#PFF19 – Cosa è successo a Pentedattilo?

English version below

Per quest’edizione Birdmen è media-partner del Pentedattilo Film Festival, il festival internazionale di cortometraggi che si svolge a Pentedattilo (Reggio Calabria) dal 19 al 22 settembre. Qui le nostre recensioni in anteprima. Una selezione di sei elementi della redazione comporrà la giuria per la Sezione Thriller. Leggi cosa è successo durante l’edizione precedente!


Intanto, è successo che si specificasse chi tra fantasmi e spiriti, in realtà, infesti la Rocca. Spiriti, s’è detto alla fine, con una sorta di sguardo prospettico, torcendo il collo e guardando il mare, lontano, di fronte a Melito di Porto Salvo, e a fianco la fiumara, il cimitero sul piccolo colle, Montebello. Quando? Beh, durante il terzo tempo. Un primo giorno d’assestamento, con nuvole basse ma innocue, e il borgo che si ripopolava, dopo quasi un anno di assenza, se non per piccole gite e gitarelle, sporadiche, e qualche evento. Col Pentedattilo Film Festival, la città riprende vita, si illuminano le vie, le scalinate come in un disegno di Escher (che in effetti ha ritratto le cinque dita, davvero), i rumori si fanno di nuovo umani, e non sono i lunghi ululati, le porte che sbattono, il trotto dei cavalli che chiunque, solo in escursione, ha giurato di sentire.

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Col Pentedattilo Film Festival, finalmente, la rocca sembra godere di pace. Gli ospiti da tutto il mondo ne fanno una piccola Babele: da Monza Davide Arosio di Un’altra via, da Crotone Matteo Russo e Antonio Buscema di Amare affondo, dalla Toscana Francesco Faralli di Una piccola foglia di vento; direttamente da Parigi, anzi: da Montmartre, Serge Barbagallo, di origini italiane, attore protagonista di CLAC! di Daniel Ara, commedia tutta girata, confessa, di notte, dall’una alle sei, per la disponibilità del ristorante cinese, giustamente fuori orario di lavoro; dunque una piccola delegazione russa: Aleksandr Maslov e Maksim Lagunov di Charon, Lena Lanski di Silent Mode, Daria Binevskaya di My name is Petya. 

Pentedattilo si ricostruisce attraverso il Cinema: oltre centocinquanta cortrometraggi, per sette sezioni, quattro in concorso (Territorio in movimento, Thriller, Music Video, Animazione) e tre fuori concorso (Think!, Smile!, Avant-garde) riprodotti ogni giorno a partire dalle 18. Così la dimensione sociale, quasi civile, di ridare vita al paese si coniuga con la funzione ri-educativa, intendendo la visione collettiva come in qualche modo una sessione di condivisione esperienziale e culturale. Così anche Tino Franco – regista, sceneggiatore, produttore, operatore culturale e giudice con Letizia Trunfio e Chiara Feriani per la categoria Territorio in movimento – presentando lo spot per l’ANAC: il cinema ritorni a essere esperienza collettiva, si favoriscano i circoli, i festival, il dialogo.

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Piccola Babele infestata da spiriti, dicevamo: zoccoli che battono le strade, globi di luce notturni, a ripetere la strage degli Alberti, evento tra realtà e leggenda, in qualche modo shakespeariano, collocato nella seconda metà del diciassettesimo secolo. Di tradizione, il direttore artistico Emanuele Milasi, la sera delle premiazioni (sabato sera, dopo mezzanotte) invita tutti gli ospiti a un hike fino al castello di Pentedattilo, il castello delle mille porte, una sola ancora intatta. La scalata, attraverso un sentiero dismesso e qualche albero cresciuto spontaneamente, porta a un punto panoramico senza precedenti. Ma è pur sempre notte, i cellulari sono banditi, e in mezzo a quello che fu il pavimento del castello, siedono gli ospiti, ad ascoltare la tragedia in un inglese mescolato creativamente a calabrese. Ma l’orrore, raccontato, è rituale, poiché gli “spiriti” di Pentedattilo sogliono essere buoni col festival e i suoi ospiti. E nello stretto legame che il festival intraprende col luogo non poteva che essere congeniale la “passeggiata” di di sabato mattina, organizzata con l’associazione Pro Pentedattilo, che compie venticinque anni: s’è aggirata la rocca, s’è visitato il set dell’ultimo lavoro di Vittorio De Seta, Articolo 23, nel film collettivo All human rights for all (2008), s’è tentato di raggiungere Villa Placanica, bene confiscato, ma la fiumara ha parzialmente sbarrato il passaggio, e molti hanno dovuto risalirla fino al paese.

Insomma: cultura, con masterclass (per esempio qualla sull’animazione tenuta da Britt Raes, autrice di Catherine, vincitrice al PFF17; e Chiara Feriani – regista, compositor e 3D artist), eventi letterari, eventi musicali; ma anche impegno per il sociale, per la collettività. E al centro, ovviamente, l’arte. Il cinema nella sua essenza, al contempo assoluto (sciolto) e vincolato al territorio.

Questo è il Pentedattilo Film Festival, a cui Birdmen Magazine partecipa con orgoglio e impegno, recensendo tutti i corti della sezione Thriller in gara, per la quale assegna anche il premio. Giusto, gli awards: perché il PFF è pur sempre un festival, è ha una ricaduta essenziale nel sistema-cinema italiano. Il cortometraggio – vera e propria forma cinematografica, che dalla sua brevità trae la forza, al pari del racconto – è il più immediato campo di prova per giovani registi e aspiranti; di sperimentazione.; campo di battaglia, persino, di crescita. L’eterogeneità delle proposte ha messo a dura prova i giudici, che però, di lavoro, hanno giudicato. Ecco dunque la lista dei vincitori.

Territorio in movimento 
Miglior corto: CLAC! di Fabien Ara
Menzione speciale: Silent mode di Lena Lanskih

Thriller
Miglior corto, ex equo:
La bête di Filippo Meneghetti
Tomorrow Island di Gwenn Joyaux
Menzione speciale:
Acide di Just Philippot

Animation
Miglior corto: Carlotta’s Face di Valentin Riedl e Frédéric Schuld
Menzione speciale: Haenyo, les femmes de la mer di Éloïc Gimenez

Music Video
Limones di D6A8 – Deseisaocho la banda

Sono stati assegnati numerosi altri premi, direttamente dalla indefessa direzione del Festival, composta da Maria Milasi, Americo Melchionda, Alessia Rotondo e Emanuele Milasi. Per economia di spazio rimandiamo alla sezione del sito dedicata.

Per addentrarsi maggiormente nel festival, leggete le recensioni dei corti sul nostro sito!


[English version by Serena Demichelis]

What happened in Pentedattilo?

With this edition Birdmen is media-partner of Pentedattilo Film Festival, the international short movie festival held in Pentedattilo (Reggio Calabria) from Sept. 19th to Sept. 22nd. Here is the preview of our reviews. Six of our editors will form the jury of the Thriller section. Read what happened last year!

First of all, a discussion took place concerning whether it is ghosts or spirits haunting the Rocca: apparently it’s spirits, they say, glancing at the sea behind their shoulders, far away, close to Melito di Porto Salvo, beside the fiumara, the graveyard on that small hill called Montebello. When? Well, during third period. After a first day of adjustment, with low, harmless clouds, people go back to the borgo after almost one year of absence (except for a few trips and events). With Pentedattilo Film Festival¸ the town gets back to life, streets light up, stairs looking like a drawing by Escher (who actually did portray the five fingers of the hand), noises are human again and not wolfish anymore, doors get slammed and the sound of horses trotting audible to all those who went hiking.

The Rocca seems to finally find peace with the festival. Guests from all over the world transform the place into a small Babel: Davide Arosio from Monza with his Un’altra via, Matteo Russo and Antonio Buscema with their Amare affondo from Crotone, Tuscan Francesco Faralli with Una piccola foglia di vento; straight from Montmartre, Paris, Serge Barbagallo, the protagonist of Daniel Ara’s CLAC! – a comedy which has been entirely shot at night, between 1 and 6 a.m., to respect the working hours of the Chinese restaurant; and then, from Russia: Aleksandr Maslov and Maksim Lagunov with Charon, Lena Lanski with Silent Mode, Daria Binevskaya with My name is Petya.

Pentedattilo can be reconstructed through Cinema: more than a hundred and fifty short films for seven sections, four competing ones (Territory on the move, Thriller, Music Video, Animation) and three out of the competition (Think!, Smile!, Avant-garde). Screenings took place every day after 6 p.m.

This is how the social, almost civic dimension – giving life back to the town – joins the educational one, transforming the collective vision of the movie into a session of shared experience and culture. A message brought forward also by Tino Franco – director, scriptwriter, producer, cultural operator and judge, together with Letizia Trunfio and Chiara Feriani for the Territory on the move category – while presenting the new commercial for ANAC: let cinema be a collective experience again, let circles, festivals and dialogue prosper.

A small, haunted Babel: hooves on the streets, light globes in the night, reminiscent of the Alberti killings – that event halfway between reality and myth, almost Shakespearean, which took place during the second half of the 17th Century. Traditionally, artistic director Emanuele Milasi invites all guests on a hike to the castle on the night of the awards. The hike leads to an amazing panoramic view and in the middle of night the guests, deprived of the use of their mobile phones, sit down on the old floor of the castle and listen to the tragedy, told in a linguistic blend of English and Calabrese. Horror is however just ritual, as Pentedattilo spirits are known to be good to the festival and to its guests. In this atmosphere, strongly reflecting the bond between the festival and the place, the walk organized by the association Pro Pentedattilo on the occasion of its 25th anniversary is perfectly congenial: it started with the circling of the fort, then a visit to the set of Vittorio De Seta’s last work (Articolo 23, part of the collective movie All human rights for all, 2008), and finally an attempt to reach Villa Placanica which however has been unsuccessful for many due to the fiumara blocking the way.

In short: culture, with masterclasses (as for instance the Animation one held by Britt Raes, author of Catherine and winner at PFF17 and Chiara Feriani, freelance compositor and 3D artist), literary events, music; social commitment in the name of the community. And obviously, at the center of it all, art. Cinema in its essence, independent and close to the territory.

This is Pentedattilo Film Festival, an event in which Birdmen Magazine is proud to take part with all its commitment, especially in reviewing all the films in the Thriller section and awarding them. Right, the awards – Pentedattilo is always a festival and has important consequences in the system of Italian cinema. The short film – which, just like short stories, gains strength from its brevity – is the most important trial for young directors, it represents a field for experimentation as much as for battle and growth. Heterogeneous as they were, proposals put judges in a difficult situation – and yet, here are the winners:

Territorio in movimento (Territory on the Move)
Best short film: CLAC! by Fabien Ara
Special mention: Silent mode by Lena Lanskih

Thriller
Best short film, ex equo:
La bête by Filippo Meneghetti
Tomorrow Island by Gwenn Joyaux
Special mention:
Acide by Just Philippot

Animation
Best short film: Carlotta’s Face by Valentin Riedl and Frédéric Schuld
Special mention: Haenyo, les femmes de la mer by Éloïc Gimenez

Music Video
Limones by D6A8 – Deseisaocho la banda

Many other awards have been given by the Festival committee, composed by Maria Milasi, Americo Melchionda, Alessia Rotondo and Emanuele Milasi (see the special section on the website).

And now – check out our reviews!

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