#PFF19 – Amare affondo

English version below

Per quest’edizione Birdmen è media-partner del Pentedattilo Film Festival, il festival internazionale di cortometraggi che si svolge a Pentedattilo (Reggio Calabria) dal 19 al 22 settembre. Qui le nostre recensioni in anteprima. Una selezione di sei elementi della redazione comporrà la giuria per la Sezione Thriller. Leggi cosa è successo durante l’edizione precedente! 


Un ritratto di rara bellezza quello descritto da Matteo Russo in Amare Affondo (2019). Quindici minuti appena per affrontare le difficoltà della vita in un piccolo centro dell’Italia meridionale; la maggiore intensità narrativa è assicurata dal mare, che fa da cornice (visiva e sonora) al racconto di Giacomo e Samuele, vittime del loro amore in un ambiente dalla mentalità chiusa; un ambiente dal quale, tuttavia, non riescono totalmente ad emanciparsi. Ancora, la scelta del dialetto connota ulteriormente il lavoro di sfumature regionalistiche, senza rinunciare alla dimensione universale dell’amore.

Il sistema di opposizioni degli usi e costumi di questa terra si manifesta nei rapporti di famiglia: lo sconvolgimento avviene in maniera decisa e diretta. In quel frangente tutto si trasforma: la libertà sembra essere dolorosa, quasi deludente.

Gli istanti finali sembrano riportare ai versi di Cesare Pavese in “Anche tu sei l’amore”:

Hai sussulti e stanchezze,
hai parole – cammini
in attesa. L’amore
è il tuo sangue – non altro.

Questa la forza trasmessa da questo cortometraggio.

 


[English version by Serena Demichelis]

Amare Affondo by Matteo Russo

Matteo Russo’s Amare Affondo [1] is a portrait of rare beauty. Fifteen minutes to describe the hardships of life in a small center in Southern Italy; the higher narrative intensity is assured by the sea, which works as a frame (visual and sonic) to Giacomo and Samuele’s tale, victims of their own love in a closed, stiff environment; an environment which, however, they can’t emancipate from completely. The choice of using dialect as the language spoken by the characters conveys the regional connotation of the work, without giving up the universal dimension of love.

The system of oppositions on which the habits and traditions of this land are based becomes apparent in family relations: the overthrowing of these takes place in a resolute, direct manner. Such circumstances change everything: freedom comes out as painful, almost disappointing.

The final moments seem to echo Cesare Pavese’s lines from Anche tu sei l’amore

Hai sussulti e stanchezze,
hai parole – cammini
in attesa. L’amore
è il tuo sangue – non altro.

Here lies the strength of this short movie.

[1] a pun on the Italian “to love”, amare, which can be read as a mare, dialect. for “to the seaside”, “in the sea” and the Italian verb affondare, affondo¸ “to sink”, “I sink”, which can be read as a fondo, “deeply”; thus, I sink in the sea – I am deeply in love – I sink in love.

 

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