Mastroianni riportato in vita con l’IA sarà tra i protagonisti di Don Matteo 16
«Todo modo para buscar la audience divina»
(dirigenti R4i)
Dal don Gaetano di Todo modo a don Matteo forse ci passano interi universi, ma la follia IA ci ha ormai abituato in poco tempo a subire continui insulti alla nostra intelligenza e al nostro senso estetico. L’ultima stramberia però tocca un monumento nazionale, uno dei più grandi attori mondiali di tutti i tempi, quel Marcello Mastroianni che è orgoglio italiano e impietosa pietra di paragone per gli “attori” venuti dopo di lui. Ricordiamo tutti il sodalizio di Mastroianni con Elio Petri e Gian Maria Volonté in quell’epocale adattamento del romanzo in cui Sciascia raccontò il legame tra Chiesa e Governo, disvelando le tante correnti della DC, con tutte le ipocrisie, le idiosincrasie, le falsità, le ingerenze inaccettabili all’interno di un sistema democratico: ebbene, se vi ricordate Todo modo, dimenticatevelo, perché adesso don Gaetano dovrà aiutare don Matteo a scoprire chi ha rapito le oche di Gubbio o imbrattato le porte a vetri della sede degli Alpini di Madonna della cima.

Appena una dozzina di giorni fa era stata annunciata un’operazione analoga, in cui Val Kilmer riportato in vita tramite l’IA, col benestare della figlia, avrebbe “interpretato” Padre Fintan, un prete cattolico e spiritualista nativo americano nel film di Coerte Voorhees As Deep as the Grave. Mentre ancora ci sfugge qualcosa circa questo sinistro legame tra preti, morte e intelligenza artificiale, ci è chiaro invece il richiamo che un attore come Mastroianni possa avere sul ventre molle del Paese, ovvero quel pubblico che, orfano di Terence Hill, ormai ritirato, si vede costretto a fare la spola tra Stefano De Martino e Gerry Scotti in un ping pong televisivo che darebbe la nausea anche al più allenato dei masochisti.
Per ora poco si sa sulla trama, anche se voci di corridoio filtrano dai palazzi romani in cui si decidono i destini dei palinsesti televisivi, oltre, in ultimissima battuta, ai destini di noi cittadini, per esempio con leggi che cambino questo Paese in preda all’inflazione, coi salari fermi agli anni Novanta eccetera eccetera. Ma torniamo alle nostre più importanti voci di corridoio: don Gaetano dovrebbe essere una sorta di spia vaticana inviata a supervisionare segretamente l’operato di Raoul Bova, ovvero di don Massimo, erede spirituale di don Matteo e convinto sostenitore del Forse al referendum sulla separazione delle carriere. “Forse sono un attore”, avrebbe infatti dichiarato, ma senza vere certezze.
Abbiamo raggiunto Nino Frassica in un centro massaggi di Cipolleto, in provincia di Gubbio, per raccogliere qualche dichiarazione e, possibilmente, un paio di scoop, ecco la trascrizione della telefonata. Ci scusiamo anticipatamente per le parole mancanti a causa della linea telefonica gestita da Poste italiane: “Ecco cioè, sì don Matteo, grand’uomo, eh no ma Mastroianni mica no, mico l’ho visto, quello lo fanno con l’IA, che è quella cosa che io chiamo IA – Impotenza Autoriale, sai quando non hanno più idee e allo……..i inventano caz……, questi co…..ni senza idee. Qui magari taglia, cioè fai parafrasi. Massì poi i dirigenti della R…., una manica di …… che poi l’ho sempre detto alla fine io non devo niente a nessuno, io sono pura illusione, come questa telefonata. comunque ti racconto un aneddoto su Mastrogianni perché mi stai simpatico. un giorno lavoravo alle poste di Trento, gestite da un co…. patentato, vabè ma questo non c’entra, comunque lavoravo lì ed entra Mastrogianni. Io tutto ossequioso ovviamente gli dico un giorno mi piacerebbe lavorare con lei, sa, sono un suo grande fan…. Mastrogianni mi guarda e fa “innanzitutto mi ridia il portafogli, poi sì, forse un giorno lavoreremo insieme e allora le offrirò un caffè. Io, par mio, vorrei lavorare con Raoul Bova”… sembra una storia incredibile ma è successa veramente. Allora l’altro giorno sul set abbiamo fatto questa cosa, ho chiesto all’Ia che stanno usando, che si chiama Sora.Le.LLA, di offrirmi un caffè e lei mi fa: “è vero, quasi dimenticavo di quella promessa fattale alle poste di Trento in quel lontano 1982, ecco il suo caffè, ma ora mi porti da Raoul Bova, il più grande attore di sempre”. Io ovviamente sono sbiancato perché questa questa c….o di IA conosceva una storia che non ho mai raccontato a nessuno e che forse mi sono inventato adesso. Insomma adesso devo lasciarvi, ho la passeggiata nella piscina coi ciottoli di fiume e poi vado a lezione di equitazione, perché fa bene alla digestione. lasciatemi stare, buona gior…. oh… finita finalmente …..ma chi erano queste teste di…..Tu-Tu-Tu”
Qui invece le parole di Nino Frassica in codice Morse: .–. . … -.-. . / -.. .—-. .- .–. .-. .. .-.. .
A presto con nuovi aggiornamenti.
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