The Tunnel to Summer, The Exit of Goodbyes – Quanto sacrificheresti per i tuoi sogni?
Cosa rispondereste se vi proponessi di sacrificare il vostro tempo per ottenere quello che desiderate o che avete perso? Nel caso la vostra risposta fosse affermativa, si dice che esista un misterioso Tunnel, chiamato di Urashima, che sarebbe in grado di concedervi questo scambio. Questa è la premessa di The Tunnel to Summer, The Exit of Goodbyes, uscito nel 2022 in Giappone e finalmente arrivato anche in Italia grazie ad Anime Factory. Si tratta dell’ultimo lungometraggio di Tomohisa Taguchi, conosciuto già al pubblico per gli anime di Persona, Digimon e della recente stagione di Bleach, tutte produzioni di alto livello. Il film è tratto da un romanzo e poi da un manga omonimi ed è infine Studio Clap, che conosciamo per Pompo, la Cinefila, ad aver realizzato la pellicola.
Tunnel to Summer è un film d’amore, ma è un film che permette anche di riflettere sul nostro posto nella società e sulle scelte della vita: siamo soliti percorrere dei binari immaginari, facendo una gara che alla fine è solo con noi stessi, correndo o rincorrendo i nostri sogni o scappando dai nostri traumi. Da queste premesse, che in un modo o nell’altro ci accomunano tutti, risulta facile immedesimarsi nei due protagonisti, Anzu e Kaoru. Le loro vite non sono facili, sono giovani ma si sentono già addosso pesi troppo grandi: forse la scelta giusta è stare insieme, ma una soluzione va spesso cercata e non passivamente attesa, da soli o in coppia.

L’importanza di un ombrello
Il loro incontro segue perfettamente una scaletta ben rodata nelle opere romantiche, tra un pomeriggio di pioggia, un ombrello prestato e l’arrivo di una nuova alunna, Anzu, nella classe del protagonista.
Sull‘ombrello vale la pena soffermarsi: lo si potrebbe definire un personaggio a parte, tanto è carico di significato e di importanza. C’è una vera e propria cultura degli ombrelli in Giappone, ovunque infatti si possono vedere negozi di ombrelli e porta ombrelli con lucchetti per questo elemento di stile oltre che di uso pratico. Chi poi segue anime e legge manga sa che condividere un ombrello e camminare allo stesso passo dell’altra persona equivale quasi a una dichiarazione d’amore, a un nostro “tenersi a braccetto”, tanto che in giapponese esiste addirittura un’espressione idiomatica, “Aiai Gasa”, che significa proprio “Condividere un ombrello“. Un motivo di unione, ma anche uno scudo dai problemi, dal mondo esterno, che sia questo pioggia o giudizio degli altri. Le coppiette che stanno sotto un ombrello possono stare riservate e vicine ed è un motivo che possiamo addirittura ritrovare nelle stampe ukiyo-e del ‘700.

I binari di un treno
Un altro oggetto chiave di questo film sono i binari del treno: lunghi e solitamente immersi nella pioggia, vedremo spesso i nostri protagonisti percorrerli anche a perdifiato per poi però lasciarli, prendere una deviazione in modo da raggiungere il misterioso tunnel di Urashima. Potremmo vederci un tentativo di seguire i binari della società per poi però doverne uscire, per seguire quello che davvero si vuole fare. Entrambi i personaggi stanno proprio cercando di capire quale sia il loro posto e cosa dare in cambio per avere la risposta. Uscendo dai binari si arriva a strade mai viste: in questo caso al leggendario Tunnel. Percorrendo questo luogo si sarebbe in grado di far avverare i desideri e di recuperare qualcosa che si è perso, pagando un prezzo molto alto: il proprio tempo. Ogni manciata di secondi passati dentro al tunnel infatti equivale a ore nel mondo reale.
Urashima Taro
Proprio sul nome di questo Tunnel poi troviamo un riferimento importante nella cultura giapponese: Urashima Taro è infatti sicuramente una delle leggende più famose e citate. Questo mito potremmo definirlo quasi un mix tra quello di Pandora e il passo di Eolo dell’Odissea: Urashima Taro è un pescatore a cui viene concesso di vivere in un leggendario palazzo sommerso, dopo un suo atto di bontà. Qui la principessa Otohime gli fa passare giornate stupende, ma quando Urashima vuole tornare nel nostro mondo, riceve una scatola che non dovrà mai aprire. Tornato a casa scopre che sono passati moltissimi anni sulla terra e decide così per disperazione di aprire la scatola, la quale però conteneva tutta la sua reale età: un gesto che lo porta a invecchiare di colpo.
Urashima poi è anche un’espressione giapponese assimilabile proprio a qualcuno che si sente sperduto in un mondo che è cambiato radicalmente durante la sua assenza, come quando si torna da un soggiorno all’estero o ci si risveglia dopo un lungo sonno.

The Tunnel to Summer The exit of goodbyes: nulla resta in sospeso
Quando si pensa a film anime con storie d’amore non può che venire in mente Your Name di Makoto Shinkai che ha dato il via a un nuovo filone anime di questo romanticismo di fantascienza. Sicuramente un grosso debito per questo film è anche nei confronti di Interstellar di Christopher Nolan per il modo in cui ha trattato la discrepanza temporale, le occasioni perse, il rimorso in modo molto evocativo ed emotivo. Il film di Taguchi, nonostante le ispirazioni, riesce ad avere una sua personalità al netto di alcune forzature e illogicità, che in qualche modo vanno accettate se si vogliono privilegiare i sentimenti e i momenti ad effetto in storie di questo tipo. Ad ogni modo non vanno assolutamente a inficiare troppo sulla qualità del film, che rimane una solidissima produzione.
Le musiche, confezionate da Harumi Fuuki, conosciuta per The Deer King e Il castello invisibile, sono davvero molto ben integrate nel lungometraggio, che dona importanza tanto alle musiche quanto agli effetti sonori e al silenzio, al non detto, concetto molto vicino alla filosofia poetica giapponese degli Haiku che sicuramente il regista ha voluto in qualche modo omaggiare.
Tunnel to Summer non ha grossi difetti o battute d’arresto, il ritmo è molto piacevole e coinvolgente specialmente nella seconda parte, i due protagonisti sono ben caratterizzati e anche se non riescono a distanziare in maniera marcata le altre coppie del genere, riescono a ben trasmettere pensieri ed emozioni, in un arco narrativo diviso tra ombrelli e girasoli, pioggia e cielo terso, difficoltà e soluzioni. Senza lasciare nulla in sospeso.
Tunnel to Summer, the Exit of Goodbyes sarà in sala come evento speciale il 10-11-12 giugno doppiato in italiano. Non mancate a questo appuntamento d’animazione, qui di seguito il trailer ufficiale:
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