AVFX Festival 2025 – A Spotorno tutto il meglio degli effetti visivi italiani
Il panorama degli effetti visivi e digitali italiano è ormai approdato alla solidità di comparto industriale dal respiro globale. Può sembrare un’affermazione distaccata da ciò che è l’immagine “comune” del cinema e della serialità del nostro Paese, ma guardando a chi questo settore lo abita con una professionalità eccellente si può facilmente vedere come la cultura italiana all’effetto visivo sia ormai una componente vincente delle produzioni, non per forza nostrane. Questo il quadro solidissimo che si è delineato alle giornate di Spotorno dedicate al AVFX Festival, la manifestazione organizzata dall’Associazione Effetti Visivi che nell’edizione 2025 ha scelto la cornice incantevole della riviera del ponente ligure. Al centro del Festival, una ricca serata di premiazione il 27 settembre che ha restituito l’immagine viva e ricca di un comparto artistico estremamente sfaccettato.

Ne avevamo già parlato tempo fa con Stefano Leoni di EDI Effetti Digitali Italiani – che è consigliere di AVFX, oltre che uno dei principali VFX Supervisor italiani: il mondo degli effetti visivi in Italia sta diventando sempre più competitivo a livello globale, capace di attirare produzioni dal respiro vastissimo e di muovere talenti nostrani oltreoceano. Inoltre, la figura del VFX Supervisor si è ormai affermata da tempo, in ambito globale, come una delle maestranze autoriali principali qualsiasi sia il genere o il linguaggio con cui è pensato il prodotto: non solo mostri, magie o dinosauri, ma anche atmosfere, grana estetica, ambientazioni e consolidamento dell’efficacia narrativa dei prodotti diventano le responsabilità cui si fa carico il comparto degli effetti visivi.

Premiati infatti alle giornate di Spotorno sono stati tanto gli effetti più “tradizionalmente” speciali – da Valentina Ercolani, Head of Rigging per Dragon Trainer fino a Marialisa Mossa, Vfx Supervisor per La Città Proibita -, quanto quegli effetti “invisibili” che concorrono ad affermare il senso di concretezza e realtà del mondo narrativo – Víctor Raúl Pérez Raya, VFX Supervisor per Napoli – New York – o agiscono per attivare appieno il potenziale di scelte estetiche coraggiose e potenti – Gaia Bussolati, VFX Supervisor per il terzo episodio di Ripley. Tesi tra queste polarità, hanno visto spazio prodotti in cui l’effetto visivo è un’esplicita forma d’arte – il lavoro fatto da Stefano Leoni, Michele Ottaggio e Mauro Vanzati su M. Il Figlio del Secolo – o quelli in cui il VFX diventa dialogo con contesti produttivi globali – Arnaldo Catinari, regista di Citadel: Diana.

Ad innalzare il portato artistico, innovativo e dirompente del comparto in Italia, il premio alla carriera dato al maestro Maurizio Nichetti ha aperto un momento di riflessione su cosa voglia dire sperimentare col visivo in un contesto come quello del nostro Paese, in cui le limitazioni – specialmente economiche – diventano margini all’interno dei quali far muovere l’impensabile. Un’esperienza, quella di Nichetti, che nel suo essere rimasta un unicum in Italia può ergersi a faro del libero gioco dell’immagine in un contesto industriale dove il visivo sembra troppo spesso adagiarsi su una medietà anestetizzata che tende a non rischiare.

Va sottolineato come l’intento del concorso sia quello di premiare il ruolo della maestranza nella produzione, al di là del risultato commerciale o critico del titolo di riferimento. Si può trovare un eccezionale uso degli effetti visivi in prodotti la cui riuscita complessiva non raggiunge le aspettative date da budget, promozione o simili. Scopo di manifestazioni come il VFX Festival è quello di porre l’accento sulla dimensione creativa, autoriale e tecnica del fare effetti visivi, riuscendo in molti casi a ribaltare la prospettiva su un prodotto la cui componente di effettistica diventa motivo di rivalorizzazione e di rimessa in discorso.

Il Festival di AVFX ha poi regalato, la mattina del 28 settembre, la possibilità per tutti gli interessati di interpellare direttamente il mondo degli effetti visivi, con tre panel dedicati all’evoluzione del comparto, tra Intelligenza Artificiale, direzione dei lavori e animazione. La scelta di portare queste giornate a Spotorno, spostando il Festival dalla tradizionale sede di Roma, oltre a regalare ad ospiti ed invitati un contesto di straordinario fascino, permette una disseminazione meno accentrante dell’esperienza cinematografica, che torna a muoversi in luoghi la cui bellezza risuona perfettamente con le aspirazioni dell’industria creativa.
Di seguito tutti i premiati al AVFX Festival 2025:
- Víctor Raúl Pérez Raya – VFX Supervisor | Napoli – New York
- Maurizio Nichetti – Premio alla carriera
- Valentina Ercolani – Head of Rigging | Dragon Trainer
- Arnaldo Catinari – Regista | Citadel: Diana
- Gaia Bussolati – VFX Supervisor | Ripley – Ep. 3: Sommerso
- Paolo Strippoli – Regista e Giuseppe Squillaci – Vfx Supervisor | La Valle dei sorrisi
- Stefano Leoni – Vfx Supervisor, Michele Ottaggio – Line Producer e Mauro Vanzati – Scenografo | M. Il Figlio del Secolo
- Giulio Feltri – Attore in La valle dei sorrisi e Barbara Chichiarelli – Attrice M. Il Figlio del Secolo
- Marialisa Mossa – VFX Supervisor | La Città Proibita
- Marco Parenzi – VFX Supervisor e Virginia Cefaly – Vfx Producer | Queer
- Fabio Tomassetti – Vfx Supervisor, Daniele Tomassetti – Vfx Producer e Thomas Bernardi – Story Editor Wildside | Limonov
- Eros Puglielli – Regista | Delitto sulle nevi
- Leonardo Dell’Agli – CG Supervisor e Marco Tomassetti CG Director del gruppo Rainbow | Mermaid Magic
- Giulia Infurna – Creative Director | Jlpo & Baby Puffins
- Diego Arciero – VFX Supervisor | AI Videoclip SkibidiBobbi
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