Defenders: vite incrociate di quattro disadattati

Avevamo chiuso la prima metà di recensione di Defenders parlando di deflagrazione. Essa si è verificata ma si è trattata di un’esplosione controllata, centimetrata, programmata come una demolizione. Defenders si conferma un prodotto di qualità nel genere della narrativa seriale superomistica ma invece di regalare momenti entusiasmanti e abbuffate di azione e combattimenti, come il suo omologo Avengers (Joss Whedon, 2012), si limita per così dire a centellinare una serie di eventi dai risvolti impressionanti ma dalle meccaniche prevedibili.


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L’articolo è stato pubblicato il 23 agosto 2017 sul sito http://inchiostro.unipv.it/

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