Behind the scenes of the Opera – Intervista all’attore e coreografo Sandro Maria Campagna

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Ludovica Taurisano

Politologa, esperta di comunicazione politica e processi di formazione dell'opinione pubblica, nel suo dottorato si è occupata del rapporto tra sinistre rivoluzionarie, cultura popolare e controinformazione negli anni Settanta. Da ricercatrice, cerca di capire se il teatro può salvare la democrazia. Da performer, indaga il corpo come strumento narrativo e luogo di negoziazione del conflitto. Da critica, fa critica per uccidere la critica stessa. La vita vera la lascia alla scena.

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  • […] Si potrebbe dire di Roberto Catalano che è un figlio d’arte, nel senso che quest’incontro è avvenuto in un’età talmente tenera da permettere all’arte di formarlo e legarlo a sé per sempre. Giovanissimo palermitano, ha mosso i primi passi come danzatore per il Teatro Massimo, e lì la magia è accaduta. Roberto è, come molti lavoratori dello spettacolo, uno che ha trascorso moltissimo tempo a osservare, dietro le quinte, e ad assistere (nel duplice senso di rubare i segreti del mestiere e di supportare gli allestimenti). Finché non ha potuto avere uno spazio tutto suo, con il Pollicino di Hans Werner Henze nel 2012, e una serie di riconferme sul fatto che sì, era giunta ora di fare questo mestiere e di farlo in prima linea. Nel 2014 la vittoria del bando di regia indetto dalla Fondazione Orizzonti d’Arte di Chiusi, poi il sodalizio con il Teatro Sociale di Como (che, confessa, frequenta sempre come una seconda casa) dal 2016, e da allora la sua firma circola tra le fondazioni lirico-sinfoniche, da Parma a Tenerife. Al Teatro Fraschini ha portato Il Trovatore di Giuseppe Verdi, di cui mi ha raccontato in modo generoso e appassionato per il secondo appuntamento della rubrica “Behind the Scenes of the Opera“. […]

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