Nella bocca della tigre: Darkest Hour

Non è raro che i film storici siano dettati da un’esigenza particolare, che va al di là di un intento puramente didascalico o divulgativo. È questa, secondo me, la chiave di lettura principale da usare nella valutazione complessiva di un film come L’ora più buia (Darkest Hour, 2017) di Joe Wright, che appartiene al genere: ossia soppesarne l’attualità, la spendibilità nel contesto odierno, la carica provocatoria e stimolante. Forse le coordinate storiche in cui quest’opera si situa possono aiutarci a chiarire meglio la questione.


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L’articolo è stato pubblicato il 23 gennaio 2018 sul sito http://inchiostro.unipv.it/

 

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