Da “Casa di bambola” alla casa delle bambole: Nora non era femminista

Se Nora passa tutta la storia a mentire perché dovremmo crederle? Perché dovremmo credere che sia lei la povera vittima? Andrèea Ruth Shammah, regista e curatrice della traduzione e dell’adattamento del testo di “Una casa di bambola” in scena al Teatro Franco Parenti di Milano dal 28 Febbraio al 12 Marzo, va alla ricerca di una ossimorica “rivisitazione fedele”, intenzione di fedeltà assoluta alla drammaturgia e di rivisitazione rispetto alla tradizione femminista che accompagna il dramma ibseniano.


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L’articolo è stato pubblicato l’8 marzo 2017 sul sito http://inchiostro.unipv.it/

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