“Mise en abyme” di Edoardo Smerilli e quell’Italia che osa

Il “Trieste Science+Fiction Festival” è stato sicuramente un evento pieno di belle proposte, hanno convinto le anteprime, i numerosi lungometraggi, le masterclass di alto livello e gli incontri con gli autori; difficile poi rendere conto della vastissima offerta di cortometraggi proiettati, ma vorrei porre i riflettori su una delle opere più sorprendenti e ambiziose viste a questo festival: Mise en abyme, di Edoardo Smerilli, proiettato all’interno di “Spazio corto Vol.02” selezione dedicata a soli cortometraggi italiani.

In soli 12 minuti, Smerilli e compagni riescono a costruire un mondo e poi distruggerlo davanti ai nostri occhi, riescono a ingannarci e sorprenderci cambiando nel giro di poche inquadrature il punto di vista sulla realtà rappresentata. Si parte con un racconto di vita piuttosto classico, un uomo, un collezionista di farfalle (Marco Cavicchioli) che cattura e ricompone le sue prede nelle apposite teche da muro. La simmetria, l’ordine, la mania della classificazione di questo egocentrico personaggio si scontrano con forze più grandi di lui, l’ordine costituito di una realtà fatta di villette a schiera e farfalle schierate viene sconvolto da un terremoto, evento dinamico per natura, che getta protagonista e spettatori in un’altra realtà. 12 minuti, due mondi creati, ma l’ambizione di cui parlavo non si ferma qui: il cortometraggio vira poi fortemente sul fantascientifico, senza cercare scorciatoie, senza sfruttare allusioni o strani espedienti. Mise en abyme decide di mostrare tutto e lo fa con effetti speciali davvero convincenti, avvalendosi di un team che tra preproduzione, riprese e post, ha coinvolto una quarantina di persone.

Mise-en-abyme

Una vera impresa produttiva, dunque, se consideriamo che, come affermato dal regista, Mise en abyme è stato un progetto lungo, faticoso, ma capace di ripagare tutti i professionisti coinvolti nella sua realizzazione. Non è cosa da tutti i giorni, in Italia, trovare progetti di questa portata, che ragionino da “grandi produzioni” anche per testi dalla durata così ridotta. Qualità, collisione tra due mondi così diversi come quello del collezionista “borghese” e del suo “collega” di imprecisata natura, professionisti emergenti ma già di alto profilo fanno di questo corto un bel caso di studio per i produttori: un budget di varia provenienza (Bloomik, Combo produzioni, Maxmann Coop.) è stato poi completato da una fortunata campagna di crowdfunding su Indiegogo, segno che buone idee, decisione e progetti precisi sono fattori fondamentali per sfatare il mito (purtroppo vero) che vuole l’Italia ai margini del panorama fantascientifico e di qualità. Un mito non vero, invece, per quanto riguarda il pubblico italiano, che con così tanta forza ha reagito alla campagna online, dimostrando che nel nostro paese si dovrebbe puntare di più su un genere così vivo come quello fantascientifico, perché le competenze, si è visto, non mancano, e nemmeno la creatività: l’enigmatico personaggio a metà tra alieno ed entità sovrannaturale che compie la vera e propria mise en abyme finale resta impresso per originalità, mistero intrinseco e scelte cromatiche. L’accento va quindi non solo sul miracolo produttivo, ma anche sulla realizzazione visionaria e visuale.

Il cortometraggio, distribuito da Premiere Film Distribution, sarà visibile al “Mauro Bolognini” Film Festival di Pistoia (23-25 novembre) e speriamo che le occasioni per vederlo siano ancora tante. Mentre attendete la vostra occasione, godetevi uno stralcio della potente colonna sonora originale di Mise en abyme, composta da Alessandro Apolloni.

Scheda film: Mise en abyme

Sceneggiatura: Edoardo Smerilli, Giacomo Paccapelo

Fotografia: Salvo Lucchese

Montaggio: Mattia Biancucci

Musica: Alessandro Apolloni Effetti

Effetti Speciali: Francesco Di Santo

Interpreti: Marco Cavicchioli, Alessandra di Penta

Produttori: Riccardo Gaspari, Edoardo Smerilli

Distribuzione: Premiere Film Distribution

Storyboard per la campagna Indiegogo di “Mise en abyme”

 

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