The Square: l’Arte non è un santuario

“Il quadrato è un santuario di fiducia e amore. Al suo interno abbiamo tutti gli stessi diritti e gli stessi doveri.”

Christian è il curatore del museo di arte moderna e contemporanea di Stoccolma. Uno di quelli con cumuli di pietre per terra e scritte al neon alle pareti. Christian è un uomo giusto. Un uomo che si performa giusto. Certo si abbandona ai festini a porte chiuse con il personale, certo non ricorda il nome di tutte le donne con cui va a letto e ammettiamo pure che reagisca con superficiale ferocia al furto di cellulare e portafoglio. Ma, in fin dei conti, chi non l’avrebbe fatto? In fin dei conti, (per il tempo che ha a disposizione) è anche un padre presente, fa la carità ai poveri, tiene discorsi accorati e senza copione (anche se li prova in bagno). Christian è il rappresentante perfetto di un’umanità pacifica e contenuta, di matrice nettamente nordica. E il suo museo ne è una propagazione felice, affezionata: le opere esposte riflettono su un’umanità sì questionata, ma insieme incoraggiata alla fiducia nel prossimo. Esempio principe, il quadrato installato davanti all’ingresso, progetto di un’artista argentina che prevede una sospensione della struttura sociale quotidiana: un santuario, insomma, in cui tutti abbiamo gli stessi diritti e gli stessi doveri.

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L’articolo è stato pubblicato il 30 novembre 2017 sul sito http://inchiostro.unipv.it/

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