A Chiara – Cinema a braccia aperte

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Mattia Napoli

Laureato magistrale in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso l'Università di Bologna e studente di montaggio presso il Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma. Si unisce alla redazione bolognese di «Birdmen Magazine» in qualità di montatore-video e articolista latitante.

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Birdmen Magazine nasce nel 2015 da un gruppo di studenti dell’Università di Pavia, spinti dalla volontà di indagare e raccontare il cinema, le serie e il teatro. Oggi è una rivista indipendente – testata giornalistica dal 2018 – con una redazione diffusa: le sedi principali sono a Pavia e Bologna.

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  • […] A Chiara di Jonas Carpignano. Il buco di Michelangelo Frammartino. Tornando indietro di appena un anno, anche Assandira di Salvatore Mereu – per non parlare del cinema di Alice Rohrwacher. A dieci anni dalla morte, inizia a cogliersi in maniera sempre più forte l’eredità di De Seta sul cinema italiano e internazionale. La sua più grande scommessa, e la sua più grande lezione per quello che è il “cinema del reale” dei nostri anni, è stata quella di abitare i luoghi che narrava – una scommessa raccolta in particolar modo da Carpignano, che è arrivato a trasferirsi a Gioia Tauro, dove sono ambientati i suoi ultimi film. Ma a tornare indietro fino ai primissimi corti di De Seta, fino a Isole di fuoco e Lu tempu di li pisci spata, emerge una lezione ancora più folgorante, un caso più unico che raro di decentramento registico: da quelle vecchie bobine in 16mm si sente ancora, sommessa ma calda, molto più che un’interpretazione documentaristica o uno sguardo d’autore – la voce in prima persona di un mondo perduto colta a pochissimi anni prima della sua fine. Le lucciole un attimo prima della loro scomparsa, se vogliamo. […]

  • […] Per Jonas Carpignano il cinema è un atto di comprensione morale attraverso lo sguardo. A Chiara segna un nuovo corso nel cinema del regista di A Ciambra, per la prima volta attento a una scrittura drammaturgica ben definita e libero di abbandonare molti stilemi da cinema del reale che lo avevano caratterizzato fino a qui. La via crucis della protagonista alla ricerca del padre scomparso si trasforma nella messa in scena di quello stesso atto di comprensione per lo spettatore, uno sforzo lungo un intero film, necessario per arrivare a guardare il mondo con gli stessi occhi di un regista ormai unico nel panorama italiano. Mattia Napoli / Leggi la recensione […]

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