Sentiero off — La nuova edizione riaccende la passione per il cinema breve
Anche quest’anno Sentiero Film Factory, il festival che dal 2020 proietta sul territorio fiorentino cortometraggi da tutto il mondo, prosegue la sua lunga intesa con il cinema La Compagnia. Grazie alla collaborazione con la rete Short-Net Italia, la manifestazione, nata nel 2022, prevede una serie di appuntamenti mensili con un’accurata selezione di cortometraggi inediti. Un’opportunità per scoprire autori emergenti sul grande schermo, e un’occasione preziosa per avvicinare il pubblico al cortometraggio.
La novità di questa edizione riguarda il nome della rassegna: I corti di Sentiero Film Factory si evolve in Sentiero Off. Grazie alla sinergia con la prima edizione del laboratorio di critica cinematografica Critic Lab la programmazione si arricchisce del lavoro di due critici d’eccezione. Alice Molari e Francesco Ricciu sono i giovani aspiranti critici, selezionati a conclusione del laboratorio sul giornalismo culturale che ha accompagnato la quarta edizione di Sentiero FIlm Factory con una serie di lezioni frontali e masterclass, sotto la direzione di Olivia Fanfani e Alessandro Amato.
Condivisione, dialogo ma prima di tutto passione sono gli elementi costitutivi della kermesse, che ha avuto inizio venerdì 27 settembre con la visione di Beurk!, corto di animazione francese candidato nella sezione cortometraggi ai premi César 2024. Una visione leggera, per tutte le età, ma che si presta a livelli di lettura più profondi. Quindici minuti in cui lo spettatore viene preso per mano da un gruppo di ragazzini e invitato a sperimentare uno spettro variegato di emozioni che va dalla vergogna all’incanto del primo amore.

Beurk! tratta con uno sguardo genuino un tema, quello dell’amore, così universale da consumarsi nella storia dell’arte e dell’uomo. Un sentimento affrontato qui con originalità, delicatezza e un voyeurismo intimista che si fa degno erede di tanta della più alta cinematografia francese. Il bacio come leit-motiv che il regista Loïc Espuche ci racconta attraverso gli occhi del suo giovane protagonista Léo: come accade a tutti bambini, il ragazzino osserva, insieme ai suoi amici, la forza dell’amore visibile nelle effusioni tra le coppie di ogni età del campeggio dove passa l’estate.
Léo si trova, però, molto presto a scoprire quelle strane e inaspettate sensazioni che lo lasciano tanto disgustato quanto incuriosito di fronte all’impulso di opporre resistenza anche a una forza sublime come quella dell’amore, forse proprio perché vista come occasione in cui il bambino si sente per la prima volta davvero vulnerabile di fronte all’alterità. Il bambino scoprirà presto come a volte, però, è meglio lasciare che le cose semplicemente accadano: “let it happen” come recita il titolo di una famosa canzone della band australiana Tame Impala.

Regia e fotografia si fondono regalando al pubblico una storia tanto semplice quanto fluida, che scorre veloce come l’infanzia e fa rivivere momenti indelebili nell’intimità di ciascuno spettatore. Anche nella sua forma più breve, il cinema si rivela essere, ancora una volta, un mezzo di riflessione che sfiora e scalfisce in modo non sempre immediatamente decifrabile.
Proprio la comprensione e la traduzione di un linguaggio così diffuso e, insieme, complesso sono il cardine delle analisi proposte dai ragazzi selezionati per scrivere in concomitanza con le uscite della rassegna.

Beurk! è in programmazione presso il cinema La Compagnia di Firenze per tutto il mese di Ottobre. Alice Molari e Francesco Ricciu saranno invece in sala una volta al mese – a partire dal cortometraggio di Novembre in collaborazione con il Festival Cinema e Donne – proponendo approfondimenti e recensioni critiche sui brevi film in programma fino al termine della rassegna, a giugno 2025, sul sito del cinema La Compagnia.
-Articolo a cura di Francesco Ricciu, partecipante del Critic Lab 2024
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