Il corto vola nello spazio con l’Agenzia Spaziale Italiana | Ennesimo Film Festival 2026
Prosegue per il terzo anno consecutivo l’inedita partnership tra l’Agenzia Spaziale Italiana e Ennesimo Film Festival. Ci troviamo in un momento storico fortunato in cui l’attenzione mediatica è tornata sulle missioni spaziali (vedi Artemis II, il primo viaggio attorno alla Luna dal 1972), inaugurando anche una nuova fase fatta di tecnologie avanzate e nuove prospettive scientifiche. Se con lo spazio partiamo dalle immagini scientifiche, allo stesso modo Ennesimo legge il mondo a partire dalle immagini (questa volta in movimento) – sono pratiche in evoluzione continua che trovano in questa partnership così curiosa terreno fertile di scambio.
All’interno della kermesse, dunque, sarà protagonista l’Agenzia Spaziale Italiana con un appuntamento speciale della rassegna I mestieri del cinema, che intreccia divulgazione, tecnologia e cultura visiva. Domenica 3 maggio alle ore 11 presso il BLA di Fiorano Modenese, il pubblico sarà guidato in un viaggio che parte idealmente dallo spazio profondo per arrivare a una nuova consapevolezza della Terra. Protagonista dell’incontro sarà Maria Virelli, Responsabile di Missione del sistema di satelliti COSMO-SkyMed dell’Agenzia Spaziale Italiana, che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle tecnologie più avanzate di osservazione della Terra. L’ingresso è libero e gratuito.
«Rinnovare questa partnership con l’Agenzia Spaziale Italiana significa, per noi, confermare che Ennesimo è un luogo in cui il linguaggio delle immagini incontra la conoscenza del mondo. Non esiste sguardo più radicale di quello che arriva dallo spazio, e noi siamo orgogliosi di essere, a livello nazionale, il primo festival di cortometraggi a costruire un dialogo continuativo con l’ASI. È una collaborazione che ci appartiene profondamente, perché parla di come si guarda, e guardare, in fondo, è tutto quello che facciamo», dice Federica Ferro, presidente di TILT, l’Associazione giovanile che organizza Ennesimo Film Festival.
Esplorare le nuove tecnologie satellitari significa vedere i passi da gigante che son stati fatti, permettendoci di passare dalle prime storiche inquadrature sgranate a immagini con risoluzioni altissime, che arrivano fino a 10-30 cm per pixel. Al giorno d’oggi la vera potenza delle immagini satellitari risiede nella loro capacità di essere trasformate in strumenti decisionali dinamici: attraverso queste è infatti possibile avere una visione globale e continua del pianeta, una prospettiva d’insieme che nessun altro strumento a terra o mezzo aereo può garantire.
I grandi archivi di dati oggi disponibili, come quelli acquisiti dalla Costellazione COSMO-SkyMed o dai satelliti Copernicus, permettono di confrontare immagini acquisite anni fa con quelle attuali. Questo “viaggio nel tempo” è fondamentale per monitorare con precisione frane, scioglimento dei ghiacci o l’inesorabile espansione urbana. Oggi queste tecnologie non ci restituiscono solo delle semplici e bellissime “foto dall’alto”, ma generano veri e propri flussi di dati che permettono di analizzare fenomeni invisibili all’occhio umano. Ci permettono di prendere coscienza dei profondi cambiamenti in atto sul nostro pianeta e, se usati correttamente, diventano un supporto indispensabile per prendere decisioni consapevoli per il nostro futuro.
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