La 15ª edizione di VideoSlam: “Accogli l’attimo”

«Benvenuti, ma non troppo.» (da un film di Alexandra Leclère)


La serata di proiezione e premiazione dei cortometraggi in gara alla quindicesima edizione di VideoSlam si è tenuta domenica 2 dicembre 2018 presso l’Osteria letteraria Sottovento di Pavia.


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Clicca qui per leggere i nostri resoconti delle precedenti edizioni di VideoSlam.


Il celebre contest di cortometraggi pavese viene organizzato da più di dieci anni – ormai semestralmente – dall’Osteria letteraria Sottovento in collaborazione con Liberi saperi, grazie all’impegno e alla passione di persone come la sceneggiatrice Claudia Palermiti, anche presentatrice della serata.


Clicca qui per vedere, sulla pagina Facebook di «Birdmen Magazine», alcuni cortometraggi presentati (e premiati) durante le precedenti edizioni di VideSlam.


Quest’edizione invernale – che ha fatto di “Accogli l’attimo” il suo pay-off – ha visto la collaborazione anche de Il Festival dei Diritti (edizione 2018), da cui è stato tratto il tema del contest: l’accoglienza. Citando le parole della call proposta alle squadre partecipanti, «L’intento del concorso è realizzare, attraverso il racconto filmico dei esternopartecipanti, delle narrazioni le cui avventure dei protagonisti condividano con noi emozioni e fatti che contribuiscano a farci sentire parte di un’unica umanità. Cogliere l’attimo filmico ma anche quello della vita nel suo realizzarsi; accogliere l’attimo, non opporsi alle possibilità – fatte di cose o persone – che ci riserva.».

La quindicesima edizione di VideoSlam ha preso le vesti di un concorso per spot pubblicitari” finalizzati a narrare il tema dell’accoglienza. Ad ogni squadra o autore partecipanti è stato richiesto di realizzare, con circa due settimane di tempo a disposizione, uno spot-cortometraggio della durata massima di cinque minuti, seguendo due coordinate precise: il luogo (o lo spazio sociale) in cui ambientare la narrazione e la categoria sensibile o la minoranza (anche di fantasia) del quale promuovere l’accoglienza. Ad ogni squadra sono stati quindi assegnati – per estrazione arbitraria, durante la serata del 16 novembre 2018 – un luogo (più o meno fisico e definito) e un “protagonista”, diciamo.


I luoghiscuola, lavoro, famiglia, sportbarcittàpaeseluoghi di divertimentoportogalera, cimiteroospedalestradasportellobottegamete turistiche, casapalcogangluoghi di culto.

I “protagonisti”: migrante, bambino, anziano, disabile fisico, disabile mentale, tossicodipendente, alieno, disoccupato, malato, straniero, povero.


«Desideriamo che le squadre sviluppino dei lavori che raccontino l’accoglienza vista attraverso lo sguardo di una categoria protetta all’interno di un luogo specifico. Perché lo spot? Perché il cimentarsi nel girare una pubblicità sociale, interpretata liberamente attraverso i generi cinematografici, permette ai concorrenti di mettersi in gioco in modo più diretto, spingendoli a sviluppare un personale punto di vista.»


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Le dieci squadre in gara, che hanno dovuto presentare dei prodotti audio-visivi inediti ed originali (anche per quanto concerne la colonna sonora), avevano a disposizione, come per la precedente edizione di VideoSlam, gli attori della scuola pavese di recitazione Esquilibrio Teatro. Di seguito, lo spot-cortometraggio realizzato dagli organizzatori per promuovere l’evento.


LA GIURIA


Per questa quindicesima edizione di VideoSlam, la giuria – presieduta dalla professoressa Federica Villa, docente di Storia e Critica del Cinema presso l’Università di Pavia – era composta da: Filippo Ticozzi (regista), Davide Lo Schiavo (sceneggiatore e drammaturgo), Michele Vairo (direttore della fotografia), Francesca Manuele (scenografa e costumista), Lorenzo Filippo Giardina (direttore di «Birdmen Magazine») e Giacomo Aricò (CameraLook.it).


LE SQUADRE


Something to be, di Elisabeth (palco/disoccupato)

Roma, di Ryan ed Eva (luoghi di culto/tossicodipendente)

Lotta per i lotti, di Bernasconi (cimitero/straniero)

Live or trip, di “Pana Alta” (sportello/tossico)

Divide et impera, di Vara e Canevari (porto/povero)

Basta poco, di Sharpi (gang/anziano)

Sullo stesso piano, dei Tinitus (strada/migrante)

El Capo, dei Bautte Stories (sport/malato)

C’è spazio per tutti, di Andrea Sala (mete turistiche/alieno)

Moneta falsa, di “Zucca” (città/disabile mentale)


PREMIATI E VINCITORI


Menzione speciale assegnata da Filippo Ticozzi: Divide et impera 
Menzione speciale per la colonna sonora: Live or trip
Menzione speciale per la scenografia e i costumi (assegnata da Francesca Manuele): Basta poco 
• Premio per la miglior fotografia (assegnato da Michele Vairo): Basta poco
• Premio per la miglior sceneggiatura (assegnato da Davide Lo Schiavo): Roma
• Premio della Critica (assegnato da Lorenzo Filippo Giardina e Giacomo Aricò): Something to be
• Premio del Pubblico: Basta poco

• Premio per il miglior film: Basta poco


Basta poco, RomaSomething to be e Divide et impera saranno “ri-premiati” (e ri-proiettati) da Il terzo segreto di Satira durante la serata del 6 dicembre al Cinema Politeama di Pavia.

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