#PFF17 • Silvia in the waves

Per quest’edizione, Birdmen è media-partner del Pentedattilo Film Festival, il festival internazionale di cortometraggi che si svolge a Pentedattilo (Reggio Calabria) dal 7 all’11 dicembre. Ecco le nostre recensioni in anteprima. La Redazione, inoltre, assegnerà il Premio speciale Birdmen al miglior cortometraggio d’animazione e al miglior cortometraggio live action.


L’oro delle foglie in autunno e le riprese subacquee dal tono lirico incorniciano Silvia in The waves (2017), cortometraggio – presentato in anteprima mondiale durante lo scorso Festival International du Film Indépendant de Bordeaux – che sorprende positivamente, considerata la giovane età dell’esordiente regista messicana – ma canadese d’adozione – Giovana Olmos, classe 1995.

In 13 minuti netti, il microfilm dalla tematica queer scorre analizzando le dinamiche emotive legate all’elaborazione del lutto per la perdita di Jean, amato marito e padre di Mirelle e Noa, o meglio della perdita di Silvia, vera anima di Jean, sopita da troppo tempo e desiderosa di emergere, letteralmente, in seguito alla presa di coscienza della propria sessualità. Non si conoscono con certezza le concrete motivazioni che hanno spinto Jean/Silvia all’estremo gesto, pur essendo da rintracciare nella prevalenza, da sempre, della dimensione psichica su quella fisica unita all’impossibilità di essere compresi ed accettati: lo sguardo è puntato sull’impatto delle scelte di Jean sui propri cari, riuscendo nell’impresa di rifuggire da un approccio retorico per trattare in modo realistico la vicenda. L’ordinaria richiesta dell’impresario funebre di consegnare il vestiario per la tumulazione del defunto fa sorgere non poche domande. Qual è il modo corretto per ricordarlo? Esiste una scelta più giusta dell’altra?


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L’articolo è stato pubblicato 25 novembre 2017 sul sito http://inchiostro.unipv.it/

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