Arianna: un labirinto senza filo

Arianna è una favola italiana. Non una di quelle che finiscono con la riqualificazione altoborghese di un’operaia di provincia e nemmeno una di quelle piene di tradimenti tragicomici e infinite gambe di donna.

Arianna è una favola anomala, vissuta un po’ nella campagna lacustre che circonda Roma e un po’ nelle maglie asfissianti di un’adolescenza che sta finendo senza rispondere a troppi interrogativi.

Arianna, in definitiva, è una ragazza di vent’anni che non riesce a far parlare il proprio corpo. Che lo tocchi, che lo indaghi, che lo curi, che lo sottoponga a una sessualità più imposta che desiderata: quel corpo così distante dalle belle forme di donna della cugina non risponde, tace o meglio si ribella, geme e si fa estraneo, monco.

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L’articolo è stato pubblicato il 21 gennaio 2018 sul sito http://inchiostro.unipv.it/

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