La cruna del Needle Drop – Un viaggio tra le sequenze che non smettiamo di cantare
Perché se ascoltiamo Stuck in the Middle With You degli Stealers Wheel pensiamo subito alla famosa scena del taglio dell’orecchio ne Le Iene di Tarantino? Classico esempio di uno dei needle drop più riusciti e famosi della storia del cinema.
Cosa? Chi?? Non solo il nome del canale del super noto youtuber Anthony Fantano, recensore di dischi di ogni genere e fattura. Si definisce needle drop (letteralmente buttare l’ago/puntina), quel momento in cui, in un film, una canzone (preesistente e quindi non una colonna sonora originale) viene inserita in una sequenza per aumentarne l’efficacia. Non si tratta perciò, nei casi riusciti, di un mero riempitivo della scena, piuttosto di un amalgama perfetto tra il brano e l’azione. Nel caso appena citato, mentre Mr. Blonde (Michael Madsen) si accinge a torturare il poliziotto tenuto prigioniero, accende la radio e dal suo programma preferito, Super Sound degli anni 70 di K Billy, parte il famoso brano.
Mr. Blonde canticchia, accenna qualche passo di danza e va in scena la tortura: mentre taglia l’orecchio, la macchina da presa ci risparmia la visione e il pezzo continua. La scena è un cult, il resto è storia. Noi continuiamo a intonare Stuck in the Middle With You.
Ma di casi analoghi nel cinema di Tarantino ne abbiamo innumerevoli. Insieme a Paul Thomas Anderson, il regista di Pulp Fiction potrebbe essere indicato come uno dei maestri del needle drop e ha spesso dichiarato, infatti, che quando scrive un film fruga tra la sua collezione di dischi per ricavarne la personalità. La musica è parte integrante della sua filmografia, così come del sopracitato PTA che, sempre del needle drop, ne ha fatto uno dei suoi marchi di fabbrica. In uno dei momenti più struggenti di Magnolia – e forse della storia del cinema – i diversi personaggi del film, ognuno dalla propria solitudine, canticchiano Wise Up di Aimee. Il brano, che parte dalla scena con Claudia (Melora Walters), inizialmente sembra solo parte della colonna sonora, ma improvvisamente diventa diegetico e i protagonisti, alternandosi, cantano la canzone in un momento decisivo per le loro esistenze.
Se volessimo brevemente rintracciare i primi needle drop della storia del cinema sarebbe un’operazione piuttosto complessa e dai risultati incerti. Il film del periodo muto si avvalevano di brani preesistenti che venivano suonati per la maggior parte delle volte dal vivo nella loro versione originale, ma che spesso erano scelti a uso e consumo degli esercenti. Si potrebbe quasi dire che con il cinema muto nasce di conseguenza il needle drop, ma sarebbe un’affermazione piuttosto sbrigativa. Trattandosi perciò di un’operazione non troppo semplice, più che la genesi del needle drop, citiamo qui uno dei primi esempi di brani che divennero iconici grazie all’inserimento puntuale in una sequenza, in questo caso di un capolavoro.
Si tratta di As Time Goes By di Herman Hupfeld, scritta nel 1931 e portata al successo dal personaggio di Sam (Dooley Wilson) in Casablanca di Michael Curtiz del 1942.
“Pene d’amor perdute” per il cinico Rick Blaine (Humphrey Bogart) che tutto sommato si merita un amico come Sam e in cui ognuno di noi, almeno una volta, si è rivisto. Una sequenza da antologia.
Ma rifacciamo un passo avanti. Gli anni 90 sembrano aver rappresentato quindi un periodo florido per i needle drop diventati poi iconici. Un regista che con la musica ha sempre avuto un rapporto molto stretto e fruttuoso è proprio David Fincher. L’autore di Seven ha realizzato diversi videoclip passati alla storia (Vogue di Madonna o Only dei Nine Inch Nails, solo per citarne alcuni), ma è anche l’autore di una sequenza dal romanticismo struggente e apocalittico, impressa nella mente dei millenials. Stiamo parlando del finale di Fight Club. Il protagonista (Edward Norton) e la sua Marla Singer, mano nella mano, osservano dalla finestra il crollo degli istituti di credito, la loro fine del mondo. E parte Where is my mind? dei Pixies. Non aggiungiamo altro.
Se perciò considerassimo il decennio dei 90 come la Golden Era del needle drop, passando dal grido generazionale di Trainspotting con Lust for Life e Born slippy, o per il romanticismo naïf di Non per soldi ma per amore e la dichiarazione a suon di In your eyes di Peter Gabriel, c’è un regista che anche in questo caso si rivela un fuoriclasse. Stiamo parlando di David Lynch (che strano!) e di una scena che, per chi scrive, può essere considerata un capolavoro nel capolavoro. È il momento in cui lo sguardo di Peter in Strade perdute incontra per la prima volta quello di Alice. E via This Magic Moment di Lou Reed. Tutto in ralenti, spesso una modalità dei needle drop. Da quel momento in poi la vita del ragazzo non sarà più la stessa… totalmente fottuto.
This magic moment, so different and so new
But like any other until I kissed you
And then it happened
It took me by surprise
I knew that you felt it too by the look in your eyes
Non si esce vivi dai 90, è chiaro, ma nel cinema contemporaneo gli esempi più o meno eclatanti non mancano. La potenza cinematografica più forte degli ultimi tempi, ovvero Disney/Marvel, ci ha provato con il needle drop, illudendoci. Il primo capitolo dei Guardiani della Galassia si apre proprio con il protagonista Peter Quill /Star-Lord (Chris Pratt) che dal suo walkman Sony (nostalgia, canaglia…) ascolta Come and Get your Love dei Redbone, titoli di testa il film si apre a suon di balletti, playback e strane creaturine usate a mo’ di microfono.
L’ironia è il sale della vita, a volte troppo.
Tentativo tutto sommato riuscito, al contrario di Thor: Ragnarok con Immigrant song in cui l’epica della scena di battaglia non si amalgama bene nell’abusato (ma sempre d’effetto) brano. Utilizzato meglio certamente da Fincher (di nuovo!) nella sua cover per Millennium – Uomini che odiano le donne.
La lista sarebbe infinita, ma ci sono cose che colpiscono al cuore ed è bene non tralasciarle. Nel 2014 Ana Lily Amirpour realizza A Girl Walks Home Alone At Night, un conturbante horror con protagonista una vampira, un film politico sulla condizione delle donne iraniane, un indie movie che si muove tra i generi. E con un needle drop mozzafiato, come il titolo da youtube che vi linkiamo.
Il pezzo dei White Lies, Death, avvolge i due giovani che diventano intimi, il ralenti enfatizza la passione, possiamo sentirla, quanto il fruscio del disco che sta suonando. Ahh… l’analogico!
Prima di chiudere la lista, è bene non dimenticare i capisaldi. Poche presentazioni, andiamo al punto. Jimmy Conway (Robert De Niro) è seduto al bar e sta fumando, parte Sunshine your Love dei Cream mentre la macchina da presa di avvicina al volto del gangster e l’enfasi del momento ci suggerisce che quello sguardo non promette nulla di buono. Martin Scorsese, Quei bravi ragazzi. A una lezione di Storia del cinema dedicata al needle drop, la prima sequenza da mostrare sarebbe questa.
La forza del needle drop, quando sapientemente realizzato, sta proprio nel suo essere instant cult da un lato e rendere visibile un pezzo dall’altro, dare allo spettatore qualcosa che si porterà dietro a lungo. Il cinema e la musica hanno un rapporto così simbiotico che talvolta, questa relazione, ci porta al di fuori dello schermo. Non smetteremo mai di pensare alla scena della ceramica in Ghost ogni volta che ascolteremo Unchained Melody o alla scalinata di Joker con Rock and Roll (Part 2) di Gary Glitter. O ancora al dubbio omicidio/incidente con P.I.M.P. usata (in una nuova versione) nell’incipit di Anatomia di una caduta, già oggetto di numerosi meme.
«Suonala ancora, Sam!»


Note a margine.
Needle drop del cuore, non citati sopra per motivi di spazio:
- Hong Kong Express (Wong Kar-wai, 1994) – California Dreamin’ The Mamas and the Papas
- Euphoria, S2 – E4 (Sam Levinson, 2022) – Drink Before the War Sinéad O’Connor
- Dazed and Confused (Richard Linklater, 1993) – Hurricane Bob Dylan
- Titane (Julia Ducournau, 2021) – Light House Future Islands
- Beau Travail (Claire Denis, 1999) – The Rhythm of the Night Corona
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[…] godibilissimo taglio incalzante da commedia nera — quasi a seguire il ritmo funky dei fantastici needle drops — riflettendo quella giostra emotiva su cui consumiamo ogni giorno decine di fatti e opinioni sui […]