennale di formazione dell’accademia Galante Garrone facilita il lavorare insieme in virtù dell’esistenza di un macro linguaggio comune; avere un background artistico condiviso facilita la comunicazione, pur nella costante premura di non chiudersi artisticamente. Molti cittadini, esperti di teatro e non, hanno trovato al GRAF una serie di appuntamenti di artisti inediti che non sarebbe stato possibile conoscere altrove. Il collettivo Nastri Teatro ha dato vita ha una rassegna di teatro indipendente organizzata dal basso e in grado di dar voce a punti di vista realmente nuovi e inediti, in quanto non mediati da un sistema teatrale istituzionale. Questo modo di lavorare, insieme alla possibilità data agli artisti emergenti di avere un luogo in cui esibirsi, dà vita a reti, nuove collaborazioni e sinergie non istituzionalmente mediate, arricchendo notevolmente il panorama teatrale.
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