Riviera International Film Festival 2024 – Tutte le stelle di Sestri Levante
Ormai è un appuntamento atteso con una curiosità sempre più crescente il Riviera International Film Festival (RIFF) di Sestri Levante che, in questa edizione 2024, ha saputo riempire le due Baie che circondano uno dei gioielli del levante ligure con alcune delle stelle più luminose del mercato audiovisivo italiano e internazionale. Tutto questo senza dimenticare i suoi due focus di elezione: il cinema under 35 e l’impegno verso il racconto delle emergenze ambientali e climatiche di tutto il Pianeta. L’agenda di quest’edizione era fittissima tra masterclass, incontri, proiezioni ed eventi collaterali, tanto da far sperare in una futura espansione di quello che a tutti gli effetti si presenta sempre più come un appuntamento imprescindibile per tutti i protagonisti del mercato.

Innanzitutto i film: 11 lungometraggi in concorso da tutto il mondo, 10 documentari a tema ambientale, 10 film fuori concorso e una selezione di cortometraggi ambiziosi nati da giovanissimi registi dal potenziale decisamente alto. Quella del RIFF, principalmente ad opera di Massimo Santimone, è una selezione sempre attenta e capillare che riesce ad esprimere una chiara visione di cinema emergente, ampiamente improntata sull’esigenza di qualità innanzitutto visiva e narrativa, che si è perfettamente espressa nei risultati del concorso: The Quiet Maid di Miguel Faus, che ha vinto la competizione come miglior film, testimonia di altissime ambizioni realizzative, con volontà di sperimentare e portare ai limiti alcune forme del fare cinema. Lo stesso fa in modo eccezionale Electric Fields di Lisa Gertsch, premiato dalla giuria degli studenti di Accademia 09 (con cui siamo decisamente d’accordo, ma ne riparleremo), film capace di ridefinire i termini stessi di scrittura audiovisiva attraverso l’andamento delle proprie immagini.

La brillantezza della selezione è stata poi premiata dalla risposta del pubblico, sempre numeroso in sala al Cinema Teatro Ariston, che ha premiato fin dalla serata inaugurale le scelte del RIFF con un’accoglienza calorosissima al film di apertura, Io e il Secco di Gianluca Santoni – presto in distribuzione – che con il suo racconto misurato nel punto di vista e nell’andamento si è aggiudicato il premio alla miglior sceneggiatura. La risposta entusiasta del pubblico è stata evidente soprattutto nei confronti dei documentari, una scommessa che il RIFF porta avanti fin dalla prima edizione e che sempre più è capace di attrarre il plauso degli spettatori.

A guidare le premiazioni e a punteggiare con le loro masterclass l’edizione, la giuria eccellente del RIFF 2024 ha visto al suo interno nomi dal calibro decisamente impressionate, guidati dal presidente Andrew Dominik e comprendente Pietro Scalia e la divina Susan Sarandon che ha illuminato con la sua presenza l’edizione fin dalla prima sera. Per via dell’importanza dei nomi, le masterclass sono diventate occasioni uniche e molto intime di entrare in contatto con la vita e la visione di queste personalità grandissime del mondo del cinema, scoprendo retroscena che fanno la cifra di un mestiere – come nel caso di Scalia, generosissimo ed appassionante – o ne sanciscono l’artisticità. Su tutte, la masterclass di Susan Sarandon è stata un evento letteralmente irripetibile: in una sala colma di persone entusiaste, l’attrice ha risposto con estrema sincerità e franchezza alle libere domande del pubblico, passando dalla sua visione del mestiere e dell’industria, fino a delicate questioni politiche su cui lei non ha mai paura di mostrare la sua forte e coerente opinione.

A tutto questo si è aggiunta un’agenda piena di contributi dal mondo dell’audiovisivo in senso lato: dagli incontri con l’industria per presentare nuovi progetti, fino alla possibilità di entrare in contatto con i protagonisti di alcuni dei prodotti di punta dello streaming (da Celebrity Hunted con Belen e Cecilia Rodriguez e Raul Bova, fino a Supersex con Francesca Mesiani e Gaia Messerklinger). C’è stato anche spazio per un’intera giornata dedicata a Michelangelo Antonioni, con due proiezioni (a sala piena) e la presentazione del via alle riprese di Tecnicamente dolce, il film scritto ma mai realizzato dal maestro che prenderà presto vita grazie ad Enrica Fico Antonioni, Andrè Ristum e Fabiano Gullane.

Tra i tantissimi altri stimoli che hanno punteggiato quest’edizione 2024 del Riviera International Film Festival, ci teniamo qui a sottolineare il lavoro portato avanti durante tutte le giornate (e anche qualche giorno prima) da Joe Dreher, personalità entusiasmante che ha saputo dare anima al RIFF con un’immagine di locandina dall’efficacia innegabile e ha saputo mettere al centro Sestri Levante “collezionando” volti e incontri, alcuni dei quali sono diventati ritratti piccoli e grandi che hanno punteggiato la città. Il modo in cui Joe ha vissuto Sestri Levante è testimonianza di quello che riesce ad essere il RIFF: luogo di incontri impensati, straordinari, in un contesto unico al mondo, aperto ad «unlimited adventures».

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