In difesa di “Get Out”

È di recente comparsa lo scetticismo, fra gli amanti del cinema, verso temi di carattere marcatamente politico e sociale. A detta di molti, il politicamente corretto e il didascalico permeano diversi prodotti cinematografici, riducendo i giudizi ad un’unica, impietosa analisi del contenuto. L’ultimo bersaglio di tale scetticismo sembra essere Get out (2017), film dell’afroamericano Jordan Peele, fresco di Oscar per la miglior sceneggiatura originale.
Mi sento di andare controcorrente: annovero Get out tra i film portatori di quello spirito polemico, dissacrante, corrosivo che tanto ha contraddistinto i cineasti di genere, a partire dalla lezione fondamentale di George Romero e John Carpenter.

 


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L’articolo è stato pubblicato il 12 marzo 2018 sul sito http://inchiostro.unipv.it/

 

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