I film in uscita a luglio: cosa guardare al cinema

Tra un festival e un altro, tra Cannes e Venezia e l’afa insistente, le sale – un classico – sono disertate. Fermandoci qui coi luoghi comuni e virando subito verso il punto della situazione, teniamo qui a precisare che, nei consigli di luglio, Welcome Home, quel film attorno al quale si fa una gran baraonda – immagino più per la presenza dell’improbabilissimo trio composto da Riccardo Scamarcio, Emily Ratajkowski e Aaron Paul, che per altro – non trova assolutamente posto, e neppure l’avrebbe trovato se non ci fosse stato assolutamente null’altro da consigliare. A meritare, al contrario, grande attenzione, vi facciamo un nome e uno soltanto: Kantemir Balagov.

Scopriamo insieme cosa ci attende e cosa la nostra redazione vi consiglia, in ordine di uscita, tra i titoli cinematografici di luglio!


#BirdmenConsiglia


DUE AMICI – giovedì 11 luglio

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Regia: Louis Garrel | Sceneggiatura: Luois Garrel e Christophe Honoré | Anno: 2015 | Paese di produzione: Francia

La prima delle pellicole che vi consigliamo è una commedia sentimentale alla Marivaux, tra screzi e giocosità alimentati da tre giovani protagonisti (i due amici Louis Garrel e Vincent Macaigne e la bella – e a primo impatto non contesa – Golshifteh Farahani), dove gli affetti e l’emotività messi a fuoco in una quotidianità mai artificiosa recuperano, senza sostanziali variazioni al tema e alla forma, e sono garantiti da una tradizione di marca francese che ancora costituisce uno dei pilastri più solidi della Settima Arte. Per poter assistere al primo lungometraggio diretto dal noto attore Louis Garrel abbiamo dovuto attendere oltre tre anni dalla sua distribuzione francese. Non che ne sentissimo particolarmente il bisogno, trattandosi di una commedia semplice e giocata sull’ancor più semplice e usurato espediente del triangolo d’amore e amicizia, tuttavia è bene ricordare il contesto entro cui la sua distribuzione si colloca. Sì, perché luglio è per tradizione uno dei mesi più scarsi in fatto di uscite cinematografiche, dunque anche un film non di certo indimenticabile quale Due amici può risaltare come il più godibile dei passatempi in sala. Non solo questo, però. Uno stimolo in più a suggerire la visione del film potrebbe giungere proprio dalla curiosità verso il Louis Garrel formato regista. In tanti lo conosciamo e abbiamo avuto modo di apprezzarlo per l’abilità recitativa e per la sua estrema adattabilità ai ruoli da enfant terrible, da bohemien moderno che pronuncia versi poetici, stringendo una sigaretta tra le dita e camminando tutto ciondolante e dinoccolato. In pochissimi, al contrario, hanno avuto modo di assistere al mediometraggio Le petit tailleur (2010), mai distribuito in Italia, in cui lo stesso Garrel, pure alle primissime armi in fatto di regia, dirige Léa Seydoux in una gustosa storia d’amore, crepuscolare e modellata sulle forme evidentissime della Nouvelle Vague. E quello di Due Amici è, per l’appunto, il primo appuntamento di Garrel col lungometraggio, dunque risulta – se vogliamo – ancor più determinante per cercare di inquadrare quale potrà essere il contributo del figlio belloccio di Philippe Garrel a un Cinema in cui l’autorialità pare sempre più di frequente essere messa in crisi. Clicca qui per vedere il trailer.


SPIDER-MAN: FAR FROM HOME – giovedì 11 luglio

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Regia: Jon Watts | Sceneggiatura: Chris Mckenna e Erik Sommers | Anno: 2019 | Paese di produzione: U.S.A.

Ventitreesimo titolo del Marvel Cinematic Universe, Spider-Man: Far From Home si colloca subito dopo il mastodontico Avengers: Endgame (2019), che ha posto fine alla Saga dell’Infinito. Non una posizione particolarmente vantaggiosa, verrebbe da dire, per il secondo film sull’Uomo Ragno di Tom Holland e diretto per la seconda volta da Jon Watts, costretto a fare i conti con l’eredità enorme non solo del film dall’incasso record di tutta la storia del Cinema, ma pure con quella di un mondo di storie spremute notevolmente e ancor più esasperate per giungere coerentemente allo schiocco di dita più famoso e importante del ventunesimo secolo. Oltreoceano, tuttavia, i primi segnali sembrano indurci alla fiducia. Le prime recensioni in anteprima mondiale sono positive, su Rotten Tomatoes si registra il 90% degli apprezzamenti e su Twitter si inneggia al miglior Spider-Man dai tempi di Raimi e Maguire. Premesse dunque altamente positive, per un film che sembra affrontare l’apertura al nuovo tema del Multiverso – centralissimo, pare, ben oltre la sola Fase Quattro – con una disinvoltura forse inaspettata, giocando con esso una partita dove la serietà e il dramma di un nemico ancor più grande e inarrestabile cedono il passo alle atmosfere vivaci e ai battibecchi frizzanti intrattenuti dal giovane Holland coi propri avversari, all’idea di un film molto più pop, che evita di prendersi troppo sul serio. Clicca qui per vedere il trailer.


TESNOTA (CLOSENESS) – giovedì 18 luglio

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Regia: Kantemir Balagov | Sceneggiatura: Kantemir Balagov e Anton Yarush | Anno: 2017 | Paese di produzione: Russia

Debutto del giovanissimo Kantemir Balagov, selezionato nella categoria Un Certain Regard per la settantesima edizione del Festival di Cannes, dove s’aggiudica il premio FIPRESCI. Potremmo anche aggiungere che questo regista russo è nientemeno che l’allievo di un certo Aleksandr Sokurov, e il quadro sarebbe da considerarsi già completo così. Ma andiamo appena oltre. Si percepisce in Closeness, o Tesnota, l’impronta già forte di una certa autorialità. Attraverso il 4:3 e una ripresa sporca, Balagov sceglie di inquadrare tematiche sociali complesse secondo lo sguardo di una giovane donna che rifugge dalla norma e dalla costrizione. Nella notte di Nalchik, capitale della Repubblica Autonoma di Kabardino-Balkaria, Ilana (Darya Zhovner), 24enne di famiglia ebrea, sveste i panni della lavoratrice stoica – di giorno è meccanica nell’officina del padre – e si lascia travolgere dalla trasgressione, sèguita l’amore in insuccessi insistiti e vibra d’una tensione che pare lontanissima dal piccolo mondo che abita, ma che in lei potrebbe detonare violentemente in qualsiasi momento. Che sguardo, quello di Balagov. La guerra cecena sembra un disturbo distante, separato e confinato nell’intermedialità dei vecchi televisori. L’occhio della macchina recupera singoli sguardi, movenze, dettagli d’una vita incontenibile tenuta sempre al centro, e che pure dà la sensazione che possa schizzar via da un momento all’altro. È il film di luglio, ma anche il primo passo di un autore da tenere d’occhio d’ora in avanti, e da cui è lecito aspettarsi grandissime cose. Clicca qui per vedere il trailer.


Gli altri film in uscita a luglio!


In uscita giovedì 4 luglio:

  • Annabelle 3, di Gary Dauberman
  • Il segreto di una famiglia, di Pablo Trapero
  • Restiamo amici, di Antonello Grimaldi
  • Ti presento Patrick, di Mandie Fletcher

In uscita giovedì 11 luglio:

  • Domino, di Brian De Palma
  • Welcome Home, di George Ratliff

In uscita giovedì 18 luglio:

  • Birba – Micio combinaguai, di Gary Wang
  • Edison – L’uomo che illuminò il mondo, di Alfonso Gomez-Rejon
  • Il mangiamorte di pietre, di Nicola Bellucci

In uscita giovedì 25 luglio:

  • Djupid – Profondo, di Baltazar Kormakur
  • La piccola boss, di Tina Gordon Chism
  • Man in Black International, di F. Gary Gray
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