Una giornata tra realismo magico e quotidianità | Nòt Film Fest 2025
La quarta giornata del Nòt Film Fest, il festival di cinema indipendente in corso a Santarcangelo di Romagna, ha offerto al pubblico una varietà di proiezioni, tra lungometraggi e cortometraggi, tra fiction e cinema documentario. Birdmen, media partner del Nòt, vi presenta quattro tra le opere in concorso, due lungometraggi e due cortometraggi, che con i più svariati approcci tematici e stilistici offrono uno spaccato della ricchezza del cinema indipendente: dal realismo magico al thriller psicologico, dal documentario osservazionale al fascino della pellicola.
Fishgirl di Javier Cutrona
In concorso nella sezione Moonwalkers Features, Fishgirl (Alucina) di Javier Cutrona segue Camila, una giovane donna che soffre di amnesia e vive in un mondo sospeso tra realtà e fantasia, protetta da una gigantesca creatura marina che incarna la sua memoria perduta. Ha una relazione con Jose, il fattorino delle pizze sulle cui scatole, custodite preziosamente, Camila scrive quello che non vuole dimenticare. Un evento che lo coinvolge spingerà Camila a fare i conti con i propri ricordi frammentati e il trauma dimenticato. Il film mescola elementi di realismo magico e dramma psicologico, creando un’atmosfera sospesa e delicata, dove il confine tra il concreto e l’astratto si sfuma continuamente.

Tineret di Nicolò Ballante
Nella sezione SuperDoc Features, Tineret di Nicolò Ballante racconta la vita quotidiana di Andrei, giovane moldavo che abita nella periferia di Roma con la madre e la sorella. Il documentario segue il suo percorso artistico nella musica e quello personale, tra la passione per la sua auto, il lavoro e i problemi economici. Il ritratto delle interazioni familiari emerge con delicatezza, restituendo un intreccio di tensioni e complicità. Il regista adotta uno stile osservazionale, che dà voce al protagonista senza interferenze, creando un ritratto autentico della sua realtà, dove il desiderio di emancipazione e le aspirazioni artistiche si scontrano con la quotidianità.

Lo Sguardo di Gloria Zingales
Cortometraggio della sezione Shooting Star Shorts, Lo Sguardo di Gloria Zingales è un thriller psicologico che indaga gli effetti del male gaze sulla psiche femminile, mostrando come lo sguardo altrui possa influenzare l’autopercezione e il senso di vulnerabilità. Il corto è incentrato su Sole, una giovane donna che deve tornare a casa da sola di notte dopo una serata con le amiche. La regia costruisce abilmente la tensione e il montaggio sonoro contribuisce alla suspense. Il contesto urbano notturno diventa uno specchio delle inquietudini di Sole, amplificando la dimensione psicologica del racconto. “Se ti fissano, guardali”.

Hide-And-Seek di Vitória Vasconcellos
Dalla sezione On Film Shorts, Hide-And-Seek (Esconde-Esconde) di Vitória Vasconcellos è girato interamente in prima persona: attraverso lo sguardo di una ragazza che, insieme ai genitori conservatori, fa visita a sorpresa alla sorella maggiore trasferitasi a São Paulo. Con la sua camera, la giovane cattura il caos urbano e gli scambi tra i suoi familiari, fino a che, seguendo la sorella ignara di essere ripresa, scopre il suo segreto. Girato su pellicola 16mm, il corto riflette l’intensità emotiva e la tensione della situazione, esplorando questioni legate all’autonomia femminile e alle leggi restrittive sull’aborto in Brasile.

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